Esiste
la vocazione?
- Ho cominciato a inventare storie ancora prima che
passasse l'età in cui mia madre e mio padre le raccontavano
a me. - mi ha confidato con malcelata soddisfazione
Patrizio Pacioni quando gli ho chiesto di parlarmi dei
suoi esordi come autore. Quello che voleva dire è che
non è mai stato lui a cercare la narrativa, ma è avvenuto
l'esatto contrario. Con il suo amico Luca Mariani, (figlio
dello studioso di Storia dell'Arte Valerio) pochi anni
più grande di lui, bravissimo disegnatore secondo la
tradizione di famiglia, già nelle ultime classi della
scuola elementare inventava e realizzava lunghe storie
a fumetti, interpretate da eroi creati per l'occasione.
E quando era da solo il suo passatempo preferito era
creare interminabili saghe a episodi, servendosi della
sua collezione di soldatini di plastica: i pavimenti
diventavano pianure, le gambe di tavoli e sedie alberi
della foresta, il letto e i cuscini alture impervie
e misteriose, ogni oggetto insomma trovava il suo posto
in quel set precursore involontario dei moderni serial
televisivi. Anche a scuola, insieme agli altri quaderni,
portava sempre un block notes a quadretti, dove nei
momenti morti cercava di trasformare in seppure rudimentali
racconti fantastiche storie di animali.
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scuola, il cinema, il teatro...)