L’inizio
č l’Irlanda vista dal finestrino di un’auto, o nel corso
di una tranquilla passeggiata in bicicletta: le cappe
di nebbia, i “preziosi tappeti di verde brillante” dei
prati, i dolci declivi, i piccoli cimiteri, consumati
ma non umiliati dal trascorrere dei secoli.
E poi Dublino, col suo parco e il suo centro cosmopolita
e pittoresco.
Scorci singolari, per non dire unici, che, nel romanzo
di Patrizio Pacioni (corredato dalle suggestive tavole
del disegnatore siculo-veneto Fabio Follia) da semplici
sfondi e necessarie ambientazioni si trasformano quasi
in autentici protagonisti della vicenda d’amore e morte
dei giovani innamorati Alice e Patrick. |