Simona D’Amico è nata ad Aviano nel 74. Scrive e canta benissimo. Non ci credete? Allora prima leggete questo originalissimo racconto, poi andate a sentire la sua voce qui: http://www.sellaband.com/sym/; http://excedomusic.com/simona/ . Ah, come se non bastasse è anche molto graziosa. Cosa le si potrebbe chiedere di più? Nient’altro che un criceto “ Oggi è il 9 Luglio. Sono passati esattamente quattro anni da allora. Lo so. Dovrei tornare a casa. Dovrei pensare più a mio padre. Ma non ce la faccio. Il solo pensiero di tornare in quella casa mi fa venire la nausea. Ci sono troppi ricordi… e quell’odore dolciastro in giardino ... No. Quella non è più casa mia, Jack . Non più. E chissà, forse non lo è mai stata. P.s.: Fammi sapere se l’indirizzo che ti ho mandato va bene. Mi ha fatto piacere sentirti. Ti abbraccio. Sam ” “ Sam, Sam, Sam… Quand’è che ti deciderai a crescere... Torna a casa, ti prego. Tuo padre ha bisogno di te. E non è vero che quella non è più casa tua! Lo è da sempre. E’ il luogo dove ti hanno cresciuto… e quello... è il giardino dove spegnevi le candeline. Io c’ero, Sam. Me lo ricordo bene quant’eri felice lì. E quando ti regalarono Pongo? Facesti i salti di gioia e corresti ad abbracciare i tuoi. Quella sarà sempre casa tua, Sam, e prima o poi dovrai farci i conti. Non puoi scappare all’infinito. Lo dico per il tuo bene. Credimi. Prima o poi dovrai affrontare tuo padre, la casa, il giardino… Ma non sarai sola, stavolta. Ci sarò io con te. Su questo puoi contarci. P.s: Anche a me ha fatto piacere sentirti… Jack” “Forse hai ragione tu. Non si può scappare all’infinito. Ma io non posso mollare la famiglia proprio ora che hanno imparato a fidarsi di me… Non posso andarmene così, dall’oggi al domani e lasciare Matthieu... e il piccolo Shon... che ha appena imparato a pronunciare il mio nome. Dovresti sentire come lo dice… Ah, non ti ho ancora ringraziato per la scatola di biscotti che ci hai mandato! Non appena i bambini hanno visto il coperchio con sopra stampato Winnie The Pooh, sono letteralmente impazziti! Dovevi vedere con che occhi Shon fissava Matthieu… Facevano a gara a chi mangiava più in fretta. ;D Mi trovo bene con loro... Non vedo perché dovrei abbandonarli. Mi sono rifatta una vita qui. Ti sembra così assurdo? Papà può benissimo cavarsela da solo. In fondo perché mai dovrebbe avere bisogno di me proprio ora quando per tutta una vita non glien'è mai fregato nulla! Scusa, ma oggi sono un pò acida... Tutta colpa del Ph... Un beso. Sam” “ In certi casi, non è facile trovare le parole e capisco che tu sia piena di rabbia e di rancore e chi non lo sarebbe al tuo posto! Ma questa volta ti sbagli. Non è vero che a tuo padre non è mai importato niente di te. Ok, forse non te l’ha dimostrato abbastanza, ma da qui a dire che non glien’è mai fregato niente, ce ne corre. Secondo te, perché mai avrebbe lavorato così tanto... se non per assicurarti un FUTURO tranquillo. Lo so che hai sofferto più di tutti. Lo leggevo nei tuoi occhi. Immagino non debba essere stato facile per te cambiare continuamente Stato, città, scuola, amici … Non sai cosa darebbe certa gente per vivere in quei posti meravigliosi in cui sei stata tu! Ricordi com’eri orgogliosa quando ci mostravi tutti quegli oggetti bizzarri appesi alle pareti? Noi ragazzi eravamo letteralmente impietriti davanti a quelle maschere vodoo e a quegli animali impagliati. Oh, ricordi la Festa di Halloween che facemmo a casa tua? Da urlo! Augh, piccola Squam." “ Si, me lo ricordo Halloween… E’ uno dei momenti più divertenti di tutta la mia infanzia. Ci eravamo appena trasferiti in Italia. Ricordo che avevamo appena preso in affitto la casa di fronte al tuo asilo. Certo, il fatto che il cimitero fosse a soli due passi rendeva tutto più elettrizzante. Quando si è ragazzini, si sa, non si ha paura di niente e tutto ciò che è proibito assume un fascino sinistro, davvero irresistibile. Lo ammetto. Quando vi invitavo a casa mia il pomeriggio per fare i compiti, mi divertivo un sacco a spaventarvi con tutte le storie strampalate che inventavo lì per lì Tu poi -- eri il mio bersaglio preferito… Eri un vero Fifone! Ricordi la storia delle Formiche giganti? Sono sicura che te le sogni ancora di notte...o sbaglio? Sogni d’oro ; ) Sam” “Oddio le formiche giganti! Che incubo! Pensa che la mia la conservo ancora sul mobile del telefono … L’ho attaccata sopra la cornetta e guai a chi me la tocca! Diciamo che fa molto Gothic Revival… Non ti dico le facce che fanno quelli che mi chiedono di fare una telefonata! ; D Hai presente l’espressione di Amy Giraudo quando le facesti trovare la miniatura del Ragno dei Caraibi sotto al tovagliolo? Ecco, una cosa del genere… Ora ti devo lasciare.. Ciao …Piccola Entomologa. Jack” “ Oddio…La conservi ancora??!!! Non ci posso credere!!! Chissà che penserà tua madre! Già allora non mi poteva sopportare… Com’è che mi chiamava? Ah si: la piccola Mortisia.. E tu, per fargliela pagare, le fregavi la parrucca bionda dall’armadio e cominciavi a girare per casa imitando il cugino It… ; ) Eri così buffo… Ho sempre pensato che avessi un talento innato per le imitazioni e… per l’arte del travestimento… Ah a proposito… chissà che fine ha fatto la Compagnia delle Giovani Marmotte? Dì un po’, te lo ricordi ancora il nostro Club segreto? E la parola d'ordine? See you. Ranger Sam.” “ Mia cara Sam… Credo che le Giovani Marmotte si siano estinte ormai già da un bel pezzo… E’ dai tempi dell’oratorio che non ne sento più parlare… Ora ci sono le Giovani Gaie... Machettelodicoafare!!! Ah, prima che mi dimentichi, le foto che hai scattato a quei ciclisti nudi sono una vera forza! Certo che a Londra sono tutti dei pazzi allucinanti! Ma almeno sono liberi… e tu, Sam, sei sempre stata uno spirito libero, fin dai tempi del Club Segreto... “Lunga Vita ai Girini!” Si, “ Lunga Vita ai Girini! Sam... Un Bacio con triplo salto mortale. Jack!" “Si, ma sono cambiate molte cose da allora... Io lo odio quel garage e odio quella casa ... Non capisco come faccia mio padre … che si ostina a voler coltivare quelle stramaledettissime rose bianche… ma nessuno glielo ha spiegato che le rose pungono? E che nel giro di una settimana diventano marce? E che l’acqua stagnante, alla lunga, sa da cimitero? Ma forse a lui piacciono i fantasmi…,vero Papà? Io, invece, li odio, i fantasmi. Sono dappertutto. Me li sento addosso, persino in bagno, quando chiudo la porta, si affollano sul lavandino, si nascondono dietro al rumore dell'acqua corrente... Forse è per questo che in qualunque posto io vada, sento sempre il bisogno di aprire una finestra. E’ come se non ci fosse mai abbastanza ossigeno. Ed io, senza ossigeno, mi sento braccata, non sono sufficientemente lucida… E' come se mi sentissi in gabbia come un criceto che gira ininterrottamente su una ruota che non ha scelto o su una giostra da cui non riesce a scendere. Vabbhè, scusa lo sfogo, ma è sempre così quando arriva l’Estate. Un abbraccio. Sam.” “Non ti devi scusare, Sam. Capisco benissimo come tu ti possa sentire. Tranquilla. Ognuno fa quello che può e nessuno è qui per giudicare nessuno. Ma non fare come tua madre. Ti prego. Lei ha scelto la via più facile senza pensare un attimo a te e a tuo padre. Ma ricorda: la famiglia è alla base di tutto. E tuo padre è comunque la persona che ti ha cresciuto, che ti ha dato la possibilità di studiare e di realizzare tutti i tuoi sogni. Non credo che sia venuto il momento di realizzarne uno tu per lui stavolta? Lo dico affinchè tu non possa avere rimpianti un domani. I rimpianti sono come i sensi di colpa… lasciatelo dire da uno che ne sa qualcosa: "non ti fanno dormire" ed io non voglio ritrovarmi ad avere un panda come migliore amica… Understand? un abbraccio. Jack ATTENZIONE! Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore. 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