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VERNISSAGE >>

Rassegna
di arti figurative e comunicazione per immagini
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Vincenzo Mezzasalma >>
(Daragusa)
Vincenzo
Mezzasalma, in arte Daragusa, è nato a Ragusa nel 1952.
Ha conseguito il diploma di geometra, il diploma di liceo
artistico ed il diploma di laurea all'Accademia di Belle
Arti di Brera in Milano. Frequenta la Scuola di Scenografia.
Pittoricamente
è legato all'espressionismo romantico, tipico dei pittori
siciliani che lavorano al nord. Nel suo tema figurativo
custodisce e coltiva il richiamo della natura mediterranea.
Ha esposto in mostre personali, partecipato ad importanti
collettive e rassegne nazionali, ottenendo oltre duecento
premi e riconoscimenti anche all'estero.

"Verso la campagna"
Olio su masonite,
cm. 70x90

"Il gioco dei dadi"
Olio
su tela, cm.
50x60

"Bambine sul balcone"
Olio su tela,
cm. 80x60
Premiato con Medaglia d'oro su Targa
dell'Accademia dei Micenei
Al Festival della Pittura di Sanremo (2000)

"Le lampare"
Inchiostro di
china, cm. 70x50

"Maschere del carnevale con ventaglio"
Acrilico su masonite, cm. 50x50

"L'africana". Acquarello, cm. 30x40
Di
lui hanno scritto i critici:
Federico
Agosti, Lorenzo Bovini, Giuseppe Martucci, Alfredo Pasolino,
F. Chetta, M. Rosa Belgiovine, Roberta Busnelli, Giorgio
Falossi, Gian Pietro Gasoli, Giovanni Mazzetti, Walter Venanzio,
G. Montanaro, Salvatore Perdicaro, Ivan Castelli, Fiorenza
Bianchi, Bruno Dima, T. Tamburi, Paolo Rizzi, F. Silo, Daniela
Valzer. Servizi giornalistici gli sono stati dedicati da:
Arte e Cultura, La Gazzetta della Martesana, il Giorno,
il Corriere della Sera, La Sicilia, La Prealpina del lunedì,
L'Araldo di Vigevano, Lo Stiloforo di Udine, Il Corriere
dell'Arte di Torino, Il Nuovo Giornale di Piacenza, Il Cittadino
del Lodigiano, Libertà di Piacenza, Nice Matin di Nizza,
Il Corriere di Roma, Sanremo Arte 2000, La Riviera della
Liguria, Taranto Sera - Corriere del Giorno.
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E'
catalogato nei seguenti dizionari e annuari:
Comanducci,
Arte Moderna, Elite, Dizionario Int.le Arte - Ed. Alba,
Dizionario del Quadrato, Antologia dei pittori del Quadrato,
Antologia Studio d'Arte Il Ponte Roma: Harrow Arts Centre.
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"…anche
nella trasposizione in chiave moderna, necessariamente attuale,
egli fa ponte delle risonanze d'ordine narrativo e familiare,
per una celebrazione del quotidiano, della bellezza umana,
dell'origine storiografica di valori compossibili, dal fondo
del carattere del simbolo spirituale, nell'intreccio del
suo carattere personale. Psicoemotività e classicismo, attraverso
opere di altissima eticità, integrate dalla cosciente rappresentazione
paesaggistica. È la vita, dunque, quella che si afferma
nella pittura di Daragusa, dapprima colta nel suo molteplice
dinamismo, con la spontaneità espressiva - non essendo mai
veramente abbandonata - ovvero, capita nella fusione panica
delle figure umane e natura. In seguito, avvertita in tutta
la sua ambivalenza. E, alla fuga, nel dissidio con la cultura
consumistica materialista, cede allo stordimento provocato
dalla contemplazione della realtà interiore. E, alla fuga,
fa seguito un più meditato senso di calore interiore del
segno, vieppiù angoloso, marcato, delle immagini definite
da contorni scuri, fluenti e apertamente nel colore, come
nell'intreccio divisionista e macchiaiolo, scaturisce l'analisi
e il rifiuto della vita contemporanea, rea di aver condotto
l'uomo in direzione opposta alla sua essenza. Le cromie
hanno qualcosa che subito risulta, anche all'occhio più
distratto, un uso sapiente del colore, attraverso pennellate:
ora brevi e al tempo stesso intense, che offrono immagini
e colori d'esotismo mediterraneo, postimpressionista, ora
violente, a tessitura quasi "fauves", quale volo libertario
che si impone con la luce, giocando un ruolo primario, quasi
vagamente divisionista, sull'esistenza riplasmata, a vantaggio
del pathos d'insieme. Con il prevalere dei contorni scuri,
delle pennellate larghe, indotte a tratti oppressivi e spigolosi.
Scorre quindi, il dettato visivo, in una mescolanza di razionalità
e passione, mentre il segno cerca di rivelare ciò che l'occhio
non può contemplare,tra colori brillanti e sereni e le vivaci
tinte estive, quando la realtà sembra prevaricare sul sogno,
sulla nostalgia, sui sentimenti, con un raccordo tra rigore
e sintesi formale. Momenti dentro le segrete stanze dell'anima,
assai prossimi, che la mente ha metabolizzato in termini
poetici, con i fondamenti della tradizione e la traccia
cromatica, a complemento delle cose, in un'affiorare della
verità iconica.".
Alfredo
Pasolino
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