Storia, cultura e natura a Vacone, suggestivo
borgo nel cuore della Sabina e incomparabile scenario
di Mater: cultura e solidarietà / Angela Buccella
e Glamodama:
nuovo libro, nuova provocazione / Elena Vivaldi, una
vita per la musica: il suo trattato Canto è dedicato a chi vuole curare e migliorare
la propria voce. Un manuale che
potrà tornare utile non solo agli addetti ai lavori.
/ La Scaletta di Vicenza, un
originale punto d’incontro per pittori, scultori,
scrittori e giornalisti
Vacone è un minuscolo paese in provincia di Rieti, a metà strada tra Terni
e Rieti e a soli 68
km. da Roma (misurati dall’imbocco
della via Salaria, che va lasciata
per la statale 313 Ternana poco prima di arrivare a
Passo Corese).

Soprattutto Vacone è uno di quei posti che davvero merita di essere visitato,
e che. una volta conosciuto,
con i suoi boschi, le sue campagne, coi ruderi romani
e il ben conservato nucleo medievale, non si dimentica
più.
Certo nel piccolo borgo sabino (appena 250 abitanti) non mancano le suggestioni
storiche:
-
la mitica Fons Blandusia cantata da Orazio (che, a quanto sembra, in quei
luoghi ameni era solito andare a villeggiare, approfittando
di una villa generosamente donata da Mecenate) nel III
libro del suo Carme;
-
il massiccio monte Cosce (il famoso Tetrico citato da Virgilio nel VII libro
dell’Eneide), gigante benevolo che veglia sulla tranquillità
di una vallata la cui placida amenità teme ben pochi
confronti;
-
il bosco druidico del Pago, sacro alla Dea Vacuna;
-
il castello che fu degli Orsini, dei Caetani, degli Spada, dei Vaini e dei
Marini Clarelli, una rocca ancora in buono stato di
conservazione, eretta in posizione dominante, con l’attigua
chiesa parrocchiale intitolata a S. Giovanni Evangelista,
risalente al XII secolo.
-
il retaggio culturale derivante dall’aver dato natali e nome al Vaconio, eminente
giureconsulto che agli inizi del secolo XVI si distinse
per lo studio e l’insegnamento della giurisprudenza
e per l’estensione di dotte e universalmente apprezzate
opere di diritto.
Non di minore attrattiva lo scenario naturale, un singolare habitat al confine
tra macchia mediterranea e bosco appenninico, che si
presenta come incomparabile scacchiera di prati, pietraie,
boschi, paludi, declivi erbosi e scarpate, roveti e
campi coltivati, impreziosito dalla presenza di specie
animali e vegetali grande varietà,
a volte, addirittura rare.
E poi le mandorle, le “nocchie”, le noci, le more, le mele e le pere, piccole
e saporitissime, l’uva… per non parlare dei funghi,
abbondanti e preziosi per chi sa
dove trovarli, e come riconoscerli. E quante suggestioni
gastronomiche, in una cucina semplice ma mai rozza,
che vede al primo posto gli “strozzapreti”
(saporita pasta da condire con aglio, olio e pomodoro),
le “fregnacce” (semplici impasti di acqua e farina resi golosi dall’aroma della “mentuccia”,
in nessun posto fragrante quanto quella che spontaneamente
e generosamente alligna nelle campagne vaconesi, dove
sembra nascere persino… dai sassi!), la “padellaccia” (polenta che nulla ha da invidiare
alla consorella nordica cosparsa di sugo al pomodoro,
formaggio fuso, carne di maiale, di prelibate “calluzze”,
una specie di quei funghi di cui abbiamo parlato prima,
particolarmente diffusi nei locali sottobosco.
Tutto questo a Vacone, ma da qualche anno a questa parte anche qualcosa
in più. Per iniziativa della locale Pro loco e delle amministrazioni che si
sono succedute al governo del paese, si è arrivati all’articolazione
di un’attività culturale che caratterizza questo borgo
rispetto a tutti gli altri della zona:
-
la vivace estate vaconese, che prende le settimane centrali del mese di agosto,
quando più intenso è l’afflusso dei villeggianti;
-
gli “Itinerari Orazioni” riorganizzati dal Comune, con guida a disposizione
su richiesta;
-
la manifestazione che ogni anno, a giugno, vede impegnata l’intera popolazione
di Vacone, sia “stanziale” che “di ritorno”: Sacra Vacunae,
una intensissima “tre giorni” di sfilate in costume
storico (il gruppo vaconese è tra quelli accettati dalla
sfarzosa analoga sfilata internazionale ospitata della
Capitale), manifestazioni gastronomiche e culturali.
-
Alla luce di quanto sopra nessuna meraviglia che (tra tante altre iniziative)
a Vacone sia sorto qualche
anno fa un circolo che ha saputo rapidamente ritagliarsi
un posto di rilievo nel movimento scacchistico provinciale,
per il quale è assurto a vero e proprio punto di riferimento.
Ma Vacone è anche solidarietà e impegno.
Nel gennaio 2002, per iniziativa di Gabriella Ortolan, Rodolfo e Sabrina
Ricci, con il sostegno del Comitato Scientifico (supervisione
dei Proff. Maurizio Andolfi e Carmine Saccu), in Via S. Stefano è sorta la
Casa Famiglia Fondazione “Armonia e
Salute” onlus.

L’idea dei fondatori è stata (ed è tuttora) quella di realizzare una Casa
Famiglia idonea all’accoglienza di ragazzi con handicap
psichico, ai quali viene offerto un ambiente armonioso, sereno, a stretto contatto
con la natura, in un ambiente nel quale possano esprimere
pienamente e ampliare la propria potenzialità attraverso
la cura dell’orto e attività artigianali (tessitura,
pittura, lavorazione della lana e delle candele). La
casa di 360 mq su tre livelli è ben esposta al sole,
gli ospiti fruiscono dell’assistenza continua di personale
qualificato e, soprattutto, in presenza di un ambiente naturalmente e urbanisticamente
“protetto” come quello di Vacone, godono della libertà
di passeggiare tranquillamente in un andito rigenerante,
inserendosi in un positivo e stimolante contesto di
società
Per chi volesse portare il proprio personalissimo
mattoncino alla costruzione di questa casa i
riferimenti sono questi:
Credito Bergamasco Filiale 130 Roma Parioli
C/c 16999 – Abi 3336 – Cab 3205 – Cin Z
oppure:
Banco Posta – Piazza del Municipio – 02040 Vacone (RI)
C/c 39794474 – Abi 7601 – Cab 14600
Per saperne di più
degli argomenti trattati visitate
invece questi siti:
www.armoniasalute.it
www.comune.vacone.ri.it
ma soprattutto…
VISITATE E AMATE VACONE!