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Le recensioni di Maria Cristina

SIN CITY

TITOLO ORIGINALE: Sin City
PAESE: USA
DURATA: 126 min. (colore)
GENERE: Azione, Drammatico, Poliziesco
DATA DI USCITA: 01 Giugno 2005
REGIA: Frank Miller
SCENEGGIATURA: Frank Miller
PROTAGONISTI: Bruce Willis, Mickey Rourke, Jessica Alba, Clive Owen, Nick Stah

E per concludere altri comics, altro film.
C'è stato un prima e dopo Guerre Stellari, un prima e un dopo Matrix e adesso ci sarà un prima e un dopo Sin City. Sono film che (se rivolti a un ben delineato target di spettatori) sanno creare una linea di confine nella narrazione cinematografica.
Un film particolare, un film persino "strano", ma tutt'altro che mediocre.

La fotografia è strepitosa, la storia procede senza mai lasciare sbavature, malgrado sia oltremodo intricata, al punto che è bene che lo spettatore stia bene attento se non vuole perdere qualche importante passaggio… e l'orientamento. Scendendo nel dettaglio, la scelta è stata quella di unire tre storie della ormai celeberrima saga di Sin City come se fossero un tutt'uno. E anche la strana collaborazione tra il regista Rodriguez e l'autore dei fumetti Miller, insieme al limitato ma come sempre incisivo intervento di Tarantino, alla fine dei conti contribuiscono a evidenziare la particolarità di questa pellicola. Ottimi gli attori, che non solo hanno accettato una trasformazione fisica in molti casi estrema, ma che, inoltre, si sono impegnati a fondo e con successo a recitare lungo quella sottile linea di confine che separa la caratterizzazione scenica dal grottesco.

Premesso doverosamente questo, non posso però evitare di rilevare come uno degli aspetti più evidenti (e critici!) di questa pellicola sia la violenza, spesso estrema, che la pervade praticamente dal primo all'ultimo fotogramma, prendendo lo spettatore allo stomaco. Un mio caro amico, fanatico cultore di F. Miller, mi ha però confermato che il film è del tutto fedele al testo originale e che la violenza è una caratteristica peculiare dell'ars narrandi di questo autore, prendere o lasciare, e che gli stessi eccessi a volte finiscono per impedire alla storia di scivolare nel ridicolo.

Ringraziandolo per questo prezioso chiarimento (che giro a voi) auguro un piacevole intrattenimento a chi avrà il coraggio di andare a vedere uno spettacolo che, nel bene e/o nel male, riesce a lasciare il segno.

A proposito, il mio amico l'ha visto già tre volte.

Buona visione

(Maria Cristina)


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