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Art Discount
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NUMERO 3 >> 
Consigli
dalla regia di www.patriziopacioni.it per chi produce e consuma arte - Vetrina
per gli operatori dell'informazione e del sociale.
Un
appuntamento da non perdere a Lecce: la presentazione di Poesmsacaya, il nuovo
libro di poesie di Maria Grazia Martina, un'artista che crea davvero… "a tutto
tondo" - Dopo l'articolo di Stefen Medel uscito nello scorso aggiornamento, significativa
inaugurazione della nuove rubrica "Cronaca", in libreria il libro di Franco Grattarola
Pasolini una vita violenta - Dal Gruppo Culturale Villafranca la terza ediz. dell'originale
concorso letterario Leggeremozioni, riservato ai più giovani - La nostra "guida
cinematografica" Maria Cristiana Buoso di nuovo in libreria con L'appuntamento
(Michele Di Salvo Editore) - Racconti inquietanti e storie di streghe in Striges,
il nuovo libro di Nicola Lombardi per Robin Edizioni - La variegata quotidianità
del vivere di una delle tante periferie del mondo così come la descrive Devil
Buio nel suo Seduti dalla parte del torto per Edizioni Clandestine - Lo stile
anticonformista (ovvero "parla e scrivi come chatti") di Carmine Natale, con I
segni nel tempo.
-
Poesmsacaya la nuova raccolta di versi di Maria Grazia
Martina, artista globale;
-
Il libro inchiesta di Franco Grattarola: Pasolini una vita
violenta.
- Terza
edizione dell'originale concorso letterario riservato ai più giovani e organizzato
dal Gruppo Culturale Villafranca: Leggeremozioni;
- La
nostra "guida cinematografica" Maria Cristiana Buoso torna in libreria con L'appuntamento;
- Racconti inquietanti
e storie di streghe in Striges, il nuovo libro di Nicola
Lombardi.
- La
scrittura spontanea ed eccentrica di Carmine Natale, autore di I
segni nel tempo.
Le
periferie del mondo così come le racconta Devil Buio in Seduti dalla
parte del torto. 
Autore: Devil Buio Titolo Libro: Seduti dalla parte del torto Casa Editrice:
Edizioni Clandestine Anno Edizione: 2005 Codice ISBN: 88-89383-17-8
Pagine: 137 - 9 € La variegata quotidianità del vivere di una delle tante periferie del
mondo, realisticamente rappresentata, assunta come scenario di una vicenda scopertamente
e volutamente paradossale: un manipolo di cittadini di Borgoduro, in testa alcuni
ex calciatori della Borgoduro United, si ribella, sedendosi "dalla parte del torto",
all'arroganza e allo strapotere degli United States of America. Intelligentemente
e con perizia l'autore fonde i due piani del reale e dell'immaginario, alimentando,
in un ben dosato crescendo, la curiosità e l'interesse del lettore, al quale è
somministrata in piccole dosi, attraverso l'essenzialità dei giudizi della gente
comune, una disamina quanto più possibile imparziale delle principali tappe dell'evoluzione
storico-politico-culturale, sindacale e sociale dell'Italia dal dopoguerra ai
giorni nostri e dei tanti aspetti negativi ad essa connessi, quali: trasformismi,
affarismi, opportunismi, "L'opportunismo sta all'uomo come le carogne agli sciacalli",
accentramenti verticistici del potere, occultamenti di verità su paradisi comunisti,
servilismo nei confronti dell'ormai unica superpotenza, ecc. E, nel resto del
mondo? Arbitrarietà d'interventi armati degli USA, fiacchezza dell'ONU, calcoli
economici anteposti alla difesa dei diritti umani (ad es. Caso Cina), incalcolabili
danni prodotti dal liberismo, dal terrorismo e dal razzismo, ecc., gettano cupe
ombre sui rapporti internazionali. In ideale contrapposizione, il ricordo dei
sacrifici dei partigiani per la libertà e la democrazia, delle lotte operaie degli
anni '60, dello strappo da Mosca di Berlinguer, dell'opera "bella e mal gradita",
da tanti, di Mani Pulite, e, come momento operativo, nell'immaginario s'intende,
la simpatica e paradigmatica rivolta di Borgoduro, guarda caso capeggiata da ex
partigiani, ex antifascisti, ex anarchici, che, finalmente, "tirano fuori le palle".
Momento liberatorio, ma non trionfalistico per l'autore, che, attraverso un malcelato
pessimismo, scevro da illusioni troppo facili, auspica un'ipostasi dei suoi, ma,
in effetti, della stragrande maggioranza dell'umanità, desideri di un mondo diverso,
di un ordine morale e civile, di un rinvigorimento della tensione ideale, di una
riscoperta dell'onestà intellettuale, dell'autonomia di giudizio, basi indispensabili
al dialogo e all'avvicinamento delle singole persone e delle Nazioni. Un libro,
ricco di simpatici bozzetti di vita paesana, di personaggi spontanei e veri, che
si legge con interesse, che spinge il lettore, stanco da tempo delle sofisticate
ed incomprensibili analisi di politologi, spesso prezzolati, ad interrogarsi,
a riflettere sul passato e sul presente. Un libro che ripropone l'originalità
della struttura narrativa di Ucciderò Gianfranco Fini, adottando, però, un linguaggio
più sorvegliato e un umorismo meno pungente. Simonetta De Bartolo
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