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<< TULIPLAND (Prima Parte) >>
di Paola Cassone

NS SAGA

Sono da qualche settimana alle prese con la simpatica burocrazia olandese che quando ci si mette riesce ad essere peggio di quella italiana. Oggetto del contendere: l'abbonamento al treno a cura delle ferrovie di stato, le famigerate NS. Costa 5000 fiorini l'anno, prevede uso illimitato di tutti i treni nazionali in tutti gli orari per 365 gg. Comincio la procedura il 1 dicembre 2000 accedendo ad internet, www.ns.nl (fatevi un giro se siete masochisti) e richiedendo un modulo per la richiesta dell'abbonamento. Che arriva via posta dopo solo 3 gg all'indirizzo da me indicato e cioèquello di casa. Rispondo l'8 dicembre includendo foto, richiesta di decorrenza abbonamento dal 2 gennaio 2001 e richiesta di bollettino per il pagamento. Che arriva il 18 dicembre, ma ormai io sono già ripartita per l'Italia e trovo la letteral 26 dicembre. Spedisco il bollettino per il pagamento alla mia ditta, ma viene recepito solo il 2 gennaio alla riapertura e mandato in pagamento. Mi viene però detto di non preoccuparmi perchè finchè non ho l'abbonamento posso mettere i viaggi in nota spese. L'8 gennaio mi arriva una lettera dell' NS che chiede dove diamine sono i soldi. Il 9 chiamo l'amministrazione che mi assicura che il pagamento è stato fatto il 5 gennaio, quindi notifico la NS, che già sa e mi comunica che riceverò l'abbonamento il 15 gennaio con decorrenza 16 gennaio. Il 15 non ricevo niente. Telefono il 16, mi dicono di aspettare fino al giorno dopo e se non ho ancora ricevuto niente di richiamare. Non ricevo niente e dopo vari giri di telefonate al numero non gratuito, giovedì 18 gennaio riesco a farmi promettere che in 5 giorni mi verrà inviato un duplicato. Che non è ancora arrivato. Nel frattempo scopro perchè non è arrivato nulla: la busta contenente l'abbonamento risulta regolarmente consegnata lunedì 15 gennaio in Rozenstraat 13 (anzichè 1-3) dove risiede un'amabile vecchietta con ictus che mi dice (o credo mi dica) che l'ha rimandata indietro. Le chiedo perfavore di non rimandare indietro niente indirizzato a me ma di metterlo nella casella postale del numero 1 (che detto per inciso è a 1 metro dalla casella postale in cui la vecchietta ha imbucato la lettera per rimandarla indietro). Torno ieri a chiedere se per caso ha ricevuto ancora qualcosa per me e mi dice sì ma l'ho rispedito indietro. Vorrei strozzarla, poi mi rendo conto che l'età e l'ictus le impediscono di ricordare alcunchè, infatti è come se mi vedesse per la prima volta e mi ripete esattamente le cose che mi ha detto la prima volta. Le lascio un biglietto da visita sperando che si ricordi dove lo mette e faccial collegamento la prossima volta che riceve qualcosa per me ... sì certo ... una probabilità su un milione (porciletto? stime più accurare?). Chiamo l'NS che mi assicura che la seconda lettera con il duplicato è stata mandata al numero 1-3, la devo ricevere oggi (ieri) o domani (oggi). Finora niente. Già mi vedo tornare per la 3º volta dalla vecchietta con ictus. Meno male che a casa ho ancora del valium vikingo

MEDIA WERKGROEP

Sto scrivendo a scrocco della conferenza MWG (Media Werk Groep, una specie di SMAU del media) che quest'anno si tiene a Noordwijkerhout (vi sfido a pronunciarlo), un posto di mare tra Haarlem e Den Haag (L'Aia). Mi sto rimpinzando di te biscotti panini e cazzate varie di cui mi pentirò sicuramnete stasera ma sono prigioniera nel solito poliedrico centro congressi in un posto in culo al mondo, che altro posso fare? Nella pausa caffè cerco il beauty center e mi faccio fare la ceretta e con questo le attività mondane sono finite. Devo purtroppo rimanre qui fino a notte fonda per presenziare alla cena e alla festa dopocena, il mio capo vuole presentarmi al gotha del media olandese ... mi avanza da morire ma è il mio capo e alla mia richiesta di scambiare il mio ambito invito (so che ci sono almeno 4 persone solo nel mio ufficio che si prostituirebbero per averlo) con una serata in famiglia mi ha risposto che non se ne parla nemmeno e questo è un evento annuale ed è la cosa più importante di tutto il settore e ci vanno tutti ed è fondamentale per le PR e blablabla. Insomma (kortom, si dice qui) ci devo andare e niente capricci. E così sono qui in mezzo ad un migliaio di olandesi sconosciuti tutti del mio settore (orrore) che se la contano su, loro sì che si divertono: non stanno lavorando, bevono e mangiano a sbafo, incontrano tutti i loro amici magari ci scappa anche la sveltina al cesso coll'ex-collega tanto carino ... che ci faccio io qui? Io che ho fatto 1000 km proprio per andare via da tutto questo? Per fortuna che c'è l'internet center, almeno mi diverto, anche se questa postazione è lentissima! Comunque fuori splende il sole, prima ho fatto un giretto nel piazzale del centro congressi tra una foresta di congressisti olandesi tutti uguali alti due metri con il loro cartellino appeso al collo, il loro folderino giallo con la matita infilata nella costa e il loro Nokia all'orecchio. Gli olandesi amano il cellulare come noi, anzi quasi peggio. La mattina in autostrada è un continuo, già perchè in questo posto sperduto ci sono dovuta arrivare in macchina, 3 ore per fare 120 km!!! Coda solida da Arnhem a Uthecht e poi da Haarlem a Leiden. Tra Utrecht e Haarlem l'autostrada è a 4 corsie e quindi si spiega come si riesce ad andare alla folle velocità di 100/120 km ora. È già la terza volta che mi capita di fare in macchina Nijmegen-Utrecht e a qualunque ora parto è sempre lo stesso. Anche il mio amico vikingo mi conferma che quando doveva andare a Den Haag si alzava alle 5 ma c'era già coda tra Arnhem e Utrecht! Vuoi vedere che c'è una comunità di nomadi che vive in macchina tra Arnhem e Utrecht? Comunque dicevo, in coda al mattino sull'autostrada in ogni macchina c'e un conducente con telefonino incollato all'orecchio. Se invece il conducente ha più di 50 anni legge il giornale, vedi la differenza generazionale. Anche qui da stamattina è un trillo continuo in sala. Del tipo che ti viene la voglia di chiedere: " Non lo sapete come funziona il vibracall? " Insomma, a parte l'occhio azzurro e il capello biondo e l'altezza la comunità europea esiste ed è uguale da Milano a Noodwijkerhout. Oh, si è fatto tardi, torno a dormire in sala: c'è il solito intervento sul solito futuro incredibile che ci ritroviamo già qui grazie a internet e ancora poveri stupidi non ce ne siamo accorti ... gesù quanti anni sono che mi spappolano i coglioni con sta merda??? Al ritorno dalla pausa pranzo si sono materializzati in sala praticamente tutti quelli che conosco qui: 2 miei colleghi e il chariman della filiale olandese della mia ex agenzia, quello che mi ha fatto quasi firmare un contratto al primo colloquio il 6 novembre e mi ha chiesto perchè non potevo essere lì il 1 dicembre per poi non farsi più sentire fino al 22 dicembre ore 19:45 con una mail che dicva pressapoco scusa ma non ci servi più. Volevo sputargli in un occhio o ignorarlo ma giacchè il mio capo mi paga pe fare PR oggi ho sfoderato il mio migliore sorriso e sono andata a slutarlo in olandese. Gli ho spiegato sempre in olandese dove sono e che cosa faccio, lui con faccia da tolla incresciosa mi fa "Sono felice per te, ti avevo poi scritto che non ci servivi più? Mi pare di sì vero?" Gesù che cafone. La comunità pubblicitaria è più grande della comunità europea ... tutti uguali ... vomito. In realtà vomito per i 6 panini 6 alle uvette che mi sono mangiata voracemente per pranzo e che adesso mi pesano sullo stomaco e sulla coscienza ... buonissimi ... come fanno ad essere così buoni dei semplici panini con uva passa sfugge alla mia comprensione. Qui certe cose semplicissime tipo il cioccolato, lo yogurt, il latte e il formaggio sono uno sballo, poi certe cose tipo la maionese Calvè e la coca cola fanno schifo ... misteri del marketing e della produzione.

HAGELSCHLAG

A proposito, non so se vi ho mai parlato delle barbare abitudini alimentari di qui. Si consuma un'enormità di latte, latticini e derivati quindi potete immaginare il dramma che è l'afta epitozoica: il prezzo di latte e affini è già aumentato di 10 centesimi al litro/kg. Ci sono una varietà infinita di yogurt, formaggi freschi tipo philadelphia ma più molli (kwark o quark in tedesco), budini e cremine di tutti i gusti, bevande a base di latte e svariati ingredienti, e poi naturalmente c'è il culto del burro che si chiama "echte boter" (vero burro) per contraddistinguerlo dalla infinita serie di margarine che occupano qualcosa come 3 metri di lineare nei super (qui l'equivalente dell'Esselunga si chiama Albert Heijn)... io non ci capisco niente, fanno tutte schifo uguale ma guai a cambiare la marca della margarina, in casa se ne accorgono subito e sono tragedie. Ognuno ha la sua e anche se compro il burro tutti i miei ospiti continuano imperterriti a spalmare margarina sui panini: il burro viene usato solo in occasioni e con ingredienti speciali (vedi poi). Siamo arrivati addiritura all'assurdo che la Bertolli (unica marca di olio d'oliva che si trova qui) per vendere di più sfruttando il trend della dieta mediterranea ha lanciato una margarina a base di olio d'oliva! Ma si può? Comunque, il rituale del cibo al mattino e a mezzogiorno è: fetta di pane (a cassetta, anche questo in quindici tipi diversi da bianco a integrale con semini in tutte le possibili combinazioni ... da sballo l'integrale all'uvetta con semi di girasole) spalmata di burro o margarina, fetta di formaggio o di prosciutto o di salume oppure .. di hagelslag, che è quella granella di cioccolato che si trova da noi sulle torte per i bambini o sui pasticcini, invece qui viene venduta in confezioni da 200 gr e si trova in qualunque casa nella credenza, tral sale e lo zucchero: provare per credere! La combinazione ideale è pane bianco, echte boter e hageslag al latte (esiste ovviamente in 4 varianti: latte, bianco, fondente e frutta). Una schifezza che non vi dico! Anche perchè il contenuto di cacao nell'hagelschlag è circal 20%, il resto zucchero! Come dire: pane burro e zucchero con una spolverata di cacao. Qui è considerata la chicca del pranzo o della colazione, come da noi pane e nutella, il massimo della goduria. Mah ... vado a farmi un'insalata.

ALCOOL

Cosa c'è di disponibile sopra i 10° alcolici? Oh di tutto e di più! L'Olanda è la terra della birra, quindi birre di tutte le gradazioni alcoliche e colori, con e senza frutta, bianche, trappiste, scure, al doppio malto e chi più ne ha più ne metta. Per la mia festa di housewarming sono andate via 12 bottiglie di heineken da 33 cl e a berle erano solo in 5. Poi c'è il vino, ma qui come si suol dire ringrazio la domanda di Giovanna che mi dà l'opportunità di consigliare a chiunque voglia venirmi a trovare e non ama bere birra di portarsi dietro quantitativi adeguati di vino DOC. Quello che bevono qui è tannino colorato di rosso o di giallo che nemmeno quando avevo la pielite facevo una pipì così orrenda. Dopo aver assaggiato e sputato almeno 20 tipi diversi di vino dalle provenienze più disparate sono giunta alla conclusione che nelle bottiglie in esportazione per l'Olanda mettono solo i fondi di barile, tanto qui non si accorge nessuno della differenza. Infatti, ogni volta che dò in pasto alla plebe una delle mie bottiglie dicono tutti "Buono però!" come se si aspettassero merda e invece toh guarda è anche bevibile, poi stappano una bottiglia delle loro e bevono anche quella come se niente fosse. Salendo di gradazione c'è acquavite, schnaps, vodka, gin, tutto il repertorio internazionale di superalcolici che questi si bevono come acqua fresca. Tipo che ho regalato una bottiglia di grappa all'arneis ad un amico carissimo del mio vikingo per ringraziarlo di essersi fatto sottozero e sottoneve 20 volte 3 piani su e giù con carichi pesantissimi per il mio trasloco e poi ho saputo che questo se ne era bevuto in un solo colpo un paio di bicchieri da vino commentando: "Però, forte sto vino!" ... vi lascio immaginare ... Grazie al cielo il mio amico vikingo non beve birra e dopo 2 bicchieri di vino è già andato, quindi il consumo alcolico a casa nostra è limitatissimo: adesso che il vikingo ha l'influenza e ha bisogno di tenersi su gli preparo ogni sera l'ovetto sbattuto con zucchero e crema di cacao (il liquore) che gli piace tanto e questo è il massimo dello sfizio. Devo poi dire che in generale o qui si beve meno o l'alcol si regge meglio perchè le scene di degrado da weekend londinese qui non ne ho ancora viste e frequento posti abbastanza alternativi. Grande civiltà.

ZACHTE G

che non c'entra niente col punto G quindi non agitatevi. Non mi ricordo se vi avevo parlato della pronuncia olandese: ci sono alcune peculiarità tipo il dittongo 'uì che si pronuncia una roba tipo 'aoù, oppure il dittongo 'ij' che si pronuncia circa 'aeì. Ma fin qui sarebbe niente ... la vera lotta è sulla G, che non si pronuncia MAI, cioè il suono g di 'gattò o di 'giro' qui non esiste. La G si pronuncia sempre e solo tipo scaracchio, un pò come il 'ch' tedesco, ma qui viene il bello. Ad est il suono assomiglia di più a una 'c' toscana e viene chiamato 'zachte G', cioè G dolce (giuro!), mentre più si va verso ovest più il suono assomiglia ad un vero scaracchio e viene chiamato 'harde G' cioè G dura. I fighetti di Amsterdam/Rotterdam hanno la G più dura di tutti, che fa paura solo a sentirla e devi essere allenatissimo per non battere ciglio mentre qualcuno di loro ti dice a venti cm dal naso 'geen zorge, graag gedaan' che vuol dire 'non c'è di che, prego'. È una raffica, provare per credere: (scaracchio)N SOR(scaracchio)E (scaracchio)RA(scaracchio) (scaracchio)DAN Ora, per me già è un problema ricordare che la g non esiste, figuriamoci lo scaracchio. Quindi approfittando del fatto che vivo a Sudest, se e quando mi ricordo pronuncio la g come 'c' toscana e via andare. Fine dei problemi? Nooo! Infatti al di fuori della regione, la zachte G è considerata tamarissima come un napoletano che parla dialetto in via Montenapoleone. Quindi vengo regolarmente sbeffeggiata dai miei colleghi che magari sono di Utrecht, ma fanno i fighi e ogni volta che pronuncio una zachte G mi correggono in coro (immaginate il piacere). Ma non finisce qui. Dopo una giornata di ufficio particolarmente densa di conversazione, a cena con il vikingo e i suoi coinquilini non mi scappa mica un "geen idee" (non lo so) con una harte G da primato? Io per due secondi orgogliosissima, loro a momenti mi ammazzano: il vikingo mi guarda come spero non mi guarderà mai più e mi dice "Hey, dove hai imparato quella schifezza?" Io rido debolmente ma capisco subito che non c'è niente da ridere, sono tutti offesissimi come se avessi sputato nel piatto (ci guardo anche per essere sicura di non averlo fatto davvero nell'entusiasmo linguistico). Morale. Adesso pronuncio la g come 'ch' con un debole aspiramento finale (quando mi ricordo) e cocciutamente mi rifiuto di adeguarmi alla pronuncia dell'est o dell'ovest: ho deciso che la pronuncia della g sarà la prova eterna del mio essere straniera. E se me la menano ancora gli dico di ripetere gnomo aglio gnocchi e coglioni.

(continua ... nel prossimo aggiornamento!)

Link: seconda parte

Paola Cassone



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