Fiabacadabra

L’angolo
della fantastica fantasia
La curatrice di Fiabacadabra e autrice di questa
prima favola dedicata ai frequentatori più giovani (ma
non solo!) è torinese e si chiama Elisa Versiglia. Laureata in Scienze Politiche,
è cresciuta scrivendo: prima sulle pareti di casa, poi,
con la scuola, sui più tradizionali fogli di carta e ora
su computer. Ha cominciato a collaborare con il giornalino
scolastico a 16 anni, per passare poi a diverse testate
locali e, dal 1998, al settimanale Il
Risveglio. È iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti
dal settembre del 2001. Nel tempo libero, scrive lunghissime
lettere agli amici e racconti per ragazzi.
Di recente ha
partecipato ad alcuni concorsi di racconti e filastrocche,
vincendo per la filastrocca più bella della settimana
al concorso della Centrale del Latte e piazzandosi al
trentunesimo posto su 2.156 partecipanti per la frase
più originale al concorso indetto da Diffusione Tessile
sul territorio nazionale.
e-mail: elisaversiglia@hotmail.com
La disegnatrice
Elena Verderone (anche lei dalla provincia di
Torino) ha trascorso l'infanzia tra l'odore
e le macchie dei colori ad olio del nonno pittore. Nel
corso degli anni il disegno per lei è diventato strumento
essenziale per realizzare il suo più grande desiderio:
creare e vivere mondi sempre nuovi, dove magia e realtà
possono convivere nel migliore dei modi....
e-mail: elettra.luce@libero.it
Il minestrone delle leccornie
“Hai di nuovo rotto la boccetta
con l’estratto di bue muschiato!!”, urla Pasti. “Non sono
stato io, l’hai urtata tu!”, ribatte Cione.
Pasti
& Cione sono due impiastri di scienziati che ne combinano
una per colore: una volta fanno esplodere il laboratorio
perché mettono due gocce di distillato di tartaruga nell’elisir
della giovinezza, una volta comprano uno stock di cicogne
per addestrarle a portare i bambini ma si sbagliano e
li fanno rapire, un’altra volta vogliono trasformare il
vetro in diamante ma perdono la formula dopo anni di ricerche…
Questa volta, hanno deciso di inventare un cibo
rivoluzionario: il Minestrone
delle Leccornie! È un minestrone di verdure che,
oltre a far bene, ha il gusto di pizza al prosciutto,
grazie ad un ingrediente segretissimo.
Il lunedì mattina di buon’ora, i nostri eroi vanno ai mercati generali
a comprare l’occorrente: “Vorrei 3.457 grammi di patate,
5 carote e mezzo, 87 fagioli, 5.167 piselli e una zucca
deforme”, ordina Pasti allo sbigottito verduriere. Cione,
intanto, cerca un pentolone che possa fare al caso loro
e ne trova uno molto grosso e molto sporco da un venditore
di robivecchi, che non ha un banco ma solo un lenzuolo
con sopra molte lampade e molti attaccapanni recuperati
nelle soffitte delle signore anziane.
Quando riescono finalmente ad avere tutto l’occorrente tornano
al laboratorio, dove preparano il loro minestrone: “Aggiungi
i piselli”, ordina Cione. “E tu lava i sedani”, replica
Pasti. Il pentolone a poco a poco si riempie e l’acqua
comincia a bollire; “Prendi l’Ingrediente Segretissimo”,
dicono in coro gli scienziati. E si buttano su una boccetta
piccola, ma così piccola che quasi non si vede. E infatti
quasi la perdono. Buttano nel minestrone quest’ultimo
ingrediente, fanno cuocere altri 20 minuti et voilà, non
resta che provarlo. Naturalmente, devono vedere se piace
anche ai bambini, così invitano a pranzo la loro piccola
vicina di casa: Margherita la Svampita.
Quando arriva, dopo aver suonato per errore ad
altri due campanelli, Marghe trova una brutta sorpresa:
c’è il minestrone di verdura! Non vuole essere scortese
così, seppur mogia mogia, lo assaggia: “Bleah! Che schifo,
sa di bruciato!”, pensa, ma lo mangia ugualmente. Il minestrone
infatti non sa per niente di pizza, anzi, ha un vago sapore
di verdure bruciate. All’improvviso Marghe, tenendosi
la pancia, si butta per terra piangendo: “Uuuh, uuuh,
che male!”. Non è mica vero, ma di finire il minestrone
non ci pensa nemmeno, e così torna a casa in tutta fretta.
È lì che cerca una scusa per non fare i compiti quando
ad un tratto… Magia
Marghe
si sente strana, ha uno sfarfallio allo stomaco e un brivido
sulla schiena. Si scuote un po’, vede un bagliore colorato
attorno a lei e all’improvviso… un’altra
Marghe davanti a lei?!?
“Com’è
possibile?”, si stupisce la bimba. Marghe sbatte le palpebre,
si dà un pizzicotto, va a lavarsi la faccia, ma la Marghe Bis è sempre lì. E parla. “Vuoi giocare?”,
dice. Marghe non se lo fa ripetere e così addio compiti:
giocano a nascondino, poi a fare la spesa, poi alla mamma…
hanno gli stessi gusti e si divertono da matti!
Più
tardi, la mamma chiama Marghe: “Hai fatto i compiti?”,
le chiede. Marghe sbianca, di certo non si era ricordata
degli esercizi di matematica! Così comincia a balbettare
una scusa, ma la mamma, che sa benissimo quanta voglia
Marghe abbia di fare le moltiplicazioni con riporto, la
interrompe: “Finché non hai finito i compiti niente cena
e cartoni animati”. Marghe si rabbuia: non vuole certo
perdere Le principesse
della luna, ma poi le viene in mente la Marghe Bis: i compiti in due si fanno prima!! Corre
in camera, dove Marghe Bis si sta provando la sua nuova
maglia color ciclamino, quando ad un tratto… Straaak
Marghe Bis ha scucito la manica. “Accidenti! Ora la mamma
se la prenderà con me –pensa Marghe- Che fare?”. Le due
bambine si consigliano a lungo, poi l’idea: “La porteremo
a cucire a Pasti & Cione, che sono due scienziati”,
decidono. Senza farsi vedere, sgusciano dalla cameretta
e suonano alla porta dei vicini: dlin-dlon.
Nessuna risposta. Dlin-dlon. Dopo altri due minuti, Pasti esce con la testa dalla
porta e si guarda intorno circospetto, cercando di coprire
il rumore di vetri rotti che proviene dall’interno; quando
vede Marghe e Marghe Bis gli viene un colpo: “Entra, anzi,
entrate subito!!”, quasi urla.
Quando
Marghe e Marghe Bis entrano lo scenario è da incubo: Pasti
& Cione hanno assaggiato a loro volta il minestrone
per capire se poteva piacere e ne hanno fatto una scorpacciata.
Non solo gli è venuto il mal di pancia per davvero, ma
si sono duplicati più e più volte!
E adesso il laboratorio è strapieno di copie
di Pasti e di Cione che saltellano, fanno esperimenti,
rompono boccette, miscelano sostanze e altri guai e gli
originali non sanno più come arginare questa disgrazia.
Marghe
e Marghe Bis, tra le nuvolette colorate provocate dagli
esperimenti, si guardano furbe e dicono all’unisono: “Se
voi ci cucite la maglia che abbiamo rovinato, noi vi intratteniamo
tutti i Pasti e i Cione in modo che non facciano più guai”.
Gli scienziati accettano entusiasti e corrono a prendere
il razzo-spara-gomitoli, una loro invenzione che tesse,
o almeno dovrebbe farlo, maglie e sciarpe su misura e
ripara i guasti nei vestiti.
Marghe
e Marghe Bis, intanto, hanno richiamato l’attenzione di
tutti gli scienziati: “Abbiamo un libro pieno di calcoli
di-ffi-ci-li-ssi-mi.
Ci aiutate a farli?”, chiede Marghe Bis. Gli scienziati
si mettono al lavoro subito: i compiti sono molti, ma
anche gli scienziati, così in pochi minuti il libro è
finito! Ma Marghe e Marghe Bis sono due bimbe piene di
iniziativa: “E se gli chiedessimo di inventare una macchina
per fare i compiti?”, suggerisce Marghe. Marghe Bis è
d’accordo. Detto, fatto. Gli scienziati si mettono all’opera.
In capo a due ore hanno inventato il tabellino automatico,
che serve per fare i conti più veloce della luce, e il
puzzlematico, che risolve invece problemi irrisolvibili.
“Proviamoli subito!”, gridano eccitate le bambine, all’idea
di non dover più fare i compiti.
Nel
frattempo, Pasti & Cione originali cuciono, con il
razzo-spara-gomitoli, la manica della maglia nuova di
Marghe. Ma, guarda un po’, fanno un pasticcio e la manica
ricucita risulta più corta dell’altra.
All’improvviso,
così come si erano materializzate, le copie di Marghe,
di Pasti e di Cione spariscono, con un pouf e mille scintille
colorate: l’effetto della pozione che Pasti & Cione
avevano creato per caso è finito!
Marghe
è dispiaciutissima: “Avevo finalmente trovato una compagna
di giochi divertente”, dice tra i singhiozzi. Poi pensa
di assaggiare di nuovo il Minestrone delle Leccornie,
ma Pasti & Cione lo hanno finito e a farne dell’altro,
ormai, non ci pensano nemmeno! In realtà, stanno già pensando
alla prossima invenzione…