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Fiabacadabra

L'angolo della fantastica fantasia
(n° 3 - novembre 2006)



Elisa Versiglia

Gli animali del bosco… e
un’indimenticabile
festa di Halloween

  Ottobre. Il giorno di Halloween è vicino e gli animali del bosco devono decidere come festeggiarlo, così si trovano nella tana di Leprotto per decidere.

<<Facciamo una festa dolce come il miele!>>, suggerisce Orso, sempre golosone.

<<No, facciamo un ghianda–party>>, propone Scoiattolo.

<<Io preferirei un pigiama party>>, dice Tartaruga sbadigliando forte.

<<Perché non facciamo una festa in maschera?>>, chiede Volpe.

<<Sìììì>>, <<Bello!>>, <<Buona idea>>. Un coro di consensi accoglie la proposta.

<<Tutti porteranno qualcosa da mangiare per condividerlo con gli altri, Leprotto si occuperà della musica e Cicogna dei preparativi del Salone delle Feste sotto la Grande Quercia>>, conclude Volpe.

Così tutti gli animali corrono a casa per pensare ai preparativi: mancano pochi giorni alla festa, bisogna sbrigarsi!

Orso decide di vestirsi da fiore perché spera di attirare tante api per seguirle e rubare loro l’amatissimo miele, così va nel negozio di Cinghiale e compra tanta stoffa gialla e verde per fare il suo costume.

<<Mi vestirò da carota>>, pensa Leprotto. Tira fuori dall’armadio la sua tuta arancione preferita e con un po’ di ramoscelli presi da un cespuglio fa un bel ciuffo da mettersi sulla testa. Poi corre da Cinghiale e compra due cd nuovi per la festa.

Tartaruga è stanca e va a dormire, al vestito penserà domani.

Cicogna vuole vestirsi da camino, anche se forse è un po’ scomodo per ballare. Però l’idea le piace tanto e pensa per quella sera di accendersi persino un sigaro per fumare come un vero camino.

Nel frattempo, Lupo, che non è stato invitato alla festa perché è antipatico a tutti gli animali, è nella sua tana che escogita un piano per rovinare la serata agli altri. È molto arrabbiato per essere stato escluso e vuole vendicarsi con un bello scherzetto.

I giorni passano, Cicogna è molto presa dai preparativi per la festa: ha scavato alcune zucche per metterci dentro la candela

 

e ha fatto loro delle facce, ha ritagliato nella carta crespa i fantasmi da appendere al soffitto del salone, ha attaccato alle pareti streghe e ragnatele e ha messo delle luci viola.

Il Salone delle Feste è ormai pronto per accogliere gli invitati che, puntuali, arrivano con le cibarie: polpette streghette, torta zucca, latte di fantasma, pane nero, ghiande tremende, foglie d’alloro spaventate e molto altro.

Leprotto mette la musica e la festa si anima. Cinghiale parte all’attacco delle cibarie, mentre Orso e Cicogna si scatenano nelle danze. Tutti si stanno divertendo quando ad un tratto un’ombra spunta dalla finestra principale del salone. <<Aaahh! -urla Scoiattolo spaventato- un fantasma! Guardate lassù!>>.

 

 Tutti corrono qua è la, cercando un rifugio. <<Uuuuuhh! Sono il Fantasma della Foresta -minaccia l’oscura figura dalla finestra- Sono venuto a mangiarvi tutti!>>

Leprotto butta per aria tutti i cd e scappa a nascondersi sotto la ciotola delle patatine, ma il ciuffo della carota spunta fuori e la ciotola trema tutta dalla paura.

<<P-p-prendi le cibarie, sono tutte tue, ma risparmiaci!>>, implora Cicogna da sotto il tavolo.

<<Sì, sì>>, dicono tutti.

<<Nooo! Mangerò voi perché siete stati cattivi e non avete invitato tutti gli animali alla festa!>>, grida il fantasma.

Tartaruga da dentro il guscio si lamenta spaventata: <<E io che non avevo nemmeno voglia di venire alla festa… non è giusto!>>

Ma Volpe non è tanto convinta di questo Fantasma della Foresta, che minaccia e minaccia ma non si decide ad entrare. Così confabula con Cinghiale e lo manda a nascondersi dietro la porta di ingresso del salone, con la scopa in mano. Poi dice: <<Signor Fantasma, ti prego, mangiaci pure in un sol boccone, ma per favore, per favore, non entrare nel salone, mangiaci fuori al buio>>. Gli altri animali guardano Volpe: <<Ma sei impazzita?>> squittisce Scoiattolo dal lampadario. <<Vacci prima tu a farti mangiare, se proprio ci tieni!>> le dice Orso. Volpe senza farsi vedere fa loro l’occhiolino e insiste con il fantasma: <<Signor Fantasma, la prego, non entri dalla porta>>.

Il Fantasma non vuole certo ubbidire a Volpe e senza pensarci due volte spalanca la porta del salone. A quel punto Cinghiale, che è proprio dietro la porta, gli tira una bella scopata in testa, facendogli cadere il lenzuolo di lato. Che sorpresa! Da sotto la maschera spunta il muso di Lupo con un grosso bernoccolo sul cucuzzolo e tante stelline che gli girano intorno.

Gli animali a poco a poco escono dai loro nascondigli e si avvicinano increduli.

<<Ma Lupo, perché ci hai fatti spaventare così tanto?>>, chiede Scoiattolo per tutti.

Lupo, ancora un po’ stordito dalla gran botta, non riesce ad inventarsi una scusa e dice: <<Ero molto offeso per non essere stato invitato alla festa e volevo farvi uno scherzo, ma Volpe l’ha rovinato>>.

Gli animali si riuniscono in consiglio per decidere cosa fare a Lupo.

Scoiattolo vorrebbe bandirlo dalla foresta e Tartaruga vorrebbe dargli ancora una scopata in testa. Ma Cicogna, molto saggia, alla fine sentenzia: <<Lupo ha agito così perché si sente molto solo, invece di punirlo bisogna perdonarlo e invitarlo alle prossime feste, vedrete che non farà più scherzi cattivi>>.

Così gli animali decidono di perdonare Lupo e tutti insieme tornano a ballare.

Elisa Versiglia

per
www.patriziopacioni.it

novembre-dicembre 2006



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