
Elisa Versiglia
Gli
animali del bosco… e
un’indimenticabile
festa di Halloween
Ottobre. Il giorno di Halloween
è vicino e gli animali del bosco devono decidere come
festeggiarlo, così si trovano nella tana di Leprotto
per decidere.
<<Facciamo una festa dolce come
il miele!>>, suggerisce Orso, sempre golosone.
<<No, facciamo un ghianda–party>>,
propone Scoiattolo.
<<Io preferirei un pigiama party>>,
dice Tartaruga sbadigliando forte.
<<Perché non facciamo una festa
in maschera?>>, chiede Volpe.
<<Sìììì>>, <<Bello!>>,
<<Buona idea>>. Un coro di consensi accoglie
la proposta.
<<Tutti porteranno qualcosa da
mangiare per condividerlo con gli altri, Leprotto si
occuperà della musica e Cicogna dei preparativi del
Salone delle Feste sotto la Grande Quercia>>,
conclude Volpe.
Così tutti gli animali corrono a casa
per pensare ai preparativi: mancano pochi giorni alla
festa, bisogna sbrigarsi!
Orso decide di vestirsi da fiore perché
spera di attirare tante api per seguirle e rubare loro
l’amatissimo miele, così va nel negozio di Cinghiale
e compra tanta stoffa gialla e verde per fare il suo
costume.
<<Mi vestirò da carota>>,
pensa Leprotto. Tira fuori dall’armadio la sua tuta
arancione preferita e con un po’ di ramoscelli presi
da un cespuglio fa un bel ciuffo da mettersi sulla testa.
Poi corre da Cinghiale e compra due cd nuovi per la
festa.
Tartaruga è stanca e va a dormire, al
vestito penserà domani.
Cicogna vuole vestirsi da camino, anche
se forse è un po’ scomodo per ballare. Però l’idea le
piace tanto e pensa per quella sera di accendersi persino
un sigaro per fumare come un vero camino.
Nel frattempo, Lupo, che non è stato
invitato alla festa perché è antipatico a tutti gli
animali, è nella sua tana che escogita un piano per
rovinare la serata agli altri. È molto arrabbiato per
essere stato escluso e vuole vendicarsi con un bello
scherzetto.
I giorni passano, Cicogna è molto presa
dai preparativi per la festa: ha scavato alcune zucche
per metterci dentro la candela

e ha fatto loro delle facce, ha ritagliato
nella carta crespa i fantasmi da appendere al soffitto
del salone, ha attaccato alle pareti streghe e ragnatele
e ha messo delle luci viola.
Il Salone delle Feste è ormai pronto
per accogliere gli invitati che, puntuali, arrivano
con le cibarie: polpette streghette, torta zucca, latte
di fantasma, pane nero, ghiande tremende, foglie d’alloro
spaventate e molto altro.
Leprotto mette la musica e la festa si
anima. Cinghiale parte all’attacco delle cibarie, mentre
Orso e Cicogna si scatenano nelle danze. Tutti si stanno
divertendo quando ad un tratto un’ombra spunta dalla
finestra principale del salone. <<Aaahh! -urla
Scoiattolo spaventato- un fantasma! Guardate lassù!>>.
Tutti corrono qua è la, cercando
un rifugio. <<Uuuuuhh! Sono il Fantasma della
Foresta -minaccia l’oscura figura dalla finestra- Sono
venuto a mangiarvi tutti!>>
Leprotto butta per aria tutti i cd e
scappa a nascondersi sotto la ciotola delle patatine,
ma il ciuffo della carota spunta fuori e la ciotola
trema tutta dalla paura.
<<P-p-prendi le cibarie, sono tutte
tue, ma risparmiaci!>>, implora Cicogna da sotto
il tavolo.
<<Sì, sì>>, dicono tutti.
<<Nooo! Mangerò voi perché siete
stati cattivi e non avete invitato tutti gli animali
alla festa!>>, grida il fantasma.
Tartaruga da dentro il guscio si lamenta
spaventata: <<E io che non avevo nemmeno voglia
di venire alla festa… non è giusto!>>
Ma Volpe non è tanto convinta di questo
Fantasma della Foresta, che minaccia e minaccia ma non
si decide ad entrare. Così confabula con Cinghiale e
lo manda a nascondersi dietro la porta di ingresso del
salone, con la scopa in mano. Poi dice: <<Signor
Fantasma, ti prego, mangiaci pure in un sol boccone,
ma per favore, per favore, non entrare nel salone, mangiaci
fuori al buio>>. Gli altri animali guardano Volpe:
<<Ma sei impazzita?>> squittisce Scoiattolo
dal lampadario. <<Vacci prima tu a farti mangiare,
se proprio ci tieni!>> le dice Orso. Volpe senza
farsi vedere fa loro l’occhiolino e insiste con il fantasma:
<<Signor Fantasma, la prego, non entri dalla porta>>.
Il Fantasma non vuole certo ubbidire
a Volpe e senza pensarci due volte spalanca la porta
del salone. A quel punto Cinghiale, che è proprio dietro
la porta, gli tira una bella scopata in testa, facendogli
cadere il lenzuolo di lato. Che sorpresa! Da sotto la
maschera spunta il muso di Lupo con un grosso bernoccolo
sul cucuzzolo e tante stelline che gli girano intorno.
Gli animali a poco a poco escono dai
loro nascondigli e si avvicinano increduli.
<<Ma Lupo, perché ci hai fatti
spaventare così tanto?>>, chiede Scoiattolo per
tutti.
Lupo, ancora un po’ stordito dalla gran
botta, non riesce ad inventarsi una scusa e dice: <<Ero
molto offeso per non essere stato invitato alla festa
e volevo farvi uno scherzo, ma Volpe l’ha rovinato>>.
Gli animali si riuniscono in consiglio
per decidere cosa fare a Lupo.
Scoiattolo vorrebbe bandirlo dalla foresta
e Tartaruga vorrebbe dargli ancora una scopata in testa.
Ma Cicogna, molto saggia, alla fine sentenzia: <<Lupo
ha agito così perché si sente molto solo, invece di
punirlo bisogna perdonarlo e invitarlo alle prossime
feste, vedrete che non farà più scherzi cattivi>>.
Così gli animali decidono di perdonare
Lupo e tutti insieme tornano a ballare.