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Le interviste di Mariella Gori

Sandrina Piras
e il Salotto Letterario

Vi dico soltanto che, in un’occasione tanto significativa e speciale, Patrizio mi ha chiesto di lasciargli (“Per una volta sola!” ha giurato) il microfono delle interviste. Come avrei potuto dirgli di no?

 

Sandrina Piras fondatrice,
anima e Presidente del Salotto Letterario

1) Cominciamo questo servizio in modo anticonvenzionale, vale a dire con la cruda forza dei numeri: dacci qualche cifra che serva a dare una dimensione al fenomeno “Salotto Letterario.

R. Innanzitutto Patrizio ti ringrazio per questa opportunità che mi dai, devo confessare che è la prima volta che racconto la storia del Salotto Letterario, non l’ho mai fatto prima e ne sono davvero contenta. L’idea del Salotto Letterario è nata in un momento particolare della mia vita ma è come se fosse sempre stata dentro di me. A un certo punto ho deciso di concretizzare  quest’idea, farla crescere e  presentarla a tutti gli appassionati di letteratura. E’ partito tutto con una semplice mail, un questionario di lettura da compilare e restituire per poi farlo girare a una piccola lista iniziale di amici che, se non ricordo male, era di una quindicina d’indirizzi in totale. Un gioco dunque, un’avventura telematica come spesso mi piace chiamarla, cominciato a settembre del 2001. A fine gennaio del 2007 quella stessa lista di amici conta quasi 4000 iscritti residenti in tutto il territorio nazionale.  L’associazione culturale di fatto è stata costituita il 12 aprile del 2005, giorno del mio compleanno, (la considero un regalo infatti), e da quel momento siamo partiti ufficialmente con i Premi letterari, di poesia, corsi di scrittura creativa e serate di lettura in posti incantevoli come Villa Cattolica a Bagheria e Villa della Tesoriera a Torino. 

2) Sandrina, ora che abbiamo dato una “dimensione” al poderoso sviluppo del tuo “Salotto”, vediamo di vederne più in dettaglio contenuti e scopi: qual è l’idea alla base di questa iniziativa? In altre parole: da dove venite e dove volete arrivare?

R.Prima di rispodere alle tue domande mi piacerebbe raccontare chi siamo, semplicemente perché ho sempre creduto nella forza del gruppo. Un gruppo di amici dunque. Persone che hanno scelto di camminare accanto a me e alimentare culturalmente questa creatura. Le persone che ho scelto sono persone che stimo e ammiro e a cui sono legata da una profonda amicizia, sto parlando di Luca Panzarella, Franco Lazzara, Gianni Pronzato, Daria D’Angelo, Claudia Cincotta, Rino Parlapiano e di te Patrizio, infatti per chi ancora non lo sapesse anche tu sei entrato a far parte di questo gruppo e contribuisci sempre con grande entusiasmo alla crescita culturale di questo nostro salotto.

Da dove veniamo?

Direi da una base che ci siamo costruiti giorno dopo giorno, regalando per ogni evento presentato emozioni nuove a tutti i giovani autori e al pubblico che vi hanno partecipato.

Dove vogliamo arrivare?

Vogliamo andare avanti e, come un sogno che diventa realtà, creare un vero salotto letterario e culturale dove potersi incontrare e trovare un’atmosfera nuova dedicata a tutti gli artisti emergenti e non.

3) Torino è il cuore decentrato ma pulsante di un organismo alimentato dall’entusiasmo di tanti iscritti che, come ci hai detto, sono distribuiti praticamente in ogni regione d’Italia. Una Torino “compassata” fino a soltanto qualche anno fa, poi le Olimpiadi invernali, i Campionati del mondo di ginnastica, quelli degli scacchi. Senza parlare (per restare alle nostre cose) del sempre crescente successo della Fiera del Libro, dell’attività di una delle più prestigiose scuole di scrittura… Un ambiente fecondo nel quale, a quanto si dice, il Salotto ha deciso di inserirsi ancora più in profondità, affiancano all’organizzazione “virtuale” un sito reale e concreto. Vuoi dirci cosa bolle in pentola?

R Ma allora devo proprio svelare ogni segreto? …e va bene, lo faccio volentieri. Come anticipato poco fa, il Salotto Letterario prenderà forma con una sede vera ma soprattutto accogliente (A Torino, Via Sansovino 243/55 – n.d.r.), un punto di ritrovo per gli artisti dove si potrà trovare oltre a qualche drink o the e pasticcini, dei bei momenti di poesia, interessanti  incontri con gli autori e i loro libri, tanta musica, esibizioni di cabaret, di teatro, momenti di pittura, insomma arte e cultura a 360 gradi.

4) Salotto Letterario quindi non solo “letteratura”. Le vostre porte si sono aperte sempre più ad altre manifestazioni artistiche: musica, cabaret… Cos’altro avete in mente per il prossimo futuro?

R Alcuni progetti importanti di cui preferirei non parlare poiché non ancora ben definiti, ciò che posso dire è che ci attendono molto impegno e lavoro ma fortunatamente allietato da  tantissime serate live che daranno spazio ai giovani artisti sempre più bravi.

5) Una peculiarità del Salotto è la sua doppia testa (o il suo doppio cuore): uno a Torino, l’altro a Palermo. Anche il vostro primo concorso letterario si intitolava “Racconti in passerella da Torino a Palermo”: cosa c’è dietro a tutto questo?

R Torino e Palermo semplicemente per assottigliare la distanza fra gli autori del sud e quelli del nord e aumentare il loro pubblico. Sapiamo molto bene che i piccoli editori non riescono per forza di cose a distribuire sul tutto il territorio nazionale, noi siamo virtualmente diventati un mezzo. Sono orgogliosa di questo servizio/scambio perché è giusto conoscere quanto più possibile le nuove pubblicazioni e soprattutto i nuovi autori.

6) A questo punto Sandrina puoi dirci quando potremmo frequentare il nuovo centro culturale del Salotto Letterario?

R Spero molto presto Patrizio, il lavori sono cominciati  i primi di febbraio e direi che per fine marzo possiamo prevedere due belle giornate di inaugurazione, un fine settimana ricco di momenti di scambio fra autori e lettori un po’ di musica e ……tu? Posso contare sulla prestigiosa presenza del Direttore Artistico del Salotto Letterario?

Direi proprio di sì, Sandrina. Quando mi sono deciso ad accettare e a fare mia la sfida che mi hai proposto, ero già convinto della possibilità che il Salotto Letterario diventasse qualcosa di davvero importante nel panorama italiano. Mi sono lasciato sedurre dal vostro entusiasmo, dalla voglia di fare, dal coraggio di “sporcarsi le mani” cominciando a fare cultura dalla parte del fruitore finale, ovvero il lettore, il pubblico… e adesso che per di più abbiamo anche una nuova “casa” sono e resterò fermamente con te, con voi, cercando di dare il meglio di me. Grazie per avermi invitato sulla “barca”, grazie anche per questa intervista e… in bocca al lupo a noi, Sandrina!

Grazie a te Patrizio per il tempo e l’attenzione che mia hai dedicato e grazie a quanti ci seguiranno in questa bella avventura del Salotto Letterario. Aspettiamo tutti gli amici e i semplici visitatori di www.patriziopacioni.it a Torino, allora… e non solo a Torino!

 

Patrizio Pacioni
www.patriziopacioni.it
febbraio 2007


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