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TULIPLAND
(Seconda Parte)
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di Paola Cassone
Link: prima parte
VIERDAAGSE
Dal
13 al 20 luglio a Nijmegen, solitamente pacifica e sonnolenta
cittadina sulle rive del Waal (una diramazione del Reno),
si scatena l'apocalisse.
Per
un'intera settimana si festeggia l'estate, che qui è una
cosa seria tanto che ci sono party, concerti, sessodroga&rock&roll
tutta notte e la gente o prende una settimana di ferie o
va direttamente ubriaca al lavoro e dorme sul posto ...
non sto scherzando ... il mio capo che è oriundo di Nijmegen
mi ha chiesto quanti giorni di ferie intendevo prendere
per l'occasione, io l'ho guardato un pò stranita e gli faccio
perchè? A momenti gli viene uno stranguglione: "Ma
come il vikingo non ti ha spiegato?" Sì certo il vikingo
mi ha spiegato ma non credo che alla mia veneranda età sia
appropriato farmi 24 ore di festeggiamenti per 7 giorni
filati, mica sopravvivo! Per cui pensavo di andare a dare
un'occhata in giro alle feste più interessanti e a nanna
a mezzanotte o giù di lì, weekend a parte. Lui mi guarda
con aria di compatimento e mi fa, beh vedi tu io pensavo
di prendermi la settimana intera di ferie.
Occazzo.
Mi sa che è una roba seria!
In
sovrapposizione alla Zomerfeest c'è anche la Vierdagse,
che è una competizione internazionale di marcia lunga, nel
senso che si cammina per 4 giorni di fila, tipo 12 ore al
giorno, non so esattamente da dove a dove perchè in 12 ore
ti sei fatto il giro di Nijmegen e dintorni poi gli altri
3 giorni che fai? Mah, vedremo, attendo fiduciosa programma
della manifestazione giacchè ho imparato che chiedere spiegazioni
ai nativi è tempo sprecato: danno talmente tutto per scontato
che non ci si capisce mai un cazzo Per esempio: dopo circa
3 mesi di continue domande e interrogatori ho finalmente
capito che qui ci si sposa sia in chiesa che in comune e
la festa di nozze dura tutto il giorno a cominciare dalle
prime ore dell'alba. Per questo il rituale degli inviti
è talmente complicato che in confronto la festa di Diana
è stata una merenda! Ci sono ben 9 combinazioni di inviti
concatenati che puoi ricevere per un singolo matrimonio:
puoi essere optato per la mattina, per il pomeriggio, per
il comune, per la chiesa, per il pranzo tra le due cerimonie,
per la cena dopo la chiesa, per la festa dopo la cena, per
tutto il giorno o qualunque delle combinazioni precedenti!
Alla fine della faticosissima ricostruzione il vikingo mi
guarda tipo angioletto e mi fa, ma perchè, non è così anche
in Italia?
Tornando
alla Vierdagse, finora tutto quello che so è che abbiamo
offerto casa del vikingo per ospitare i marciatori esteri
e ci cucchiamo 2 signorine norvegesi che alloggeranno in
camera del vikingo. il vikingo ed io ci trasferiremo a casa
mia che finalmente dopo 7 mesi verrà abitata continuativamente
per più di 24 ore, chemozione! Userò il servizio di piatti
jap regalo McDonalds che tanta fatica mi costò perlevare
da High Tech lo scorso dicembre!
Vierdagse
Intocht. Ovvero, la fine della corsa con arrivo trionfale
in St Annastraat (dietro casa mia) che per l'occasione viene
ribattezzata via gladiola, tappezzata di gente festante
che sventola mazzi di gladioli.
Il
tempo durante i 4 giorni di marcia è stato inclemente, ha
piovuto praticamente sempre con temperature artiche (abbiamo
anche toccato i 10º) e l'unica variante rea la quantità
d'acqua che si riversava sui poveri marciatori: da acquazzone
tropicale a pioggerellina novembrina. Per lo stesso motivo
le serate non sono state così folli come si usa solitamente,
noi siamo andati in vita 6 sere su 7 di zomerfeest e di
queste solo in 2 abbiamo ballato fino all'una di notte,
altrimenti a mezzanotte tutti sottocoperta. Anche così sono
distrutta. Prima di dire che l'età si vede, consideriamo
che il giorno dopo ogni uscita baccanalica sempre il treno
delle 7:20 per Utrecht mi aspettava! E che cazzo, a Milano
almeno quando facevo le 3 di notte poi dormivo fino alle
9 e compensavo. Comunque venerdì sono riuscita a lavorare
a casa, il che mi ha permesso alle 15:30 di farmi 2 ore
sotto la pioggia per vedere l'arrivo della corsa. È stato
bello. Non credevo in tanta partecipazione sia di pubblico
che di marciatori. C'era di tutto, dai drappelli di giapponesi
in kimono agli scozzesi con cornamusa, alla vecchia di 80
anni che era alla sua 65º vierdagse alla giovane 20 con
tanto di abito da sposa e cartelllo "adesso che ho
finito la marcia mi sposi?". Per non parlare delle
bande che hanno suonato marciando per tuto il giorno. C'erano
anche rappresentanze di militari da tutto il mondo, tutti
ricevevano la loro dose di applausi tranne (ed è stato veramente
imbarazzante) quando hanno siflato i soldati tedeschi. Di
colpo gli applausi e le urla da stadio si sono affievoliti
e per qualche minuto c'è stato un penosissimo silenzio interrotto
soo dal passo cadenzato della formazione tedesca. Echi di
film in bianco e nero nella mia testa ... Ora dico, se ancora
si odiano così tanto perchè diavolo sfilano? Ma giusto perchè
siamo in un paese molto democratico, la mancanza di ospitalità
per i nostri vicini di casa tedeschi è stata compensata
dalla festa di compleanno bilingue di sabato scorso.
DUITSE NEDERLANDSE VRIENDSCHAP!
Sabato
scorso siamo stati al compleanno dell'anno, cioè il 40º
del marito di un'amica del vikingo che si è svolto in quel
di Dodenwaard (amena località famosa per la sua centrale
nucleare) in una bellissima villa con giardino enorme e
frutteto confinante. I preparativi per la festa sono iniziati
con l'invito che ci è stato spedito circa 6 mesi fa ...
circa 6 settimane fa si è cominciato a pianificare il buffet
a cui ho contribuito con la mia ormai internazionalemente
famosa insalata di yogurt e melanzane affumicate: ho dovuto
farne una dose per 18 persone, venerdì sera ho affettato
verdure per 2 ore ... ma questo è niente rispetto a quello
che la padrona di casa ha preparato ... 10 litri di gazpacho,
6 kg di spiedini, 4 kg di costolette marinate, 4 insalate,
tzaziki e puree di melanzane per 15 persone ... gli invitati
erano 40, la festa è cominciata alle 3 di sabato con kaffee
und kuchen ed è finita con la colazione del giorno dopo.
Una roba pantagruelica, anche perchè il marito di Petra
è tedesco, quindi metà degli invitati era tedesca, come
metà delle torte fatte a mano e gentilmente offerte dalla
famiglia del marito. Per chi conosce le torte tedesche dico
solo che c'era la sacher, la marmor, la zchwarzwald e la
kaesekuchen con la marmellata di mirtilli! Per chi non le
conosce dico invece che vale la pena una volta nella vita
di organizzare un viaggio alla più vicina konditorei e provarle
tutte, poi stare a dieta per il resto della vita. Devo essere
ingrassata 1 kg solo a guardarle, il resto mancia ... domenica
mattina alla colazione volevo vomitare anche la prima comunione.
Ma torte a parte, gli highlights della festa sono stati
il consumo di birra (50 litri) e il concerto acustico che
il vikingo e la sua band hanno dato verso le dieci di sera.
Sono 6 mesi che il vikingo sa di dover dare questo concerto,
6 mesi che ogni martedì sera si riunisce a casa di Frank
per le prove ma comprensibilmente negli ultimi giorni è
stato intrattabile. Fortunatamente e con mia somma sorpresa
è andato tutto benissimo e non era roba da poco visto che
il chitarrista è partito improvvisamente per il Portogallo
3 giorni prima della festa e quindi i pezzi di chitarra
erano tutti preregistrati ... chi suona sa quale orrore
questo è ma lo show must go on e quindi la band ha dovuto
fare buon viso a cattivo gioco e adattarsi alla situazione,
con adrenalina e tensione nervosa che cresceva esponenzialmente
più si avvicinaval momento del concerto. Loes (moglie di
Frank) ed io ci siamo sentite molto affratellate dall'occasione
e quando Petra ci ha chiesto di aiutarla in cucina ci siamo
buttate con l'entusiasmo di chi si aggrappa alla scialuppa
di salvataggio del Titanic, lasciando i consorti a sbollire
l'ansia per cazzi loro. Mai nella mia vita ho apprezzato
tanto lavare i piatti e sbucciare patate.
Last
but not least, il momento comico della festa è stata la
conversazione bilingue. Alla faccia di chi dice che l'olandese
e il tedesco non hanno niente in comune, ognuno ha parlato
la sua lingua e tutti si sono capiti a meraviglia. Io ho
optato per l'olandese perchè mi è costato 6 mesi imparare
'sta schifezza e ormai il mio cervello non è più registrato
sul tedesco ma giuro che non capivo la differenza tra le
due lingue! Cioè se mi parlava un tedesco io non solo capivo
tutto ma gli rispondevo in olandese con massima tranquillità
e solo 3 volte mi è stato chiesto il significato di qualche
parola! Qualche olandese si è perfino sforzato di parlare
tedesco per non mettere in difficoltà gli ospiti più rigidi,
ma di nuovo, mi accorgevo che qualche olandese paralva tedesco
solo per caso, quando qualche parola mi suonava strana!
Misteri delle lingue, azzardo che tra le due ci sia la stessa
differenza che passa tra italiano e spagnolo, ma anche meno
va!
WADLOPEN
Il
regalo del vikingo per il mio compleanno è stato quello
di portarmi sul mare del Nord per camminare sulle acque
(durante la bassa marea, per l'alta marea non siamo ancora
pronti). Detto così suona una meraviglia e infatti io -
memore di camminate su battigie tropicali di sabbia corallina
con tramonti da urlo - da brava babbea ho fatto un sorriso
a 34 denti e ho esclamato: che romantico!
Solo
gradualmente ho capito che l'impresa propostami di romantico
ha solo il nome.
Per
cominciare con le banalità, il mare del nord a fine agosto
se va di culo son 24º con vento forza 4 e temperatura dell'acqua
18º, quindi l'idea di bikini e piedi nudi è semplicemente
ridicola (belakelijk): minimo calze e scarpe da ginnastica,
shorts e maglietta - kway /giaccavento dietro che non si
sa mai io poi anche sciarpa per la gola che sennò questa
ve la raccontavo direttamente dall'ospedale. Poi il vikingo
mi fa non fare la fighetta con le newbalance, prendel paio
di scarpe più vecchie che hai che poi le butti. Cioè????
Si cammina nel fango, altro che spiaggia corallina! Ci si
sporca parecchio, quindi niente robe eleganti ma io ho SOLO
robe eleganti, perfino gli shorts sono di calvin klein checcazzo!
Vabbè, partiamo.
Allora,
avete presente la lotta nel fango? Ecco, immaginate di dover
camminare per 8 km in una palta in cui il piede affonda
dai 10 ai 50 cm in una fanghiglia nera e puzzolente tipo
sabbiamobile. All'inizio della camminata ti dicono: segui
il gruppo ma non mettere i piedi nelle orme degli altri
che sennò non li tiri più fuori. Rassicurante eh? E infatti
i primi passi nella fanghiglia ti dici cazzo io da qui non
esco viva! Dopo 500 metri o ti arrendi e torni indietro
o ti viene spontanea una tecnica a metà tral pattinaggio
su ghiaccio e la danza classica per cui alternativamente
saltelli e scivoli sulla poltiglia in modo da non lasciare
il peso per più di un secondo su ogni passo. Anche così
dopo 5 minuti sei ricoperta da uno strato spesso 3 cm di
fango nero e vischioso (qui si estrae il petrolio e il sottosuolo
trasuda perciò alternativamente gas zolfo e olio) dai piedi
al ginochio, le scarpe sono un blob informe attacato alle
caviglie e cerchi di non pensare a quanto fango c'è tra
scarpa e calza.
Quando
la fanghiglia finisce e tocchi la parte più sabbiosa ti
sembra di camminare in paradiso. A questo punto ti prendi
anche il lusso di guardarti intorno non essendo più occupata
a vedere dove metti i piedi ed effettivamente ti accorgi
che la costa colle mucche e i mulini a vento sta a qualche
km a sud e il mare sta qualche km a nord e tu sei in un
paesaggio lunare fatto di sabbia nera, conchiglie, gabbiani
e fiumi, già perchè quando la marea defluisce lascia dietro
dei fiumi di acqua salata che scorrono verso la nuova costa
del mare e poi ricominciano a scorrere verso terra qando
la marea risale. Per cinque minuti stai davvero bene: sospeso
nel nulla, in una terra che non esiste, nel silenzio più
totale, ti senti piccolissimo e enorme al tempo stesso,
pensi che la sensazione vale lo sforzo.
Perchè
ancora non sai che il bello comincia adesso. Per passare
da un'isola di sabbia all'altra bisogna guadare i fiumi!
Il primo guado ti ripulisce le scarpe dalla fanghiglia e
l'acqua ti sembra perfino calda (solo perchè stai sudando
come un pazzo), coi successivi ti accorgi di quanto è fredda
anche perchè nel punto più profondo ti arriva più o meno
alla vita quindi hai tutto il tempo di degustarne livello
di pulizia, odore e temperatura mentre passo dopo passo
affondi sempre di più! Esci dal guado e ti assale il vento
del Nord bello fresco che ti gela istantaneamente l'acqua
addosso così al posto del fango adesso hai un bello strato
di sale. Poi si torna indietro e si rifà tutto alla rovescia.
Il divertimento dura 3 ore e bisogna anche sbrigarsi perchè
tra una marea e l'altra l'autonomia è di 4-5 ore al massimo.
Il
ritorno noi l'abbiamo fatto praticamente di corsa perchè
all'ultimo guado a momenti qualcuno ci lascia le penne e
abbiamo dovuto fermarci per 10 minuti supplementari. Arrivati
al campo base infangati fino ai capelli, sembriamo mostri
della laguna silenziosa e ci laviamo allegramente in trogoli
di acqua nerastra estraendo dalle scarpe e dalle calze tre
o quattro chili di fango. Poi tutti a casa a farsi la doccia
e a buttare nella spazzatura scarpe calze shorts e maglietta.
Lavarli? ... mah ... ci si può provare avendo tempo e detersivo
da perdere. Io ci provo almeno con gli shorts di Calvin
Klein.
Che
ci crediate o no è stata un'esperienza grandiosa e l'anno
prossimo voglio riprovarci. Sarò masochista!
VERJAARDAG
OP KANTOOR
Ho
avuto modo di raccontarvi tempo addietro la tristissima
cerimonia che accompagna i compleanni (verjaardag) qui in
Olanda. Ora ho avuto modo di assaporare l'altrettanto triste
cerimonia che accompagna i compleanni in ufficio (op kantoor).
Per chi ha già comperato "The Undutchables": il
cerimoniale del compleanno è senz'altro il capitolo migliore
del libro!
Innanzitutto
il malcapitato che compie gli anni diventa quel giorno "de
jarige jop" oppure "het feestvarken". Jarig
= che compie gli anni, feestvarken vuol dire letteralmente
maiale da festa!
Di
mattina all'arrivo dei primi colleghi vengono appese sul
tavolo del feestvarken file di bandierine colorate (un vero
business qui) per indicare a tutti sia che tu lo voglia
o no che quel giorno devi essere congratulato. E vieni congratulato
da tutti con auguri di circostanza che vanno dal "Proficiat"
(nessuno sa dirmi che cosa vuol dire!) oppure "van
harte gefeliciteerd" (auguri di cuore) alla canzoncina
"lang zal ze leven in de gloria" (che viva a lungo
nella gloria?????) che sarebbe l'equivalente del nostro
"tanti auguri a te", il tutto accompagnato dai
3 baci (guancia sinistra destra sinistra) che qui si usano
al posto dei nostri 2 e guai a sbagliare la sequenza delle
guance. Quando dico tutti sono proprio tutti: dalla centralinista
al direttore generale, ho dovuto baciare 17 persone e menomale
che ce ne erano 5 in vacanza!!!
Dopodichè
ci si aspetta che tu offra a tutti het gebak, cioè la torta
(i drinks menomale qui sono già a disposizione sennò ti
toccano pure quelli) alle tre del pomeriggio. Ma non 1 torta:
almeno 3 torte, perchè devi sempre dare la scelta ai tuoi
invitati obbligatori tra 3 gusti sennò si lamentano pure!
Quindi sono andata alla locale pasticceria e ho comperato
crostata di frutta, torta di fragole con panna e torta di
mele (il dolce nazionale) giusto per stare sul sicuro: non
ci crederete ma c'è stata gente che ha scelto la torta di
mele e le altre 2 sono avanzate!
Alle
tre del pomeriggio tutti si radunano nella sala riunioni,
si producono torte e drinks, il feestvarken chiede a tutti
appena arrivano quale torta vogliono, la taglia e la offre.
Ognuno si siede col suo piattino di torta intorno al tavolo
e dopo 10 minuti di spiritosaggini assortite il capo fa
30" di imbarazzante discorsetto di buon compleanno
al termine del quale ti allunga:
a)
busta con biglietto di auguri
firmato da tutti
b)
busta con buono-regalo da
40mila spendibile in profumeria Douglas
c)
busta con bigliettone da
100mila
Tutti
cantano "lang zal ze leven", applaudono e la compagnia
si scioglie.
Dopo
un'ora arriva discretamente la segretaria del capo a farti
firmare un foglio di ricevuta del "pacco regalo compleanno".
Un
pò frastornata, non ho ancora capito se tutto questo mi
piace o no, torno a casa e mostro al vikingo tutto l'ambaradan
e lui mi fa "Sì anche noi abbiamo pensato di introdurre
la cerimonia del compleanno perchè è deducibile dalle tasse."
E questo toglie tutto il già ristretto romanticismo della
cosa! Mi chiedo perchè anche la torta non può essere compresa
nel pacco regalo giacchè son sempre quelle 35-40 mila che
vanno ... moltiplicale un pò per il numero dei compleanni
...
BRUILOFT
Venerdì
dopo il lavoro mi sono fiondata sull'ennesimo treno per
tornare al paesello natale del vikingo ed assistere alla
mia prima festa di matrimonio.
Eravamo
stati invitati alla FEEST, cioè la festa danzante che conlcude
la lunghissima giornata matrimoniale. Vi relazionerò quindi
su questo importantissimo aspetto culturale - che inspiegabilmente
manca nella bibbia "Undutchables" - con un brevissimo
background sui matrimoni tradizionali olandesi.
Il
programma del matrimonio-standard prevede:
ore
11 lo sposo va a prelevare la sposa a casa insieme al corteo
dei parenti/amici strettissimi con cui gli sposi condivideranno
tutta la giornata
ore
12 cerimonia in comune
ore
13 cerimonia in chiesa
ore
14 primo rinfresco (receptie) con torta (non ho capito se
c'è o no il taglio): sono invitate tutte le famiglie con
bambini piccoli. Alla fine del rinfresco i bambini si scavano
e non li si rivede mai più (civilissima abitudine da importare
secondo me)
ore
16 sessione fotografica, durante la quale un drappello di
amici delinquenti trafuga le chiavi di casa degli sposi
e va a preparare il "party di benvenuto" post
matrimoniale
ore
18 secondo rinfresco (receptie) allargato a tutti quelli
che hanno ricevuto le partecipazioni
ore
20 gli invitati meno importanti se ne vanno e il corteo
con sposi va nel locale dove si tiene la festa (feest) a
cui partecipano quegli invitati che oltre la partecipazione
hanno avuto un bigliettino molto criptico che menomale non
sono l'unica a non averlo capito. Morale, se non ricevi
il bigliettino e non hai bambini ti presenti automaticamente
alle 18 e ti scavi dopo un'ora, se hai ricevuto il bigliettino
eviti di presentarti alle 18 (masochisti a parte) e vai
direttamente al locale scritto sul bigliettino.
Ora
credo di essere giustificata nel non caprci un cazzo delle
partecipazioni olandesi che ti riportano:
indirizzo
dello sposo
indirizzo
della sposa
indirizzo
degli sposi dopo il matrimonio
indirizzo
del comune
indirizzo
della chiesa
indirizzo
del locale dove si tiene la receptie
indirizzo
del locale dove si tiene la feest
Io
ancora non ho capito a quale indirizzo siamo andati venerdì
scorso!!!
Comunque,
FEEST
Arrivi
nel locale puntuale massimo otto e mezza (se arrivi dopo
ti guardano tutti male) e ti metti in fila col tuo regalo,
alla fine della fila ci sono gli sposi che devi baciare
entrambi 3 volte dicendo qualcosa di spiritoso ad ognuno,
allunghi il regalo alla prima mano che ti capita dopo la
sequenza di baci, dici qualcosa sul regalo e poi te ne vai
ad ordinare da bere al bar che a 'sto punto ne hai bisogno.
Quando
tutti sono arrivati gli sposi aprono le danze dopodichè
sei libero di ballare o parlare o bere con chi ti pare fino
al momento in cui (circa le 11) il padre della sposa dice
qualche stronzata e si apre una porta scorrevole dietro
la quale c'è il buffet. Tra le 11 e mezzanotte quindi si
mangia - il buffet tipico sembra quello che si trova alle
conferenze o ai seminari di lavoro! e poi gli amici degli
sposi cantano una canzone goliardica in cui vengono elencati
i fatti salienti della vita di entrambi. In teoria diversi
gruppi di amici e parenti si dovrebbero alternare a fare
discorsi spiritosi o cantare canzoni goliardiche sugli sposi
secondo la libera iniziativa spontanea, figuratevi l'imbarazzo
quando nessuno si è fatto avanti dopo il primo gruppo di
amici (massì, avete indovinato, noi!) e la band ha dovuto
riprendere in fretta e furia a suonare per non far notare
il bianco.
Circa
al'una di notte gli invitati se ne vanno, parenti e amici
intimi aspettano che gli sposi se ne vadano e a questo punto
finalmente la dura gionrata dell'invitato è finita. Per
gli sposi il divertimento continua perchè arrivati a casa
troveranno il party di benvenuto: di solito lampadine svitate,
mobili spostati, secchi d'acqua sopra le porte e amenità
del genere. Il gruppo di amici delinquenti organizzatore
del misfatto hal dovere di presentarsi il mattino dopo per
rimettere tutto a posto.
Nota
per le signore: i vestiti sono casual fino al jeans sbrindellato,
solo la vecchia generazione è in giacca e cravatta e tailleur
stile regina elisabetta. Io col mio abito da cerimonia beige
e scarpe di vernice mi sentivo enormemente fuori posto!
Venerdì
prossimo siamo invitati alla receptie di un altro matrimonio,
io ci vado in pantaloni di pelle nera e maglione arancione
quindi vi saprò dire anche di quella!
(segue)
Venerdì
scorso siamo stati alla receptie delle ore 18 di un altro
matrimonio. Massima delusione! La receptie si teneva in
una sala buia e squallida di un locale tipo birreria, piena
di lunghi tavoli disposti in file tipo refettorio, con uno
spiazzo vuoto al centro dove stavano seduti su altrettante
sedie in fila gli sposi ed i loro genitori. Zero fiori e
decorazioni. Non potete immaginare lo squallore se non siete
mai stati al Nord! Per dire, c'è una sala del genere nella
birreria della mia via dove i pensionati giocano a Bingo
tutte le domeniche sera. il vikingo mi dice che questo è
lo standard. Prima di entrare, nel vestibolo angusto dove
si lasciano i cappotti abbiamo dovuto fare la foto in cornice,
cioè c'erano 2 cornici vuote e ci siamo dovuti incorniciare
e far fotografare da un amico degli sposi (che incidentalmente
è anche mio cognato). Siamo entrati e abbiamo dovuto fare
la fila per congratulare (in questo ordine) sposa, sposo,
padre dello sposo, madre dello sposo, idem della sposa.
Dopodichè il padre della sposa ci ha indicato a quale tavolo
potevamo/dovevamo sederci e appena seduti ci è piombata
addosso una cameriera che ci ha chiesto che cosa volevamo
da bere e quindi è tornata con un vassoio su cui era disposto
un campionario di fette di torta diverse, tutte orrendamente
pasticciate dal megabignè al cioccolato con panna montata
alla bavarese di fragole. Abbiamo scelto la nostra preferita
e per il resto della reception il vassoio non è più riapparso,
segno che hai diritto solo ad 1 fetta di torta. In compenso
drinks are free e ogni volta che il nostro bicchiere era
vuoto la cameriera ci chiedeva con puntuale quanto fastidiosa
sollecitudine che altro desideravamo. Sul tavolo troneggiavano
ben 2 coppette di crackers e noccioline e ogni 20 minuti
passava un'altra cameriera con un vassoio di stuzzichini
fritti caldi. Io ho bevuto e mangiato tutto quello che mi
hanno proposto, in tutto 10 tazze di thè (ma potevano essere
10 gin tonic per quello che vale) 1 fetta di torta e 2 stuzzichini
(1 al formaggio e 1 al wurstel). Le coppette di noccioline/crakers
non sono mai state refillate. Alle 19:40 le cameriere hanno
incominciato senza cerimonie a togliere tutti i bicchieri
e le coppette dai tavoli e questo eral segnale che ti dovevi
scavare dai coglioni. Siamo andati a salutare gli sposi,
li abbiamo ringraziati per la torta, gli abbiamo augurato
buon proseguimento e ce ne siamo tornati a casa a cenare.
Gesù
che magone! Chi era di voi che mi proponeva di sposarmi
in Olanda per fare una cosa originale??????????????????????
BESCHUIT MET MUISJES
Questa
è veramente intraducibile! Trattasi della "cosa"
tradizionale che ti tocca mangiare quando vai in visita
a casa della puerpera.
Sabato
sera siamo andati a rendere i nostri dovuti omaggi come
zii e padrini alla bimba appena giunta a casa. Come prima
cosa ho cambiato il pannolino alla creatura, le ho dato
da mangiare e ho cercato vanamente di farle fare il ruttino.
Tutta roba nuovissima per me e come potete ben immaginare
ci sono stati momenti in cui avrei preferito trovarmi in
una riunione con cliente incazzato ... ma sono riuscita
ad arrivare in fondo senza rompere la creatura e speravo
di potermi rilassare sul divano di fronte al film TV del
sabato sera quando è arrivato mio cognato e mi a chiesto
se avevo già avuto il beschuit met muisjes. Ho detto di
no al che mi è stato presentato un microscopico piattino
contenente una specie di fetta biscottata tonda su cui era
spalmato un buon mezzo cm di burro e sul burro c'era un
pavimento di pallini bianchi e rosa, grandi più o meno come
granelli di senape. Ho addentato con cautela la fetta biscottata
- che dava segni di sbriciolamento immediato - provocando
una tracimazione dei pallini non sufficientemente tenuti
insieme dal burro e ho cominciato a masticare una combinazione
disgustosissima di margarina (mica era burro) similfettabiscottata
dolciastra e pastosa e durissimi pallini di zucchero con
l'interno di ANICE!!! Disgustoso! Ora dico io, perchè infierire
così su una povera zia e madrina?
Naturalmente
il vikingo e i cognati se la sono mangiati senza batter
ciglio anzi sembrava pure gli piacesse. Io ho finito la
mia ma alla richiesta se ne volevo ancora ho detto no grazie
potrei avere una tazza di tè e mi sono con ciò sciacquata
la bocca che urlava pietà.
Ho
notato peraltro che nessuno ha fatto il bis, quindi mi chiedo
perchè tenere in vita questa tradizione probabilmente medievale
se evidentemente sta roba non piace a nessuno? La bimba
in compenso sta benone e alla fine ha fatto pure il ruttino
e si è rimessa a dormire, quindi da quel punto di vista
massima soddisfazione.
Vi
saprò dire del battesimo ... accetto i consigli e mi presento
sobria. In quanto al regalo abbiamo optato per una catenina
con pendente di pietra dura porta fortuna del segno della
vergine (giada).
(Continua e termina nel prossimo aggiornamento)
Paola
Cassone
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