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<< TULIPLAND (Seconda Parte) >>
di Paola Cassone

Link: prima parte

VIERDAAGSE

Dal 13 al 20 luglio a Nijmegen, solitamente pacifica e sonnolenta cittadina sulle rive del Waal (una diramazione del Reno), si scatena l'apocalisse.

Per un'intera settimana si festeggia l'estate, che qui è una cosa seria tanto che ci sono party, concerti, sessodroga&rock&roll tutta notte e la gente o prende una settimana di ferie o va direttamente ubriaca al lavoro e dorme sul posto ... non sto scherzando ... il mio capo che è oriundo di Nijmegen mi ha chiesto quanti giorni di ferie intendevo prendere per l'occasione, io l'ho guardato un pò stranita e gli faccio perchè? A momenti gli viene uno stranguglione: "Ma come il vikingo non ti ha spiegato?" Sì certo il vikingo mi ha spiegato ma non credo che alla mia veneranda età sia appropriato farmi 24 ore di festeggiamenti per 7 giorni filati, mica sopravvivo! Per cui pensavo di andare a dare un'occhata in giro alle feste più interessanti e a nanna a mezzanotte o giù di lì, weekend a parte. Lui mi guarda con aria di compatimento e mi fa, beh vedi tu io pensavo di prendermi la settimana intera di ferie.

Occazzo. Mi sa che è una roba seria!

In sovrapposizione alla Zomerfeest c'è anche la Vierdagse, che è una competizione internazionale di marcia lunga, nel senso che si cammina per 4 giorni di fila, tipo 12 ore al giorno, non so esattamente da dove a dove perchè in 12 ore ti sei fatto il giro di Nijmegen e dintorni poi gli altri 3 giorni che fai? Mah, vedremo, attendo fiduciosa programma della manifestazione giacchè ho imparato che chiedere spiegazioni ai nativi è tempo sprecato: danno talmente tutto per scontato che non ci si capisce mai un cazzo Per esempio: dopo circa 3 mesi di continue domande e interrogatori ho finalmente capito che qui ci si sposa sia in chiesa che in comune e la festa di nozze dura tutto il giorno a cominciare dalle prime ore dell'alba. Per questo il rituale degli inviti è talmente complicato che in confronto la festa di Diana è stata una merenda! Ci sono ben 9 combinazioni di inviti concatenati che puoi ricevere per un singolo matrimonio: puoi essere optato per la mattina, per il pomeriggio, per il comune, per la chiesa, per il pranzo tra le due cerimonie, per la cena dopo la chiesa, per la festa dopo la cena, per tutto il giorno o qualunque delle combinazioni precedenti! Alla fine della faticosissima ricostruzione il vikingo mi guarda tipo angioletto e mi fa, ma perchè, non è così anche in Italia?

Tornando alla Vierdagse, finora tutto quello che so è che abbiamo offerto casa del vikingo per ospitare i marciatori esteri e ci cucchiamo 2 signorine norvegesi che alloggeranno in camera del vikingo. il vikingo ed io ci trasferiremo a casa mia che finalmente dopo 7 mesi verrà abitata continuativamente per più di 24 ore, chemozione! Userò il servizio di piatti jap regalo McDonalds che tanta fatica mi costò perlevare da High Tech lo scorso dicembre!

Vierdagse Intocht. Ovvero, la fine della corsa con arrivo trionfale in St Annastraat (dietro casa mia) che per l'occasione viene ribattezzata via gladiola, tappezzata di gente festante che sventola mazzi di gladioli.

Il tempo durante i 4 giorni di marcia è stato inclemente, ha piovuto praticamente sempre con temperature artiche (abbiamo anche toccato i 10º) e l'unica variante rea la quantità d'acqua che si riversava sui poveri marciatori: da acquazzone tropicale a pioggerellina novembrina. Per lo stesso motivo le serate non sono state così folli come si usa solitamente, noi siamo andati in vita 6 sere su 7 di zomerfeest e di queste solo in 2 abbiamo ballato fino all'una di notte, altrimenti a mezzanotte tutti sottocoperta. Anche così sono distrutta. Prima di dire che l'età si vede, consideriamo che il giorno dopo ogni uscita baccanalica sempre il treno delle 7:20 per Utrecht mi aspettava! E che cazzo, a Milano almeno quando facevo le 3 di notte poi dormivo fino alle 9 e compensavo. Comunque venerdì sono riuscita a lavorare a casa, il che mi ha permesso alle 15:30 di farmi 2 ore sotto la pioggia per vedere l'arrivo della corsa. È stato bello. Non credevo in tanta partecipazione sia di pubblico che di marciatori. C'era di tutto, dai drappelli di giapponesi in kimono agli scozzesi con cornamusa, alla vecchia di 80 anni che era alla sua 65º vierdagse alla giovane 20 con tanto di abito da sposa e cartelllo "adesso che ho finito la marcia mi sposi?". Per non parlare delle bande che hanno suonato marciando per tuto il giorno. C'erano anche rappresentanze di militari da tutto il mondo, tutti ricevevano la loro dose di applausi tranne (ed è stato veramente imbarazzante) quando hanno siflato i soldati tedeschi. Di colpo gli applausi e le urla da stadio si sono affievoliti e per qualche minuto c'è stato un penosissimo silenzio interrotto soo dal passo cadenzato della formazione tedesca. Echi di film in bianco e nero nella mia testa ... Ora dico, se ancora si odiano così tanto perchè diavolo sfilano? Ma giusto perchè siamo in un paese molto democratico, la mancanza di ospitalità per i nostri vicini di casa tedeschi è stata compensata dalla festa di compleanno bilingue di sabato scorso.


DUITSE NEDERLANDSE VRIENDSCHAP!

Sabato scorso siamo stati al compleanno dell'anno, cioè il 40º del marito di un'amica del vikingo che si è svolto in quel di Dodenwaard (amena località famosa per la sua centrale nucleare) in una bellissima villa con giardino enorme e frutteto confinante. I preparativi per la festa sono iniziati con l'invito che ci è stato spedito circa 6 mesi fa ... circa 6 settimane fa si è cominciato a pianificare il buffet a cui ho contribuito con la mia ormai internazionalemente famosa insalata di yogurt e melanzane affumicate: ho dovuto farne una dose per 18 persone, venerdì sera ho affettato verdure per 2 ore ... ma questo è niente rispetto a quello che la padrona di casa ha preparato ... 10 litri di gazpacho, 6 kg di spiedini, 4 kg di costolette marinate, 4 insalate, tzaziki e puree di melanzane per 15 persone ... gli invitati erano 40, la festa è cominciata alle 3 di sabato con kaffee und kuchen ed è finita con la colazione del giorno dopo. Una roba pantagruelica, anche perchè il marito di Petra è tedesco, quindi metà degli invitati era tedesca, come metà delle torte fatte a mano e gentilmente offerte dalla famiglia del marito. Per chi conosce le torte tedesche dico solo che c'era la sacher, la marmor, la zchwarzwald e la kaesekuchen con la marmellata di mirtilli! Per chi non le conosce dico invece che vale la pena una volta nella vita di organizzare un viaggio alla più vicina konditorei e provarle tutte, poi stare a dieta per il resto della vita. Devo essere ingrassata 1 kg solo a guardarle, il resto mancia ... domenica mattina alla colazione volevo vomitare anche la prima comunione. Ma torte a parte, gli highlights della festa sono stati il consumo di birra (50 litri) e il concerto acustico che il vikingo e la sua band hanno dato verso le dieci di sera. Sono 6 mesi che il vikingo sa di dover dare questo concerto, 6 mesi che ogni martedì sera si riunisce a casa di Frank per le prove ma comprensibilmente negli ultimi giorni è stato intrattabile. Fortunatamente e con mia somma sorpresa è andato tutto benissimo e non era roba da poco visto che il chitarrista è partito improvvisamente per il Portogallo 3 giorni prima della festa e quindi i pezzi di chitarra erano tutti preregistrati ... chi suona sa quale orrore questo è ma lo show must go on e quindi la band ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco e adattarsi alla situazione, con adrenalina e tensione nervosa che cresceva esponenzialmente più si avvicinaval momento del concerto. Loes (moglie di Frank) ed io ci siamo sentite molto affratellate dall'occasione e quando Petra ci ha chiesto di aiutarla in cucina ci siamo buttate con l'entusiasmo di chi si aggrappa alla scialuppa di salvataggio del Titanic, lasciando i consorti a sbollire l'ansia per cazzi loro. Mai nella mia vita ho apprezzato tanto lavare i piatti e sbucciare patate.

Last but not least, il momento comico della festa è stata la conversazione bilingue. Alla faccia di chi dice che l'olandese e il tedesco non hanno niente in comune, ognuno ha parlato la sua lingua e tutti si sono capiti a meraviglia. Io ho optato per l'olandese perchè mi è costato 6 mesi imparare 'sta schifezza e ormai il mio cervello non è più registrato sul tedesco ma giuro che non capivo la differenza tra le due lingue! Cioè se mi parlava un tedesco io non solo capivo tutto ma gli rispondevo in olandese con massima tranquillità e solo 3 volte mi è stato chiesto il significato di qualche parola! Qualche olandese si è perfino sforzato di parlare tedesco per non mettere in difficoltà gli ospiti più rigidi, ma di nuovo, mi accorgevo che qualche olandese paralva tedesco solo per caso, quando qualche parola mi suonava strana! Misteri delle lingue, azzardo che tra le due ci sia la stessa differenza che passa tra italiano e spagnolo, ma anche meno va!

WADLOPEN

Il regalo del vikingo per il mio compleanno è stato quello di portarmi sul mare del Nord per camminare sulle acque (durante la bassa marea, per l'alta marea non siamo ancora pronti). Detto così suona una meraviglia e infatti io - memore di camminate su battigie tropicali di sabbia corallina con tramonti da urlo - da brava babbea ho fatto un sorriso a 34 denti e ho esclamato: che romantico!

Solo gradualmente ho capito che l'impresa propostami di romantico ha solo il nome.

Per cominciare con le banalità, il mare del nord a fine agosto se va di culo son 24º con vento forza 4 e temperatura dell'acqua 18º, quindi l'idea di bikini e piedi nudi è semplicemente ridicola (belakelijk): minimo calze e scarpe da ginnastica, shorts e maglietta - kway /giaccavento dietro che non si sa mai io poi anche sciarpa per la gola che sennò questa ve la raccontavo direttamente dall'ospedale. Poi il vikingo mi fa non fare la fighetta con le newbalance, prendel paio di scarpe più vecchie che hai che poi le butti. Cioè???? Si cammina nel fango, altro che spiaggia corallina! Ci si sporca parecchio, quindi niente robe eleganti ma io ho SOLO robe eleganti, perfino gli shorts sono di calvin klein checcazzo! Vabbè, partiamo.

Allora, avete presente la lotta nel fango? Ecco, immaginate di dover camminare per 8 km in una palta in cui il piede affonda dai 10 ai 50 cm in una fanghiglia nera e puzzolente tipo sabbiamobile. All'inizio della camminata ti dicono: segui il gruppo ma non mettere i piedi nelle orme degli altri che sennò non li tiri più fuori. Rassicurante eh? E infatti i primi passi nella fanghiglia ti dici cazzo io da qui non esco viva! Dopo 500 metri o ti arrendi e torni indietro o ti viene spontanea una tecnica a metà tral pattinaggio su ghiaccio e la danza classica per cui alternativamente saltelli e scivoli sulla poltiglia in modo da non lasciare il peso per più di un secondo su ogni passo. Anche così dopo 5 minuti sei ricoperta da uno strato spesso 3 cm di fango nero e vischioso (qui si estrae il petrolio e il sottosuolo trasuda perciò alternativamente gas zolfo e olio) dai piedi al ginochio, le scarpe sono un blob informe attacato alle caviglie e cerchi di non pensare a quanto fango c'è tra scarpa e calza.

Quando la fanghiglia finisce e tocchi la parte più sabbiosa ti sembra di camminare in paradiso. A questo punto ti prendi anche il lusso di guardarti intorno non essendo più occupata a vedere dove metti i piedi ed effettivamente ti accorgi che la costa colle mucche e i mulini a vento sta a qualche km a sud e il mare sta qualche km a nord e tu sei in un paesaggio lunare fatto di sabbia nera, conchiglie, gabbiani e fiumi, già perchè quando la marea defluisce lascia dietro dei fiumi di acqua salata che scorrono verso la nuova costa del mare e poi ricominciano a scorrere verso terra qando la marea risale. Per cinque minuti stai davvero bene: sospeso nel nulla, in una terra che non esiste, nel silenzio più totale, ti senti piccolissimo e enorme al tempo stesso, pensi che la sensazione vale lo sforzo.

Perchè ancora non sai che il bello comincia adesso. Per passare da un'isola di sabbia all'altra bisogna guadare i fiumi! Il primo guado ti ripulisce le scarpe dalla fanghiglia e l'acqua ti sembra perfino calda (solo perchè stai sudando come un pazzo), coi successivi ti accorgi di quanto è fredda anche perchè nel punto più profondo ti arriva più o meno alla vita quindi hai tutto il tempo di degustarne livello di pulizia, odore e temperatura mentre passo dopo passo affondi sempre di più! Esci dal guado e ti assale il vento del Nord bello fresco che ti gela istantaneamente l'acqua addosso così al posto del fango adesso hai un bello strato di sale. Poi si torna indietro e si rifà tutto alla rovescia. Il divertimento dura 3 ore e bisogna anche sbrigarsi perchè tra una marea e l'altra l'autonomia è di 4-5 ore al massimo.

Il ritorno noi l'abbiamo fatto praticamente di corsa perchè all'ultimo guado a momenti qualcuno ci lascia le penne e abbiamo dovuto fermarci per 10 minuti supplementari. Arrivati al campo base infangati fino ai capelli, sembriamo mostri della laguna silenziosa e ci laviamo allegramente in trogoli di acqua nerastra estraendo dalle scarpe e dalle calze tre o quattro chili di fango. Poi tutti a casa a farsi la doccia e a buttare nella spazzatura scarpe calze shorts e maglietta. Lavarli? ... mah ... ci si può provare avendo tempo e detersivo da perdere. Io ci provo almeno con gli shorts di Calvin Klein.

Che ci crediate o no è stata un'esperienza grandiosa e l'anno prossimo voglio riprovarci. Sarò masochista!

VERJAARDAG OP KANTOOR

Ho avuto modo di raccontarvi tempo addietro la tristissima cerimonia che accompagna i compleanni (verjaardag) qui in Olanda. Ora ho avuto modo di assaporare l'altrettanto triste cerimonia che accompagna i compleanni in ufficio (op kantoor). Per chi ha già comperato "The Undutchables": il cerimoniale del compleanno è senz'altro il capitolo migliore del libro!

Innanzitutto il malcapitato che compie gli anni diventa quel giorno "de jarige jop" oppure "het feestvarken". Jarig = che compie gli anni, feestvarken vuol dire letteralmente maiale da festa!

Di mattina all'arrivo dei primi colleghi vengono appese sul tavolo del feestvarken file di bandierine colorate (un vero business qui) per indicare a tutti sia che tu lo voglia o no che quel giorno devi essere congratulato. E vieni congratulato da tutti con auguri di circostanza che vanno dal "Proficiat" (nessuno sa dirmi che cosa vuol dire!) oppure "van harte gefeliciteerd" (auguri di cuore) alla canzoncina "lang zal ze leven in de gloria" (che viva a lungo nella gloria?????) che sarebbe l'equivalente del nostro "tanti auguri a te", il tutto accompagnato dai 3 baci (guancia sinistra destra sinistra) che qui si usano al posto dei nostri 2 e guai a sbagliare la sequenza delle guance. Quando dico tutti sono proprio tutti: dalla centralinista al direttore generale, ho dovuto baciare 17 persone e menomale che ce ne erano 5 in vacanza!!!

Dopodichè ci si aspetta che tu offra a tutti het gebak, cioè la torta (i drinks menomale qui sono già a disposizione sennò ti toccano pure quelli) alle tre del pomeriggio. Ma non 1 torta: almeno 3 torte, perchè devi sempre dare la scelta ai tuoi invitati obbligatori tra 3 gusti sennò si lamentano pure! Quindi sono andata alla locale pasticceria e ho comperato crostata di frutta, torta di fragole con panna e torta di mele (il dolce nazionale) giusto per stare sul sicuro: non ci crederete ma c'è stata gente che ha scelto la torta di mele e le altre 2 sono avanzate!

Alle tre del pomeriggio tutti si radunano nella sala riunioni, si producono torte e drinks, il feestvarken chiede a tutti appena arrivano quale torta vogliono, la taglia e la offre. Ognuno si siede col suo piattino di torta intorno al tavolo e dopo 10 minuti di spiritosaggini assortite il capo fa 30" di imbarazzante discorsetto di buon compleanno al termine del quale ti allunga:

a)   busta con biglietto di auguri firmato da tutti

b)   busta con buono-regalo da 40mila spendibile in profumeria Douglas

c)   busta con bigliettone da 100mila

Tutti cantano "lang zal ze leven", applaudono e la compagnia si scioglie.

Dopo un'ora arriva discretamente la segretaria del capo a farti firmare un foglio di ricevuta del "pacco regalo compleanno".

Un pò frastornata, non ho ancora capito se tutto questo mi piace o no, torno a casa e mostro al vikingo tutto l'ambaradan e lui mi fa "Sì anche noi abbiamo pensato di introdurre la cerimonia del compleanno perchè è deducibile dalle tasse." E questo toglie tutto il già ristretto romanticismo della cosa! Mi chiedo perchè anche la torta non può essere compresa nel pacco regalo giacchè son sempre quelle 35-40 mila che vanno ... moltiplicale un pò per il numero dei compleanni ...

BRUILOFT

Venerdì dopo il lavoro mi sono fiondata sull'ennesimo treno per tornare al paesello natale del vikingo ed assistere alla mia prima festa di matrimonio.

Eravamo stati invitati alla FEEST, cioè la festa danzante che conlcude la lunghissima giornata matrimoniale. Vi relazionerò quindi su questo importantissimo aspetto culturale - che inspiegabilmente manca nella bibbia "Undutchables" - con un brevissimo background sui matrimoni tradizionali olandesi.

Il programma del matrimonio-standard prevede:

ore 11 lo sposo va a prelevare la sposa a casa insieme al corteo dei parenti/amici strettissimi con cui gli sposi condivideranno tutta la giornata

ore 12 cerimonia in comune

ore 13 cerimonia in chiesa

ore 14 primo rinfresco (receptie) con torta (non ho capito se c'è o no il taglio): sono invitate tutte le famiglie con bambini piccoli. Alla fine del rinfresco i bambini si scavano e non li si rivede mai più (civilissima abitudine da importare secondo me)

ore 16 sessione fotografica, durante la quale un drappello di amici delinquenti trafuga le chiavi di casa degli sposi e va a preparare il "party di benvenuto" post matrimoniale

ore 18 secondo rinfresco (receptie) allargato a tutti quelli che hanno ricevuto le partecipazioni

ore 20 gli invitati meno importanti se ne vanno e il corteo con sposi va nel locale dove si tiene la festa (feest) a cui partecipano quegli invitati che oltre la partecipazione hanno avuto un bigliettino molto criptico che menomale non sono l'unica a non averlo capito. Morale, se non ricevi il bigliettino e non hai bambini ti presenti automaticamente alle 18 e ti scavi dopo un'ora, se hai ricevuto il bigliettino eviti di presentarti alle 18 (masochisti a parte) e vai direttamente al locale scritto sul bigliettino.

Ora credo di essere giustificata nel non caprci un cazzo delle partecipazioni olandesi che ti riportano:

indirizzo dello sposo

indirizzo della sposa

indirizzo degli sposi dopo il matrimonio

indirizzo del comune

indirizzo della chiesa

indirizzo del locale dove si tiene la receptie

indirizzo del locale dove si tiene la feest

Io ancora non ho capito a quale indirizzo siamo andati venerdì scorso!!!

Comunque, FEEST

Arrivi nel locale puntuale massimo otto e mezza (se arrivi dopo ti guardano tutti male) e ti metti in fila col tuo regalo, alla fine della fila ci sono gli sposi che devi baciare entrambi 3 volte dicendo qualcosa di spiritoso ad ognuno, allunghi il regalo alla prima mano che ti capita dopo la sequenza di baci, dici qualcosa sul regalo e poi te ne vai ad ordinare da bere al bar che a 'sto punto ne hai bisogno.

Quando tutti sono arrivati gli sposi aprono le danze dopodichè sei libero di ballare o parlare o bere con chi ti pare fino al momento in cui (circa le 11) il padre della sposa dice qualche stronzata e si apre una porta scorrevole dietro la quale c'è il buffet. Tra le 11 e mezzanotte quindi si mangia - il buffet tipico sembra quello che si trova alle conferenze o ai seminari di lavoro! e poi gli amici degli sposi cantano una canzone goliardica in cui vengono elencati i fatti salienti della vita di entrambi. In teoria diversi gruppi di amici e parenti si dovrebbero alternare a fare discorsi spiritosi o cantare canzoni goliardiche sugli sposi secondo la libera iniziativa spontanea, figuratevi l'imbarazzo quando nessuno si è fatto avanti dopo il primo gruppo di amici (massì, avete indovinato, noi!) e la band ha dovuto riprendere in fretta e furia a suonare per non far notare il bianco.

Circa al'una di notte gli invitati se ne vanno, parenti e amici intimi aspettano che gli sposi se ne vadano e a questo punto finalmente la dura gionrata dell'invitato è finita. Per gli sposi il divertimento continua perchè arrivati a casa troveranno il party di benvenuto: di solito lampadine svitate, mobili spostati, secchi d'acqua sopra le porte e amenità del genere. Il gruppo di amici delinquenti organizzatore del misfatto hal dovere di presentarsi il mattino dopo per rimettere tutto a posto.

Nota per le signore: i vestiti sono casual fino al jeans sbrindellato, solo la vecchia generazione è in giacca e cravatta e tailleur stile regina elisabetta. Io col mio abito da cerimonia beige e scarpe di vernice mi sentivo enormemente fuori posto!

Venerdì prossimo siamo invitati alla receptie di un altro matrimonio, io ci vado in pantaloni di pelle nera e maglione arancione quindi vi saprò dire anche di quella!

(segue)

Venerdì scorso siamo stati alla receptie delle ore 18 di un altro matrimonio. Massima delusione! La receptie si teneva in una sala buia e squallida di un locale tipo birreria, piena di lunghi tavoli disposti in file tipo refettorio, con uno spiazzo vuoto al centro dove stavano seduti su altrettante sedie in fila gli sposi ed i loro genitori. Zero fiori e decorazioni. Non potete immaginare lo squallore se non siete mai stati al Nord! Per dire, c'è una sala del genere nella birreria della mia via dove i pensionati giocano a Bingo tutte le domeniche sera. il vikingo mi dice che questo è lo standard. Prima di entrare, nel vestibolo angusto dove si lasciano i cappotti abbiamo dovuto fare la foto in cornice, cioè c'erano 2 cornici vuote e ci siamo dovuti incorniciare e far fotografare da un amico degli sposi (che incidentalmente è anche mio cognato). Siamo entrati e abbiamo dovuto fare la fila per congratulare (in questo ordine) sposa, sposo, padre dello sposo, madre dello sposo, idem della sposa. Dopodichè il padre della sposa ci ha indicato a quale tavolo potevamo/dovevamo sederci e appena seduti ci è piombata addosso una cameriera che ci ha chiesto che cosa volevamo da bere e quindi è tornata con un vassoio su cui era disposto un campionario di fette di torta diverse, tutte orrendamente pasticciate dal megabignè al cioccolato con panna montata alla bavarese di fragole. Abbiamo scelto la nostra preferita e per il resto della reception il vassoio non è più riapparso, segno che hai diritto solo ad 1 fetta di torta. In compenso drinks are free e ogni volta che il nostro bicchiere era vuoto la cameriera ci chiedeva con puntuale quanto fastidiosa sollecitudine che altro desideravamo. Sul tavolo troneggiavano ben 2 coppette di crackers e noccioline e ogni 20 minuti passava un'altra cameriera con un vassoio di stuzzichini fritti caldi. Io ho bevuto e mangiato tutto quello che mi hanno proposto, in tutto 10 tazze di thè (ma potevano essere 10 gin tonic per quello che vale) 1 fetta di torta e 2 stuzzichini (1 al formaggio e 1 al wurstel). Le coppette di noccioline/crakers non sono mai state refillate. Alle 19:40 le cameriere hanno incominciato senza cerimonie a togliere tutti i bicchieri e le coppette dai tavoli e questo eral segnale che ti dovevi scavare dai coglioni. Siamo andati a salutare gli sposi, li abbiamo ringraziati per la torta, gli abbiamo augurato buon proseguimento e ce ne siamo tornati a casa a cenare.

Gesù che magone! Chi era di voi che mi proponeva di sposarmi in Olanda per fare una cosa originale??????????????????????

 

BESCHUIT MET MUISJES

Questa è veramente intraducibile! Trattasi della "cosa" tradizionale che ti tocca mangiare quando vai in visita a casa della puerpera.

Sabato sera siamo andati a rendere i nostri dovuti omaggi come zii e padrini alla bimba appena giunta a casa. Come prima cosa ho cambiato il pannolino alla creatura, le ho dato da mangiare e ho cercato vanamente di farle fare il ruttino. Tutta roba nuovissima per me e come potete ben immaginare ci sono stati momenti in cui avrei preferito trovarmi in una riunione con cliente incazzato ... ma sono riuscita ad arrivare in fondo senza rompere la creatura e speravo di potermi rilassare sul divano di fronte al film TV del sabato sera quando è arrivato mio cognato e mi a chiesto se avevo già avuto il beschuit met muisjes. Ho detto di no al che mi è stato presentato un microscopico piattino contenente una specie di fetta biscottata tonda su cui era spalmato un buon mezzo cm di burro e sul burro c'era un pavimento di pallini bianchi e rosa, grandi più o meno come granelli di senape. Ho addentato con cautela la fetta biscottata - che dava segni di sbriciolamento immediato - provocando una tracimazione dei pallini non sufficientemente tenuti insieme dal burro e ho cominciato a masticare una combinazione disgustosissima di margarina (mica era burro) similfettabiscottata dolciastra e pastosa e durissimi pallini di zucchero con l'interno di ANICE!!! Disgustoso! Ora dico io, perchè infierire così su una povera zia e madrina?

Naturalmente il vikingo e i cognati se la sono mangiati senza batter ciglio anzi sembrava pure gli piacesse. Io ho finito la mia ma alla richiesta se ne volevo ancora ho detto no grazie potrei avere una tazza di tè e mi sono con ciò sciacquata la bocca che urlava pietà.

Ho notato peraltro che nessuno ha fatto il bis, quindi mi chiedo perchè tenere in vita questa tradizione probabilmente medievale se evidentemente sta roba non piace a nessuno? La bimba in compenso sta benone e alla fine ha fatto pure il ruttino e si è rimessa a dormire, quindi da quel punto di vista massima soddisfazione.

Vi saprò dire del battesimo ... accetto i consigli e mi presento sobria. In quanto al regalo abbiamo optato per una catenina con pendente di pietra dura porta fortuna del segno della vergine (giada).

 

(Continua e termina nel prossimo aggiornamento)

Paola Cassone



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