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<< TULIPLAND (Terza Parte) >>
di Paola Cassone

Link: prima parte
Link: seconda parte

Continua il reportage di vita vissuta e umanità varia che Paola Cassone ci ha gentilmente regalato, facendoci viaggiare attraverso i suoi occhi ironici e disincantati nelle città e sulle strade d’Olanda. Un contributo davvero prezioso, leggendo il quale potremo davvero dire di conoscere un po’ meglio il popolo Orange.

La quarta parte nel prossimo aggiornamento.

 

ZURE MUTZEN

Ieri sono andata nella mia nuova palestra dopo un'esperienza tragica con un centro sportivo per ipertrofici muscolosi. L'indirizzo me l'ha passato Natasja e già lì avrei dovuto capire dove si andava a parare. Cmq mi sono presentata totalmente “open minded” e neutrale alla reception impeccabilmente pulita e fighetta, toni caldi, arredamento molto zen, bar vegetariano, pubblicità discretissima, insomma un bello stacco dallo yuppismo sfacciato del Downtown. La receptionist, donna di età indefinibile, sobria, senza trucco, mi elenca in tono lievemente ostile le regole della casa. Mi fa questa è una palestra per sole donne e mi guarda dura. Io do una rapida occhiata allo specchio per vedere se per caso in qualche modo abbia potuto dare l'impressione di essere un uomo, sorrido e dico, fin qui nessun problema. Poi mi dice, non facciamo aerobica e quelle puttanate lì, solo attrezzi. Sorrido e dico: perfetto, è quello che voglio. Mi sbatte sotto il naso un foglietto con gli orari. Al sabato siamo chiusi dice e mi guarda di nuovo con aria bellicosa. Dico OK, posso vivere anche senza palestra al sabato. Poi mi fa: “Di solito consigliamo di fare un abbonamento di prova e le prime due sedute sono con istruttore”. OK dico, va bene posso farlo adesso? NO! Adesso no, devi prendere appuntamento. Va bene, prendo l'appuntamento posso dopo le otto di sera. NO! O le 18 o le 19.30 mica posso cambiare gli orari dei gruppi per te. Sospiro e dico va bene 19.30 NS permettendo visto che da due settimane l'intercity delle 18.20 ci ha 15-30 minuti fissi di ritardo. Va bene venerdì? NO! Venerdì non facciamo il giro con l'istruttore. A questo punto mi erano già ampiamente girati i coglioni ma siccome la cellulite ha le sue esigenze ho fatto l'ennesimo sorriso e ho convenuto che anche martedì andava benissimo.

Quindi ieri sera mi sono scapicollata per arrivare puntuale alle 19.30 e ho chiesto dove era l'istruttore ad una ragazza bruttissima overweight di almeno 15-20 kg con braccia e gambe come prosciutti in jeans e anfibi (ma io me la sono subito visualizzata con coda di cavallo, bustier stringato, stivali e frusta o alternativamente come lanciatrice di peso cecoslovacca). Naturalmente l'istruttore è lei!

OK, sarà che ho fatto troppi anni di Downtown e Sportsman ma le mie istruttrici sono sempre state l'icona delle lottatrici nel fango e sentirmi spiegare come usare l'abs da una che dovrebbe minimo farne 30 serie al giorno prima di parlare non mi ispira molta fiducia! Mi chiede le cose standard e mi spara sulla cylette per i rituali 5 min di riscaldamento. Le dico che vorrei fare GAG perchè questo è il mio punto debole e se hanno programmi personalizzati o standard. Mi fa no, non abbiamo un programma personalizzato o standard e poi comunque che cosa vuol dire GAG? Mica facendo 3000 addominali ti cala la pancia, quello che è importante è allenare tutti i muscoli armonicamente per ottimizzare la tua condizione fisica. Allora, se a dirmelo fosse stata Miss Fitness 2000 potrei anche crederle ma dopo 8 anni di GAG con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti sentirmi fare il sermone da una lanciatrice di peso su come IO devo gestire i MIEI chili di cellulite mi fa prudere le mani. Insomma ALLA FINE di un'agonica mezz'ora di cosiddetto training che altro non è che spiegazione di attrezzi che frequento da una vita mi arriva l'illuminazione che in questa palestra si fa circuit training e solo se insisti molto, punti i piedi e fai una scenata ti fanno vedere anche una saletta molto meno glamour dove si trovano le macchine GAG che ovviamente l'istruttrice non sa usare e non sa spiegare.

Passo la seguente mezz'ora a farmi i miei esercizi e alla fine tento di prendere il secondo appuntamento con la gorgone della reception che stasera deve avere le palle girate perchè è ancora più ostile e maleducata della volta scorsa e qui mi viene la seconda illuminazione.

Torno a casa e il vikingo mi chede come è andata e gli faccio, palestra splendida, attrezzi di prima, peccato che il personale sono tutte zure mutsen (lesbiche inacidite). Lui mi chiede dove ho imparato queste brutte parole e io gli dico senti magari non è politically correct insultare gli omosessuali ma mica è colpa mia se queste qui ci hanno l'invidia del pene, che si facessero operare e la smettessero di fare le isteriche!

Ragazzi, ancora non avevo provato l'emozione di essere una donna tra mancati uomini! Ma adesso che lo so la prossima volta giuro che mi diverto. E stasera Natasja mi sente ...

SAUNA

Sabato scorso, approfittando del fatto che ci eravamo tenuti liberi per un addio al celibato che non c'è più stato, abbiamo deciso di farci una bella sauna.

Che non è la stessa cosa a cui mi aveva abituato il Downtown di Milano e mi chiedo quanta assonanza abbia con la sauna finlandese. Le saune qui sono posti dove la gente va a passare il pomeriggio o la sera in allegra compagnia (noi eravamo in 3 coppie). Le saune sono anche unisex, nel senso che dopo aver aver pagato il biglietto e aver ritirato chiavi dello spogliatoio e accappatoi si entra tutti quanti insieme in uno spogliatorio comune dove tutti si spogliano, si infilano l'accappatoio e le ciabatte da spiaggia e così agghindati procedono ai locali della sauna. Che sono innanzitutto una sala relax enorme con annesso bar ristorante (carissimo) dove si può fumare, magnare e bevere di tutto e di più annullando in 30" i benefici effetti sudati faticosamente in un pomeriggio. La cosa è molto surreale perchè l'ambiente è tipo bar alla moda ma tutti girano in accappatoio, dormono senza problemi palle all'aria su poltrone e divani, bevono e conversano tra loro sottovoce: fa un bell'effetto. Mai tanto quanto fanno effetto i piselli e le tette al vento che si vedono nei locali della sauna veri e propri, molto ben organizzati, con svariate vasche idromassaggio e vasche d'acqua termale dal freddo gelido al caldo bollente. Tre saune a diverse temperature, bagno turco, giardino all'aperto con piscina, tinozzone d'acqua bollente e gelida, docce un po' ovunque e di tutti i tipi. Passato lo shock iniziale ci fai anche l'abitudine e in fin dei conti nelle spiagge nudiste l'è istess.

SEX SHOP

Venerdì dopo riunione con cliente in amena località a 30 km da Nijmegen non avevo voglia di farmi altri 60 km per tornare in ufficio e poi dover rifare tutti i 90 km per tornare a Nijmegen per cui mi sono data malata e all'una e un quarto ero a casa.

Ho così potuto accompagnare il vikingo a comperare il regalo per Nico e Ana che si sposano tra 48 ore (emozione).

Il comitato organizzatore del mancato addio al celibato aveva deciso dopo un pomeriggio di sauna e due bottiglie di vino rosso cileno di regalare ai novelli sposini un pacchetto prima notte comprendente champagne (nell'apposito secchiello e con 2 flutes in pendant) fragole panna (nell'apposito spruzzatore) olio profumato candele vibratore biancheria sexy e kamasutra.

Per lo champagne e le altre amenità casalingo-gastronomiche avevamo già provveduto sabato scorso, ma arrivati al sex shop per la scelta della biancheria e del vibratore ci eravamo per così dire impantanati nelle misure. Nico stazza 2 metri per 110 kg, Ana fa 1 metro e 60 di diametro in tutte le direzioni. Insomma abbiamo concluso che ci voleva l'aiuto di un esperto e la scelta è caduta su Sonja che più o meno ha la taglia di Ana e che ha per marito un clone di Nico ... come dire, dio li fa e poi li accoppia.

Sonja interpellata si è dichiarata disponibilissima per venerdì pomeriggio ed ecco che alle 15 e 30 squilla il campanello e Sonja si presenta sorridente con passeggino e Yoris, il figlio di 18 mesi, al seguito. Potete immaginare la scena quando la delegazione al completo con tanto di passeggino si è presentata nel sex shop ufficiale del centro-città (Christine Le Duc) e ha cominciato a discutere la scelta della biancheria. Yoris fortunatamente si è limitato a guardare senza particolare interesse il campionario di vibratori e fruste in cuoio, il vikingo ha commentato filosoficamente che è tutto tempo guadagnato in educazione sessuale che tanto fra un tot di anni gli tocca a scuola.

Da Christine Le Duc però non abbiamo trovato niente di interessante e siamo passati ad un sex shop nel quartiere vecchio che a differenza di CLD era un roba seria. Cioè come dire la differenza che passa tra l'Esselunga e Aimo e Nadia. Il sex shop del quartiere vecchio non aveva una grande vetrina con display di ammennicoli sadomaso e biancheria trasparente, ma una porta di legno sulla quale stava appesa discretissima ed elegante la lista delle prestazioni: biancheria oggettistica video cinema sale private.

Entrati ci siamo trovati nella reception del cinema, dove una professionale signorina ci ha chiesto senza battere ciglio con il tono delle commesse di Armani che cosa desideravamo.

La biancheria si trovava al primo piano, c'era una vetrina con pochissimi pezzi, tutta roba di qualità e prezzi adeguati ma asslutamente competitivi con Christine Le Duc: abbiamo trovato tutto nelle misure adeguate.

Al piano terra c'era anche una vetrinetta messa lì quasi casualmente con 4 vibratori, non uno di più. Abbiamo chiesto qual'era il più economico ed è risultato costare la metà dell'analogo modello-base esposto nel sex shop-esselunga. La receptionist ha precisato che le batterie non erano incluse.

Appeso dietro la cassa un listino prezzi dei servizi connessi al cinema: hand massage 25fl, frans massage 50fl, full wip 75fl, 1/2 uur all-in 100fl, 1 uur all-in 200fl. Anche senza capire l'olandese tutto chiarissimo (ho chiesto al vikingo che cosa è un wip e ho avuto il piacere di vederlo arrossire fino alla punta dei capelli) e non so come sono i prezzi in Italia ma 69 mila (sic) per una scopata in sala privata incluso video porno mi sembra un affare. Non ho visto le signorine ma se erano del livello della receptionist in Italia ci sarebbe stata la fila di mercedes fuori.

Last but not least, pagati gli acquisti, il vikingo ha chiesto lo scontrino e lì per la prima volta ho visto genuino stupore nell'occhio impassibile della receptionist. La quale si è ripresa immediatamente e senza fiatare ha staccato la lista lunga tre metri dalla cassa e ha tagliato gli ultimi dieci centimetri che corrispondevano al nostro scontrino. Come dire, anche in Olanda dove non esistono gli scontrini fiscali e proprio per questo i registri di cassa sono accuratissimi nessuno si azzarda ad uscire da un sex shop con la prova del misfatto!

In quanto a noi, siamo usciti con grande spolvero di pacchetti infilati nella tasca del passeggino e siamo andati a bere un caffè in piazza!

NUMMERPLAAT

Un giorno non lontano decisi di comperare un'auto.

Perchè ancora non sapevo cosa mi aspettava e cioè un trasloco all'estero!

Adesso che la tragedia burocratica è quasi finita riesco a parlarne senza tic nervosi, ma le ultime 4 settimane sono state una vera prova d'amore per la mia smartina. Persone con le coronarie meno forti e i nervi meno saldi avrebbero ceduto e venduto la smart piuttosto che passare quello che ho passato!

 

Tutto cominciò quando il solito beneinformato mi disse che non potevo circolare qui per più di 6 mesi con una targa italiana: se mi cuccavano erano guai. Allora diligentemente se pure un pò in ritardo mi sono recata al centro smart di Utrecht e ho chiesto di avviare le pratiche per il cambio di targa. Il gentilissimo capoofficina (un monumento bisogna fargli) si è informato e mi ha perfino preso appuntamento alla RDW (credo sia la motorizzazione) di Arnhem, poi mi ha detto che avrei ricevuto una lettera di conferma con le istruzioni entro una settimana. Lettera ricevuta prontamente, appuntamento il 19 settembre, presentarsi con legitimatie (identificazione) della macchina e mia, certificato di residenza e bollettino bancario per 100 mila pagato, più altre 250 mila da pagarsi in loco per le spese istruttorie. Mi presento all'indirizzo indicato, nel solito ameno parco industriale sotto un viadotto autostradale e dopo avermi estorto le 250 mila (subito) e avermi fatto aspettare 1 ora mentre 3 individui in tuta blu mi smontavano e rimontavano la smart mi dicono che non possono completare la pratica perchè:

la carta d'identità non è una valida legitimatie, devo avere il passaporto

il certificato di residenza è sbagliato, ci vuole un altro modulo

devo portare una dichiarazione di esonero tasse di importazione fatta dalla dogana di Nijmegen

devo smontare il selettore CD (sotto il sedile paseggero) perchè il numero di identificazione del veicolo trovasi lì sotto.

Eseguite le suddette operazioni e procuratimi i documenti giusti posso ritelefonare per un nuovo appuntamento. Il tutto entro 4 settimane dal primo appuntamento o devo ricominciare tutto da capo e addio 100+250 mila già pagate.

 

Mi è stato dato un biglietto con il numero di telefono della dogana di Nijmegen che si rivela clamorosamente sbagliato, dopodichè passo 2 settimane a cercare il numero giusto che naturalmente non è nè sull'elenco telefonico nè sulle pagine gialle. Quando finalmente lo trovo e riesco a parlare con un impiegato a momenti questo mi schiaffeggia perchè la dichiarazione di esonero va fatta al momento del trasloco e non 9 mesi dopo. Mica sto cercando di importare una macchina nuova facendola passare per proprietà personale???? Protesto ignoranza carica di femminilità compreso sbattimento di ciglia e vocina tenera e lacrimosa (che in olandese non è che viene proprio bene come in italiano) e l'impiegato burbero mi chiede quando la macchina è stata immatricolata. Si ammorbidisce soltanto quando contati i mesi tra l'immatricolazione e la data del trasloco verifica che sono più di 6 (per un pelo: sono 9!) e ringhia che ho diritto all'esonero, mi dice di presentarmi asap con certificato di residenza e passaporto dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì. Mi precipito al Comune di Nijmegen per il certificato di residenza e il giorno dopo alle 8 sono alla dogana. Dove un altro impiegato mi chiede che cazzo di documenti ho mai portato e mi fornisce un elenco lungo e complesso che devo portare in originale e fotocopia perchè loro le fotocopie non le fanno. Mi riprecipito in Comune e a casa per recuperare tutti i pezzi di carta (menomale che tengo anche gli scontrini del super sennò erano cazzi amarissimi), riesco a fare le fotocopie e alle 9 sono di nuovo alla dogana. A questo punto anche l'impiegato si deve arrendere alla mia implacabile efficienza e mi offre una tazza di the lasciandomi a compilare il modulo di richiesta esonero tasse di importazione (3 pagine) mentre lui mette un pò di timbri qui e là e dopo 45 minuti torna con la dichiarazione di esonero tasse di importazione rassicurandomi che adesso non devo più tornare alla dogana e posso circolare liberamente in Olanda con la mia smart (considerando che lo faccio da 9 mesi mi pare grottesco ma evito di ridere). A questo punto ritelefono alla RDW che mi dà appuntamento 3 gg dopo e ritelefono anche al centro smart per farmi smontare il selettore CD. L'efficientssimo capoofficina mi dà appuntamento per il giorno dopo e una volta là mi spiega pazientemente che il numero di identificazione del veicolo non si trova sotto il selettore CD ma sotto la pedana poggiapiedi del passeggero (le proprietarie di smart prendano nota che un giorno può venire utile), la quale può essere smontata facilmente da chiunque e rimontata in 10 secondi. Mi reco quindi alla RDW carica di buona volontà e a parte il fatto che mi perdo nei meandri del parco industriale e arrivo con 30 minuti di ritardo, dopo un'altra ora di agonica attesa e 75 mila per la chiusura pratica passo finalmente all'ufficio doganale di Arnhem con tutti i miei documenti a posto, compilo l'ennesimo modulo, sento il grato rumore dei timbri sulla carta e ricevo il pezzo di carta che dichiara che entro 2 settimane (cioè entro lunedì prossimo) riceverò per posta il numero di targa. A quel punto potrò ordinare al centro smart la targa vera e propria e dovrò cambiare la mia patente italiana con una patente olandese perchè non posso guidare un veicolo olandese con patente italiana!

 

E questo mi sembra veramente il colmo dei colmi!

60 HR GH

È il numero della nuova targa olandese della mia smart.

Emozione fortissima, non mi sembra più lei povera piccola.

E nemmeno io mi sembrerò più io quando fra 2 settimane riceverò la mia nuova patente di guida olandese, obbligatoria entro 12 mesi dal trasferimento di residenza.

Nel frattempo, tanto per non restare con le mani in mano, mi sono trovata in un interessantissimo loop burocratico che ho dovuto risolvere alla velocità della luce. Il loop burocratico è il seguente: un'auto con targa italiana non può essere assicurata da una compagnia olandese, ma l'assicurazione italiana non viene riconosciuta dal momento in cui l'auto ha targa olandese. Per cui lunedì alle ore 17:30 io guidavo sulla affollatissima A12 Utrecht-Arnhem un'auto NON assicurata!!! E menomale che non è successo niente sennò chissà il casino. Non voglio nemmeno pensarci.

Da ieri sera sono assicurata in Olanda, naturalmente non finisce qui perchè l'assicurazione italiana vuole indietro i suoi documenti prima di scucire l'attestato di rischio e non si accontenta di un fax ma li vuole in orginale prima di iniziare la pratica. Gli olandesi, con caratteristico aplomb, si sono limitati a dirmi che se entro 4 settimane l'attestato non si appalesa pagherò il premio massimo. Nessun problema, giusto? Per cui adesso vediamo quanto ci mette la pratica ad arrivare in Italia e a tornare alla base ...

Finirà mai questa saga?

SINTERKLAAS

Immagino che di questi tempi da voi stiano iniziando le luminarie natalizie e comincino ad arrivare cumuli di panettoni nei supermercati. Noi qui siamo già da mo' diversamente affaccendati. Il Natale è una roba di media importanza, in compenso l'evento della stagione è l'arrivo di Sint Nikolaas (San Nicola), abbreviato in Sinterklaas.

Sinterklaas è il personaggio storico da cui la Coca-Cola ha tratto la sua ormai santificata icona di Babbo Natale (controllate pure, tutto vero). Sinterklaas in versione originale è vestito sì di rosso e possiede una lunga e fluente chioma e barba bianca, ma il vestito altro non è che una palandrana cardinalizia e in testa il santo porta una mitra (si dice così?) cioè il cappello puntuto con croce che portavano i cardinali nel medioevo, adesso lo porta solo il papa in versione bianca.

L'abbigliamento del santo è completato dal bastone pastorale d'oro e dall'anello di rubino portato su guanto bianco, insomma, una riproduzione quasi fedele di quello che doveva essere il vero San Nicola medievale. Sinterklaas arriva ogni anno in Olanda dalla Spagna intorno al 20 novembre con una nave carica di regali per i bambini buoni, i quali bambini buoni già a ottobre hanno comperato il catalogo dei regali di Sinterklaas e hanno scelto i loro notificando il santo con apposito coupon. I regali poi verranno consegnati nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre, notte in cui i bambini mettono fuori dalla porta una scarpa che il mattino dopo si spera piena di cose buone: tipicamente lettere di cioccolato (affari di 2 hg a forma di lettere dell'alfabeto, ognuno si cucca la sua iniziale), spekulaas, pepernoten e taai taai (biscottoni speziati e ipercalorici).

L'arrivo di Sinterklaas è un affare che viene ripreso dalla TV di stato (come dire Raiuno) e dura tre ore. Attraccata la nave in porto lui e il suo seguito di aiutanti negri (Zwarte Piet) vestiti correttamente come ciambellani di corte vengono accolti dal pubblico festante e dal sindaco della città prescelta per l'attracco (quest'anno maastricht) dopodichè il corteo con tanto di nave sfila per la città e da quel momento in ogni città e paese d'Olanda viene inscenato l'arrivo di Sinterklaas-on-tour: affare colossale che coinvolge migliaia di bancarelle di dolci e giocattoli vari come in un grande luna park di paese. Per gli adulti esiste una versione meno pantagruelica, ogni anno a turno il gruppo di amici estrae un nome e l'estratto riceve regalo nella scarpa insieme ad una poesiola in rima ohimè tragicamente kitsch. Lettere di cioccolato, spekulaas, pepernoten e taai taai per tutti come se piovesse: sono i dolci della stagione.

Io resisto fino al 6 dicembre, giorno in cui tutti i suddetti articoli vanno in saldo al 50% e poi mi abboffo. Meno di un anno in olanda e sono diventata più spilorcia di loro!

LEZIONE DI GEOGRAFIA TELEVISIVA

I Paesi Bassi (Nederland) sono composti da 12 provincie di cui l’Olanda (Holland) è solo la parte occidentale costiera di cui fa parte anche Amsterdam (Noord Holland) e Den Haag (Zuid Holland). Io vivo nel Gelderland (detto anche Rivierland per via che sta in mezzo a 3 fiumi) che è la via di mezzo tra la parte ricca e la parte agricola del paese. I terroni stanno in Brabant (Eindhoven) e in Limburg (Maastricht). Al Nord ci sono Friesland e Groningen, regioni di petrolio e pescatori. La costa sud è il Zeeland (chiedetevi un po’ da dove viene il nome nuova zelanda) ed è terra di paria in quanto aggrovigliata nel Belgio: per raggiungere alcune località del Zeeland via terra bisogna passare dal Belgio. La dodicesima provincia è il Flevoland, cioè quella parte di Nederland che fino agli anni ’70 era sott’acqua e ora grazie alle possenti dighe è terraferma. Per gli amanti della Nielsen l’area 1 sono gli agglomerati urbani di Amsterdam, Rotterdam, Utrecht e Den Haag, l’area 2 è l’hinterland dei detti agglomerati urbani e poi c’è l’area 3 (Noord) l’area 4 (Oost) e l’area 5 (Zuid).

La capitale dei Paesi Bassi è Amsterdam e la sede monarchica e governativa è den Haag.

Ma la capitale televisiva dei Paesi Bassi, la Segrate olandese è nientepopodimenochè Hilversum! Non a caso l’agenzia dove lavoro è situata ad Hilversum, ridente paesino di circa 50 mila abitanti in provincia di Utrecht in cui sono concentrate:

La NIKE (a 100 metri dal nostro ufficio)

tutte le stazioni radio e TV nazionali

tutte le case di produzione radio/TV

tutti i presentatori e attori radio/TV

che se solo Bin Laden se ne accorge qui scoppia un casino e noi che non c’entriamo un cazzo ci andiamo di mezzo.

Menomale che io non conosco nessuno e non me ne frega niente ma pare che all’Albert Heijn (= Esselunga) di un certo quartiere facciano la spesa tutti i VIPs e quindi non solo i fotografi dell’equivalente Novella 2000 hanno la vita facilissima ma se ti si rompe la TV vai un paio d’ore all’Albert Heijn e lo spettacolo è assicurato.

Ma la cosa che mi fa regolarmente rotolare dalle risate è che quando al TG fanno i collegamenti internazionali stile CNN compaiono le due finestrelle con i due anchorman sottotitolate una HILVERSUM e l’altra NEW YORK o WASHINGTON o TEL AVIV. Come dire, stessa cosa!

LEZIONE DI LOTTIZZAZIONE TELEVISIVA

Noi italiani credevamo di avere la TV più lottizzata d’Europa finchè non è arrivato Berlusconi a mettere fine a questo scandalo, ma in Olanda le cose sono ben più sviluppate, roba che se lo sa Berlusca gli piglia un coccolone (forwardare magari?). Premessa doverosa, qui il 98% delle case è cablato quindi tutti ricevono tutto quello che passa Eurosat inclusa RAI1,BBC e CNN. Seconda premessa doverosa, qui non esistono doppiatori se non per i programmi dei bambini quindi tutto quello che sentiamo in TV è in lingua originale sottotitolato (e mi fa sballare che sottotitolano anche il fiammingo che è identico all’olandese, quindi quel che senti lo vedi anche scritto e sembra una cassetta di Speakup!).

Le TV di stato sono 3, le TV private sono 6 suddivise tra 2 proprietari, quindi non solo il terzo polo esiste ma va quasi meglio del secondo! Ultimamente alcune TV sono passate di mano ma siccome qui esiste anche l’anti trust (e funziona) il risultato di tutti gli scambi di quote è stata una maggiore equalizazione delle forze in campo. Ma non mi interessa qui parlare delle TV private che sono simili alle nostre, con un pacchetto di: TV generalista + TV giovane + TV per casalinghe con 1 solo produttore monopolista che produce per tutte shows e sitcoms e soaps dall'amena località di Hilversum. La TV di stato è un capolavoro di lottizzazione. I TG sono UNIVOCI, nel senso che una società chiamata NOS si occupa di fornire notiziari alle 3 reti ad orari alterni. Ogni tanto succede che va in contemopranea il notiziario su 2 reti, visto con zapping avanti e indietro: sono identici. Poi ogni programma (inclusa pubblicitè) delle reti di stato è preceduto e seguito da 2” di logo animato con il nome della società produttrice che si assume così la responsabilità di quello che trasmette. Quindi, la STER fornisce pubblicità, la NOS fornisce I TG e poi ci sono almeno 8 società diverse che producono il resto dei programmi. Un tempo queste società lavoravano in time sharing, quindi che so, il lunedì c’erano i programmi dell’AVRO, il martedì quelli di VPRO e così via. Adesso non so bene come si sono ripartiti il tempo TV ma la cosa importante è che dietro queste società ci sono gli ZUILEN cioè le diverse corporazioni politico-sociali olandesi. La cosa è di totale dominio pubblico, per cui tutti sanno che per esempio i programmi dell’AVRO (dico un nome a caso) sono cattolico-reazionari mentre i programmi VPRO sono alternativo-progressisti, quindi tutti sanno in anticipo che cosa aspettarsi e possono esercitare il  loro diritto di scelta in piena consapevolezza.

Tutti tranne me ovviamente che non ho la più pallida idea di che cosa sono gli zuilen e a che cosa servono.  Ho anche cercato di farmelo spiegare ma siccome i nativi assorbono gli zuilen col latte materno è un po’ come cercare di farsi spiegare chi sono la mamma il papà e i nonni! Se ho capito bene fino agli anni ’50 qui c’era una situazione sociale tutt’altro che rilassata. Le comunità religiose cattoliche, protestanti e riformate abitavano in quartieri diversi e non venivano quasi mai in contatto tra loro. Era impensabile avera amici di fede diversa, del resto i cattolici andavano in scuole cattoliche, mangiavano in ristoranti cattolici e frequentavano negozi cattolici. Protestanti e riformati idem nelle rispettive varianti, quindi l’eventualità di incontro era già scarsa e se capitava erano botte da orbi che giulietta e romeo sono due dilettanti. Tutto questo complesso apparato sociale che esaltava le diversità e fomentava l’apartheid (non a caso il dono linguistico dell’olanda al mondo) era governato dagli zuilen, diciamo un equivalente dei genitori di Giulietta e dei cugini di Romeo. Quindi anche la TV di stato è stata concepita in modo che ad ogni zuil spettasse un’equa porzione di etere e a quanto pare ai bambini cattolici veniva vietato di vedere I programmi protestanti! Gli zuilen esistono a quanto pare ancora in alcune sacche rurali, ma overall la loro influenza è ormai limitata alla lottizzazione TV e qui il ’68 è stata una mano santa perchè da allora fortunatamente i bambini possono andare in scuole multireligiose e multietniche e si va a giocare a pallone nello stesso campetto.

ORANJE

Vi devo assolutamente mettere al orrente della notizia dell'anno: il  fidanzamento tra l'erede al trono d'Olanda, il principe Willhelm  d'Oranje e Maxima Zorreguieta. Questa si appresta ad essere la storiellona Carlo-Diana del terzo millennio, in quanto lei è di  origine argentina e il padre è stato ministro degli interni durante  la dittatura vattelapesca alla fine degli anni '70, quindi,  direttamente o indirettamente responsabile per una valanga di crimini  contro l'umanità.  Per questo motivo, già da mesi politici e giornalisti si stanno  scannando al coro di "questo matrimonio non s'ha da fare", paventando  le conseguenze politico diplomatiche di un legame tra la casa  d'Oranje e le dittature sudamericane. Ma venerdì sera alle ore 18:30  la regina Beatrice ha annunciato il fidanzamento e da allora l'Olanda  è in preda ad una follia collettiva che si esprime a livello  popolare con imbarazzanti manifestazioni di affetto per Maxima  (trentenne finta bionda manager finanziaria con raccapricciante  somiglianza ad uno squalo) e a livello politico col minuetto dei  sì beh ma forse chi ha mai detto che .. per trasformare il non s'ha  da fare in se po' fa.

Ultima versione: va bene, si sposino, purché  il padre di Maxima non si faccia vedere al matrimonio, che in quanto  ad ipocrisia politica non c'è male.  Le nozze sono previste a Gennaio 2002 (data nacora da confermare)  quindi ci attende un bel nove mesi di tormentone!  

So che non ve ne può fregare di meno degli avvenimenti della casa  reale di Olanda (oranje) ma finiti gli scioperi NS e l'emergenza MKZ  (afta), queste sono le uniche news che questo placido paese ha al momento.  Settimana scorsa si sono sposati in pompa magna Laurentine e  Constantin. Constantin è il secondogenito di Konigin Beatrix, il  terzogenito - tal "Friso" - è noto gay, tanto noto che c'è stato bisogno di un comunicato ufficiale della casa reale per attestare la  sua NON omosessualità, roba che ancora i gay olandesi se la fanno  sotto dalle risate. Questo per spiegare il commento di Anouk alla notizia che Remco - il nostro fan dei reali d' Olanda - era andato a  vedere il matrimonio di Constantin a Den Haag. il vikingo le ha chiesto  perché lei non era andata (sembra ci andasse mezza Nijmegen)e lei ha  risposto: "Quando si sposa Friso, quello sì che è un matrimonio a  cui vado!". Anouk è molto self conscious e gay-power, che mi fa  morire vista la strafiga bambolona sexy che è. Comunque la comune GARP NN 24 era degnamente rappresentata da Remco e con questo ci  siamo sentiti tutti molto orgogliosi e partecipi (seeeeee).  Ieri è stato dato l'annuncio ufficiale che William Alexander erede  al trono) e Maxima si sposeranno il 2 febbraio 2002, capito??  02/02/02 .... zo gek snap je ... (figo no?). Remco era tutto in  subbuglio Gesummaria come si fa a stare dietro a tutto (io per  pigliarlo per il culo gli ho regalato la copia dell'anello di  fidanzamento di Maxima che si trovava nel corrispettivo olandese di  Novella 2000 un mese fa ... è andato in visibilio, dice il vikingo che  con questo l' ho definitivamente fatto mio ... boh, bello far felice  la gente con così poco, fosse sempre così). Comunque il commento di  il vikingo è stato che volendo fare veramente i fighi dovevano sposarsi  il 20 febbraio: 20 02 2002, quindi chi ancora si deve sposare tenga  presente le 2 date. Maxima e WA si sposano ad Amsterdam, Remco mi ha spiegato che ogni  volta che qualche reale si sposa o viene incoronato a Den Haag  succede un putiferio ad Amsterdam che è la capitale mentre Den Haag  è solo la residenza reale. Quindi grande mossa diplomatica di WA, ma  Remco si chiedeva insieme a tutti i giornalisti mondani che razza di  putiferio sarebbe successo a Den Haag per l'occasione. O almeno  questo è quello che ho capito io, rileggendolo mi sembra non avere  molto senso ma comunque qui niente ha molto .

(Continua e termina nel prossimo aggiornamento)

Paola Cassone



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