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TULIPLAND
(Terza Parte)
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di Paola Cassone
Link: prima parte
Link:
seconda parte
Continua il reportage
di vita vissuta e umanità varia che Paola Cassone ci ha
gentilmente regalato, facendoci viaggiare attraverso i suoi
occhi ironici e disincantati nelle città e sulle strade
d’Olanda. Un contributo davvero prezioso, leggendo il quale
potremo davvero dire di conoscere un po’ meglio il popolo
Orange.
La quarta parte nel prossimo aggiornamento.
ZURE MUTZEN
Ieri sono andata nella
mia nuova palestra dopo un'esperienza tragica con un centro
sportivo per ipertrofici muscolosi. L'indirizzo me l'ha
passato Natasja e già lì avrei dovuto capire dove si andava
a parare. Cmq mi sono presentata totalmente “open minded”
e neutrale alla reception impeccabilmente pulita e fighetta,
toni caldi, arredamento molto zen, bar vegetariano, pubblicità
discretissima, insomma un bello stacco dallo yuppismo sfacciato
del Downtown. La receptionist, donna di età indefinibile,
sobria, senza trucco, mi elenca in tono lievemente ostile
le regole della casa. Mi fa questa è una palestra per sole
donne e mi guarda dura. Io do una rapida occhiata allo specchio
per vedere se per caso in qualche modo abbia potuto dare
l'impressione di essere un uomo, sorrido e dico, fin qui
nessun problema. Poi mi dice, non facciamo aerobica e quelle
puttanate lì, solo attrezzi. Sorrido e dico: perfetto, è
quello che voglio. Mi sbatte sotto il naso un foglietto
con gli orari. Al sabato siamo chiusi dice e mi guarda di
nuovo con aria bellicosa. Dico OK, posso vivere anche senza
palestra al sabato. Poi mi fa: “Di solito consigliamo di
fare un abbonamento di prova e le prime due sedute sono
con istruttore”. OK dico, va bene posso farlo adesso? NO!
Adesso no, devi prendere appuntamento. Va bene, prendo l'appuntamento
posso dopo le otto di sera. NO! O le 18 o le 19.30 mica
posso cambiare gli orari dei gruppi per te. Sospiro e dico
va bene 19.30 NS permettendo visto che da due settimane
l'intercity delle 18.20 ci ha 15-30 minuti fissi di ritardo.
Va bene venerdì? NO! Venerdì non facciamo il giro con l'istruttore.
A questo punto mi erano già ampiamente girati i coglioni
ma siccome la cellulite ha le sue esigenze ho fatto l'ennesimo
sorriso e ho convenuto che anche martedì andava benissimo.
Quindi ieri sera mi sono
scapicollata per arrivare puntuale alle 19.30 e ho chiesto
dove era l'istruttore ad una ragazza bruttissima overweight
di almeno 15-20 kg con braccia e gambe come prosciutti in
jeans e anfibi (ma io me la sono subito visualizzata con
coda di cavallo, bustier stringato, stivali e frusta o alternativamente
come lanciatrice di peso cecoslovacca). Naturalmente l'istruttore
è lei!
OK, sarà che ho fatto troppi
anni di Downtown e Sportsman ma le mie istruttrici sono
sempre state l'icona delle lottatrici nel fango e sentirmi
spiegare come usare l'abs da una che dovrebbe minimo farne
30 serie al giorno prima di parlare non mi ispira molta
fiducia! Mi chiede le cose standard e mi spara sulla cylette
per i rituali 5 min di riscaldamento. Le dico che vorrei
fare GAG perchè questo è il mio punto debole e se hanno
programmi personalizzati o standard. Mi fa no, non abbiamo
un programma personalizzato o standard e poi comunque che
cosa vuol dire GAG? Mica facendo 3000 addominali ti cala
la pancia, quello che è importante è allenare tutti i muscoli
armonicamente per ottimizzare la tua condizione fisica.
Allora, se a dirmelo fosse stata Miss Fitness 2000 potrei
anche crederle ma dopo 8 anni di GAG con i risultati che
sono sotto gli occhi di tutti sentirmi fare il sermone da
una lanciatrice di peso su come IO devo gestire i MIEI chili
di cellulite mi fa prudere le mani. Insomma ALLA FINE di
un'agonica mezz'ora di cosiddetto training che altro non
è che spiegazione di attrezzi che frequento da una vita
mi arriva l'illuminazione che in questa palestra si fa circuit
training e solo se insisti molto, punti i piedi e fai una
scenata ti fanno vedere anche una saletta molto meno glamour
dove si trovano le macchine GAG che ovviamente l'istruttrice
non sa usare e non sa spiegare.
Passo la seguente mezz'ora
a farmi i miei esercizi e alla fine tento di prendere il
secondo appuntamento con la gorgone della reception che
stasera deve avere le palle girate perchè è ancora più ostile
e maleducata della volta scorsa e qui mi viene la seconda
illuminazione.
Torno a casa e il vikingo
mi chede come è andata e gli faccio, palestra splendida,
attrezzi di prima, peccato che il personale sono tutte zure
mutsen (lesbiche inacidite). Lui mi chiede dove ho imparato
queste brutte parole e io gli dico senti magari non è politically
correct insultare gli omosessuali ma mica è colpa mia se
queste qui ci hanno l'invidia del pene, che si facessero
operare e la smettessero di fare le isteriche!
Ragazzi, ancora non avevo
provato l'emozione di essere una donna tra mancati uomini!
Ma adesso che lo so la prossima volta giuro che mi diverto.
E stasera Natasja mi sente ...
SAUNA
Sabato scorso, approfittando
del fatto che ci eravamo tenuti liberi per un addio al celibato
che non c'è più stato, abbiamo deciso di farci una bella
sauna.
Che non è la stessa cosa
a cui mi aveva abituato il Downtown di Milano e mi chiedo
quanta assonanza abbia con la sauna finlandese. Le saune
qui sono posti dove la gente va a passare il pomeriggio
o la sera in allegra compagnia (noi eravamo in 3 coppie).
Le saune sono anche unisex, nel senso che dopo aver aver
pagato il biglietto e aver ritirato chiavi dello spogliatoio
e accappatoi si entra tutti quanti insieme in uno spogliatorio
comune dove tutti si spogliano, si infilano l'accappatoio
e le ciabatte da spiaggia e così agghindati procedono ai
locali della sauna. Che sono innanzitutto una sala relax
enorme con annesso bar ristorante (carissimo) dove si può
fumare, magnare e bevere di tutto e di più annullando in
30" i benefici effetti sudati faticosamente in un pomeriggio.
La cosa è molto surreale perchè l'ambiente è tipo bar alla
moda ma tutti girano in accappatoio, dormono senza problemi
palle all'aria su poltrone e divani, bevono e conversano
tra loro sottovoce: fa un bell'effetto. Mai tanto quanto
fanno effetto i piselli e le tette al vento che si vedono
nei locali della sauna veri e propri, molto ben organizzati,
con svariate vasche idromassaggio e vasche d'acqua termale
dal freddo gelido al caldo bollente. Tre saune a diverse
temperature, bagno turco, giardino all'aperto con piscina,
tinozzone d'acqua bollente e gelida, docce un po' ovunque
e di tutti i tipi. Passato lo shock iniziale ci fai anche
l'abitudine e in fin dei conti nelle spiagge nudiste l'è
istess.
SEX SHOP
Venerdì dopo riunione con
cliente in amena località a 30 km da Nijmegen non avevo
voglia di farmi altri 60 km per tornare in ufficio e poi
dover rifare tutti i 90 km per tornare a Nijmegen per cui
mi sono data malata e all'una e un quarto ero a casa.
Ho così potuto accompagnare
il vikingo a comperare il regalo per Nico e Ana che si sposano
tra 48 ore (emozione).
Il comitato organizzatore
del mancato addio al celibato aveva deciso dopo un pomeriggio
di sauna e due bottiglie di vino rosso cileno di regalare
ai novelli sposini un pacchetto prima notte comprendente
champagne (nell'apposito secchiello e con 2 flutes in pendant)
fragole panna (nell'apposito spruzzatore) olio profumato
candele vibratore biancheria sexy e kamasutra.
Per lo champagne e le altre
amenità casalingo-gastronomiche avevamo già provveduto sabato
scorso, ma arrivati al sex shop per la scelta della biancheria
e del vibratore ci eravamo per così dire impantanati nelle
misure. Nico stazza 2 metri per 110 kg, Ana fa 1 metro e
60 di diametro in tutte le direzioni. Insomma abbiamo concluso
che ci voleva l'aiuto di un esperto e la scelta è caduta
su Sonja che più o meno ha la taglia di Ana e che ha per
marito un clone di Nico ... come dire, dio li fa e poi li
accoppia.
Sonja interpellata si è dichiarata disponibilissima
per venerdì pomeriggio ed ecco che alle 15 e 30 squilla
il campanello e Sonja si presenta sorridente con passeggino
e Yoris, il figlio di 18 mesi, al seguito. Potete immaginare
la scena quando la delegazione al completo con tanto di
passeggino si è presentata nel sex shop ufficiale del centro-città
(Christine Le Duc) e ha cominciato a discutere la scelta
della biancheria. Yoris fortunatamente si è limitato a guardare
senza particolare interesse il campionario di vibratori
e fruste in cuoio, il vikingo ha commentato filosoficamente
che è tutto tempo guadagnato in educazione sessuale che
tanto fra un tot di anni gli tocca a scuola.
Da Christine Le Duc però
non abbiamo trovato niente di interessante e siamo passati
ad un sex shop nel quartiere vecchio che a differenza di
CLD era un roba seria. Cioè come dire la differenza che
passa tra l'Esselunga e Aimo e Nadia. Il sex shop del quartiere
vecchio non aveva una grande vetrina con display di ammennicoli
sadomaso e biancheria trasparente, ma una porta di legno
sulla quale stava appesa discretissima ed elegante la lista
delle prestazioni: biancheria oggettistica video cinema
sale private.
Entrati ci siamo trovati
nella reception del cinema, dove una professionale signorina
ci ha chiesto senza battere ciglio con il tono delle commesse
di Armani che cosa desideravamo.
La
biancheria si trovava al primo piano, c'era una vetrina
con pochissimi pezzi, tutta roba di qualità e prezzi adeguati
ma asslutamente competitivi con Christine Le Duc: abbiamo
trovato tutto nelle misure adeguate.
Al piano terra c'era anche
una vetrinetta messa lì quasi casualmente con 4 vibratori,
non uno di più. Abbiamo chiesto qual'era il più economico
ed è risultato costare la metà dell'analogo modello-base
esposto nel sex shop-esselunga. La receptionist ha precisato
che le batterie non erano incluse.
Appeso dietro la cassa
un listino prezzi dei servizi connessi al cinema: hand massage
25fl, frans massage 50fl, full wip 75fl, 1/2 uur all-in
100fl, 1 uur all-in 200fl. Anche senza capire l'olandese
tutto chiarissimo (ho chiesto al vikingo che cosa è un wip
e ho avuto il piacere di vederlo arrossire fino alla punta
dei capelli) e non so come sono i prezzi in Italia ma 69
mila (sic) per una scopata in sala privata incluso video
porno mi sembra un affare. Non ho visto le signorine ma
se erano del livello della receptionist in Italia ci sarebbe
stata la fila di mercedes fuori.
Last but not least, pagati
gli acquisti, il vikingo ha chiesto lo scontrino e lì per
la prima volta ho visto genuino stupore nell'occhio impassibile
della receptionist. La quale si è ripresa immediatamente
e senza fiatare ha staccato la lista lunga tre metri dalla
cassa e ha tagliato gli ultimi dieci centimetri che corrispondevano
al nostro scontrino. Come dire, anche in Olanda dove non
esistono gli scontrini fiscali e proprio per questo i registri
di cassa sono accuratissimi nessuno si azzarda ad uscire
da un sex shop con la prova del misfatto!
In quanto a noi, siamo
usciti con grande spolvero di pacchetti infilati nella tasca
del passeggino e siamo andati a bere un caffè in piazza!
NUMMERPLAAT
Un giorno non lontano decisi
di comperare un'auto.
Perchè ancora non sapevo
cosa mi aspettava e cioè un trasloco all'estero!
Adesso che la tragedia
burocratica è quasi finita riesco a parlarne senza tic nervosi,
ma le ultime 4 settimane sono state una vera prova d'amore
per la mia smartina. Persone con le coronarie meno forti
e i nervi meno saldi avrebbero ceduto e venduto la smart
piuttosto che passare quello che ho passato!
Tutto cominciò quando il
solito beneinformato mi disse che non potevo circolare qui
per più di 6 mesi con una targa italiana: se mi cuccavano
erano guai. Allora diligentemente se pure un pò in ritardo
mi sono recata al centro smart di Utrecht e ho chiesto di
avviare le pratiche per il cambio di targa. Il gentilissimo
capoofficina (un monumento bisogna fargli) si è informato
e mi ha perfino preso appuntamento alla RDW (credo sia la
motorizzazione) di Arnhem, poi mi ha detto che avrei ricevuto
una lettera di conferma con le istruzioni entro una settimana.
Lettera ricevuta prontamente, appuntamento il 19 settembre,
presentarsi con legitimatie (identificazione) della macchina
e mia, certificato di residenza e bollettino bancario per
100 mila pagato, più altre 250 mila da pagarsi in loco per
le spese istruttorie. Mi presento all'indirizzo indicato,
nel solito ameno parco industriale sotto un viadotto autostradale
e dopo avermi estorto le 250 mila (subito) e avermi fatto
aspettare 1 ora mentre 3 individui in tuta blu mi smontavano
e rimontavano la smart mi dicono che non possono completare
la pratica perchè:
la carta d'identità non
è una valida legitimatie, devo avere il passaporto
il certificato di residenza
è sbagliato, ci vuole un altro modulo
devo portare una dichiarazione
di esonero tasse di importazione fatta dalla dogana di Nijmegen
devo smontare il selettore
CD (sotto il sedile paseggero) perchè il numero di identificazione
del veicolo trovasi lì sotto.
Eseguite le suddette operazioni
e procuratimi i documenti giusti posso ritelefonare per
un nuovo appuntamento. Il tutto entro 4 settimane dal primo
appuntamento o devo ricominciare tutto da capo e addio 100+250
mila già pagate.
Mi è stato dato un biglietto
con il numero di telefono della dogana di Nijmegen che si
rivela clamorosamente sbagliato, dopodichè passo 2 settimane
a cercare il numero giusto che naturalmente non è nè sull'elenco
telefonico nè sulle pagine gialle. Quando finalmente lo
trovo e riesco a parlare con un impiegato a momenti questo
mi schiaffeggia perchè la dichiarazione di esonero va fatta
al momento del trasloco e non 9 mesi dopo. Mica sto cercando
di importare una macchina nuova facendola passare per proprietà
personale???? Protesto ignoranza carica di femminilità compreso
sbattimento di ciglia e vocina tenera e lacrimosa (che in
olandese non è che viene proprio bene come in italiano)
e l'impiegato burbero mi chiede quando la macchina è stata
immatricolata. Si ammorbidisce soltanto quando contati i
mesi tra l'immatricolazione e la data del trasloco verifica
che sono più di 6 (per un pelo: sono 9!) e ringhia che ho
diritto all'esonero, mi dice di presentarmi asap con certificato
di residenza e passaporto dalle 8 alle 16 dal lunedì al
venerdì. Mi precipito al Comune di Nijmegen per il certificato
di residenza e il giorno dopo alle 8 sono alla dogana. Dove
un altro impiegato mi chiede che cazzo di documenti ho mai
portato e mi fornisce un elenco lungo e complesso che devo
portare in originale e fotocopia perchè loro le fotocopie
non le fanno. Mi riprecipito in Comune e a casa per recuperare
tutti i pezzi di carta (menomale che tengo anche gli scontrini
del super sennò erano cazzi amarissimi), riesco a fare le
fotocopie e alle 9 sono di nuovo alla dogana. A questo punto
anche l'impiegato si deve arrendere alla mia implacabile
efficienza e mi offre una tazza di the lasciandomi a compilare
il modulo di richiesta esonero tasse di importazione (3
pagine) mentre lui mette un pò di timbri qui e là e dopo
45 minuti torna con la dichiarazione di esonero tasse di
importazione rassicurandomi che adesso non devo più tornare
alla dogana e posso circolare liberamente in Olanda con
la mia smart (considerando che lo faccio da 9 mesi mi pare
grottesco ma evito di ridere). A questo punto ritelefono
alla RDW che mi dà appuntamento 3 gg dopo e ritelefono anche
al centro smart per farmi smontare il selettore CD. L'efficientssimo
capoofficina mi dà appuntamento per il giorno dopo e una
volta là mi spiega pazientemente che il numero di identificazione
del veicolo non si trova sotto il selettore CD ma sotto
la pedana poggiapiedi del passeggero (le proprietarie di
smart prendano nota che un giorno può venire utile), la
quale può essere smontata facilmente da chiunque e rimontata
in 10 secondi. Mi reco quindi alla RDW carica di buona volontà
e a parte il fatto che mi perdo nei meandri del parco industriale
e arrivo con 30 minuti di ritardo, dopo un'altra ora di
agonica attesa e 75 mila per la chiusura pratica passo finalmente
all'ufficio doganale di Arnhem con tutti i miei documenti
a posto, compilo l'ennesimo modulo, sento il grato rumore
dei timbri sulla carta e ricevo il pezzo di carta che dichiara
che entro 2 settimane (cioè entro lunedì prossimo) riceverò
per posta il numero di targa. A quel punto potrò ordinare
al centro smart la targa vera e propria e dovrò cambiare
la mia patente italiana con una patente olandese perchè
non posso guidare un veicolo olandese con patente italiana!
E questo mi sembra veramente
il colmo dei colmi!
60 HR GH
È il numero della nuova
targa olandese della mia smart.
Emozione fortissima, non
mi sembra più lei povera piccola.
E nemmeno io mi sembrerò
più io quando fra 2 settimane riceverò la mia nuova patente
di guida olandese, obbligatoria entro 12 mesi dal trasferimento
di residenza.
Nel frattempo, tanto per
non restare con le mani in mano, mi sono trovata in un interessantissimo
loop burocratico che ho dovuto risolvere alla velocità della
luce. Il loop burocratico è il seguente: un'auto con targa
italiana non può essere assicurata da una compagnia olandese,
ma l'assicurazione italiana non viene riconosciuta dal momento
in cui l'auto ha targa olandese. Per cui lunedì alle ore
17:30 io guidavo sulla affollatissima A12 Utrecht-Arnhem
un'auto NON assicurata!!! E menomale che non è successo
niente sennò chissà il casino. Non voglio nemmeno pensarci.
Da ieri sera sono assicurata
in Olanda, naturalmente non finisce qui perchè l'assicurazione
italiana vuole indietro i suoi documenti prima di scucire
l'attestato di rischio e non si accontenta di un fax ma
li vuole in orginale prima di iniziare la pratica. Gli olandesi,
con caratteristico aplomb, si sono limitati a dirmi che
se entro 4 settimane l'attestato non si appalesa pagherò
il premio massimo. Nessun problema, giusto? Per cui adesso
vediamo quanto ci mette la pratica ad arrivare in Italia
e a tornare alla base ...
Finirà mai questa saga?
SINTERKLAAS
Immagino che di questi
tempi da voi stiano iniziando le luminarie natalizie e comincino
ad arrivare cumuli di panettoni nei supermercati. Noi qui
siamo già da mo' diversamente affaccendati. Il Natale è
una roba di media importanza, in compenso l'evento della
stagione è l'arrivo di Sint Nikolaas (San Nicola), abbreviato
in Sinterklaas.
Sinterklaas è il personaggio
storico da cui la Coca-Cola ha tratto la sua ormai santificata
icona di Babbo Natale (controllate pure, tutto vero). Sinterklaas
in versione originale è vestito sì di rosso e possiede una
lunga e fluente chioma e barba bianca, ma il vestito altro
non è che una palandrana cardinalizia e in testa il santo
porta una mitra (si dice così?) cioè il cappello puntuto
con croce che portavano i cardinali nel medioevo, adesso
lo porta solo il papa in versione bianca.
L'abbigliamento del santo
è completato dal bastone pastorale d'oro e dall'anello di
rubino portato su guanto bianco, insomma, una riproduzione
quasi fedele di quello che doveva essere il vero San Nicola
medievale. Sinterklaas arriva ogni anno in Olanda dalla
Spagna intorno al 20 novembre con una nave carica di regali
per i bambini buoni, i quali bambini buoni già a ottobre
hanno comperato il catalogo dei regali di Sinterklaas e
hanno scelto i loro notificando il santo con apposito coupon.
I regali poi verranno consegnati nella notte tra il 5 ed
il 6 dicembre, notte in cui i bambini mettono fuori dalla
porta una scarpa che il mattino dopo si spera piena di cose
buone: tipicamente lettere di cioccolato (affari di 2 hg
a forma di lettere dell'alfabeto, ognuno si cucca la sua
iniziale), spekulaas, pepernoten e taai taai (biscottoni
speziati e ipercalorici).
L'arrivo di Sinterklaas
è un affare che viene ripreso dalla TV di stato (come dire
Raiuno) e dura tre ore. Attraccata la nave in porto lui
e il suo seguito di aiutanti negri (Zwarte Piet) vestiti
correttamente come ciambellani di corte vengono accolti
dal pubblico festante e dal sindaco della città prescelta
per l'attracco (quest'anno maastricht) dopodichè il corteo
con tanto di nave sfila per la città e da quel momento in
ogni città e paese d'Olanda viene inscenato l'arrivo di
Sinterklaas-on-tour: affare colossale che coinvolge migliaia
di bancarelle di dolci e giocattoli vari come in un grande
luna park di paese. Per gli adulti esiste una versione meno
pantagruelica, ogni anno a turno il gruppo di amici estrae
un nome e l'estratto riceve regalo nella scarpa insieme
ad una poesiola in rima ohimè tragicamente kitsch. Lettere
di cioccolato, spekulaas, pepernoten e taai taai per tutti
come se piovesse: sono i dolci della stagione.
Io resisto fino al 6 dicembre,
giorno in cui tutti i suddetti articoli vanno in saldo al
50% e poi mi abboffo. Meno di un anno in olanda e sono diventata
più spilorcia di loro!
LEZIONE DI GEOGRAFIA TELEVISIVA
I Paesi Bassi (Nederland)
sono composti da 12 provincie di cui l’Olanda (Holland)
è solo la parte occidentale costiera di cui fa parte anche
Amsterdam (Noord Holland) e Den Haag (Zuid Holland). Io
vivo nel Gelderland (detto anche Rivierland per via che
sta in mezzo a 3 fiumi) che è la via di mezzo tra la parte
ricca e la parte agricola del paese. I terroni stanno in
Brabant (Eindhoven) e in Limburg (Maastricht). Al Nord ci
sono Friesland e Groningen, regioni di petrolio e pescatori.
La costa sud è il Zeeland (chiedetevi un po’ da dove viene
il nome nuova zelanda) ed è terra di paria in quanto aggrovigliata
nel Belgio: per raggiungere alcune località del Zeeland
via terra bisogna passare dal Belgio. La dodicesima provincia
è il Flevoland, cioè quella parte di Nederland che fino
agli anni ’70 era sott’acqua e ora grazie alle possenti
dighe è terraferma. Per gli amanti della Nielsen l’area
1 sono gli agglomerati urbani di Amsterdam, Rotterdam, Utrecht
e Den Haag, l’area 2 è l’hinterland dei detti agglomerati
urbani e poi c’è l’area 3 (Noord) l’area 4 (Oost) e l’area
5 (Zuid).
La capitale dei Paesi Bassi
è Amsterdam e la sede monarchica e governativa è den Haag.
Ma la capitale televisiva
dei Paesi Bassi, la Segrate olandese è nientepopodimenochè
Hilversum! Non a caso l’agenzia dove lavoro è situata ad
Hilversum, ridente paesino di circa 50 mila abitanti in
provincia di Utrecht in cui sono concentrate:
La NIKE (a 100 metri dal
nostro ufficio)
tutte le stazioni radio
e TV nazionali
tutte le case di produzione
radio/TV
tutti i presentatori e
attori radio/TV
che se solo Bin Laden se
ne accorge qui scoppia un casino e noi che non c’entriamo
un cazzo ci andiamo di mezzo.
Menomale che io non conosco
nessuno e non me ne frega niente ma pare che all’Albert
Heijn (= Esselunga) di un certo quartiere facciano la spesa
tutti i VIPs e quindi non solo i fotografi dell’equivalente
Novella 2000 hanno la vita facilissima ma se ti si rompe
la TV vai un paio d’ore all’Albert Heijn e lo spettacolo
è assicurato.
Ma la cosa che mi fa regolarmente
rotolare dalle risate è che quando al TG fanno i collegamenti
internazionali stile CNN compaiono le due finestrelle con
i due anchorman sottotitolate una HILVERSUM e l’altra NEW
YORK o WASHINGTON o TEL AVIV. Come dire, stessa cosa!
LEZIONE DI LOTTIZZAZIONE TELEVISIVA
Noi italiani credevamo
di avere la TV più lottizzata d’Europa finchè non è arrivato
Berlusconi a mettere fine a questo scandalo, ma in Olanda
le cose sono ben più sviluppate, roba che se lo sa Berlusca
gli piglia un coccolone (forwardare magari?). Premessa doverosa,
qui il 98% delle case è cablato quindi tutti ricevono tutto
quello che passa Eurosat inclusa RAI1,BBC e CNN. Seconda
premessa doverosa, qui non esistono doppiatori se non per
i programmi dei bambini quindi tutto quello che sentiamo
in TV è in lingua originale sottotitolato (e mi fa sballare
che sottotitolano anche il fiammingo che è identico all’olandese,
quindi quel che senti lo vedi anche scritto e sembra una
cassetta di Speakup!).
Le
TV di stato sono 3, le TV private sono 6 suddivise tra 2
proprietari, quindi non solo il terzo polo esiste ma va
quasi meglio del secondo! Ultimamente alcune TV sono passate
di mano ma siccome qui esiste anche l’anti trust (e funziona)
il risultato di tutti gli scambi di quote è stata una maggiore
equalizazione delle forze in campo. Ma non mi interessa
qui parlare delle TV private che sono simili alle nostre,
con un pacchetto di: TV generalista + TV giovane + TV per
casalinghe con 1 solo produttore monopolista che produce
per tutte shows e sitcoms e soaps dall'amena località di
Hilversum. La TV di stato è un capolavoro di lottizzazione.
I TG sono UNIVOCI, nel senso che una società chiamata NOS
si occupa di fornire notiziari alle 3 reti ad orari alterni.
Ogni tanto succede che va in contemopranea il notiziario
su 2 reti, visto con zapping avanti e indietro: sono identici.
Poi ogni programma (inclusa pubblicitè) delle reti di stato
è preceduto e seguito da 2” di logo animato con il nome
della società produttrice che si assume così la responsabilità
di quello che trasmette. Quindi, la STER fornisce pubblicità,
la NOS fornisce I TG e poi ci sono almeno 8 società diverse
che producono il resto dei programmi. Un tempo queste società
lavoravano in time sharing, quindi che so, il lunedì c’erano
i programmi dell’AVRO, il martedì quelli di VPRO e così
via. Adesso non so bene come si sono ripartiti il tempo
TV ma la cosa importante è che dietro queste società ci
sono gli ZUILEN cioè le diverse corporazioni politico-sociali
olandesi. La cosa è di totale dominio pubblico, per cui
tutti sanno che per esempio i programmi dell’AVRO (dico
un nome a caso) sono cattolico-reazionari mentre i programmi
VPRO sono alternativo-progressisti, quindi tutti sanno in
anticipo che cosa aspettarsi e possono esercitare il loro diritto di scelta in piena consapevolezza.
Tutti
tranne me ovviamente che non ho la più pallida idea di che
cosa sono gli zuilen e a che cosa servono.
Ho anche cercato di farmelo spiegare ma siccome i
nativi assorbono gli zuilen col latte materno è un po’ come
cercare di farsi spiegare chi sono la mamma il papà e i
nonni! Se ho capito bene fino agli anni ’50 qui c’era una
situazione sociale tutt’altro che rilassata. Le comunità
religiose cattoliche, protestanti e riformate abitavano
in quartieri diversi e non venivano quasi mai in contatto
tra loro. Era impensabile avera amici di fede diversa, del
resto i cattolici andavano in scuole cattoliche, mangiavano
in ristoranti cattolici e frequentavano negozi cattolici.
Protestanti e riformati idem nelle rispettive varianti,
quindi l’eventualità di incontro era già scarsa e se capitava
erano botte da orbi che giulietta e romeo sono due dilettanti.
Tutto questo complesso apparato sociale che esaltava le
diversità e fomentava l’apartheid (non a caso il dono linguistico
dell’olanda al mondo) era governato dagli zuilen, diciamo
un equivalente dei genitori di Giulietta e dei cugini di
Romeo. Quindi anche la TV di stato è stata concepita in
modo che ad ogni zuil spettasse un’equa porzione di etere
e a quanto pare ai bambini cattolici veniva vietato di vedere
I programmi protestanti! Gli zuilen esistono a quanto pare
ancora in alcune sacche rurali, ma overall la loro influenza
è ormai limitata alla lottizzazione TV e qui il ’68 è stata
una mano santa perchè da allora fortunatamente i bambini
possono andare in scuole multireligiose e multietniche e
si va a giocare a pallone nello stesso campetto.
ORANJE
Vi devo assolutamente mettere
al orrente della notizia dell'anno: il fidanzamento
tra l'erede al trono d'Olanda, il principe Willhelm d'Oranje
e Maxima Zorreguieta. Questa si appresta ad essere la storiellona
Carlo-Diana del terzo millennio, in quanto lei è di origine
argentina e il padre è stato ministro degli interni durante
la dittatura vattelapesca alla fine degli anni '70,
quindi, direttamente o indirettamente responsabile
per una valanga di crimini contro l'umanità. Per
questo motivo, già da mesi politici e giornalisti si stanno
scannando al coro di "questo matrimonio non s'ha
da fare", paventando le conseguenze politico
diplomatiche di un legame tra la casa d'Oranje e le
dittature sudamericane. Ma venerdì sera alle ore 18:30 la
regina Beatrice ha annunciato il fidanzamento e da allora
l'Olanda è in preda ad una follia collettiva che si
esprime a livello popolare con imbarazzanti manifestazioni
di affetto per Maxima (trentenne finta bionda manager
finanziaria con raccapricciante somiglianza ad uno
squalo) e a livello politico col minuetto dei sì beh
ma forse chi ha mai detto che .. per trasformare il non
s'ha da fare in se po' fa.
Ultima versione: va bene,
si sposino, purché il padre di Maxima non si faccia
vedere al matrimonio, che in quanto ad ipocrisia politica
non c'è male. Le nozze sono previste a Gennaio
2002 (data nacora da confermare) quindi ci attende
un bel nove mesi di tormentone!
…
So che non ve ne può fregare
di meno degli avvenimenti della casa reale di Olanda
(oranje) ma finiti gli scioperi NS e l'emergenza MKZ (afta),
queste sono le uniche news che questo placido paese ha al
momento. Settimana scorsa si sono sposati in
pompa magna Laurentine e Constantin. Constantin è
il secondogenito di Konigin Beatrix, il terzogenito
- tal "Friso" - è noto gay, tanto noto che c'è
stato bisogno di un comunicato ufficiale della casa reale
per attestare la sua NON omosessualità, roba che ancora
i gay olandesi se la fanno sotto dalle risate. Questo
per spiegare il commento di Anouk alla notizia che Remco
- il nostro fan dei reali d' Olanda - era andato a vedere
il matrimonio di Constantin a Den Haag. il vikingo le ha
chiesto perché lei non era andata (sembra ci andasse
mezza Nijmegen)e lei ha risposto: "Quando si
sposa Friso, quello sì che è un matrimonio a cui vado!".
Anouk è molto self conscious e gay-power, che mi fa morire
vista la strafiga bambolona sexy che è. Comunque la comune
GARP NN 24 era degnamente rappresentata da Remco e con questo
ci siamo sentiti tutti molto orgogliosi e partecipi
(seeeeee). Ieri è stato dato l'annuncio ufficiale
che William Alexander erede al trono) e Maxima si
sposeranno il 2 febbraio 2002, capito?? 02/02/02
.... zo gek snap je ... (figo no?). Remco era tutto
in subbuglio Gesummaria come si fa a stare dietro
a tutto (io per pigliarlo per il culo gli ho regalato
la copia dell'anello di fidanzamento di Maxima che
si trovava nel corrispettivo olandese di Novella 2000
un mese fa ... è andato in visibilio, dice il vikingo che
con questo l' ho definitivamente fatto mio ... boh,
bello far felice la gente con così poco, fosse sempre
così). Comunque il commento di il vikingo è stato che volendo fare veramente
i fighi dovevano sposarsi il 20 febbraio: 20 02 2002,
quindi chi ancora si deve sposare tenga presente le
2 date. Maxima e WA si sposano ad Amsterdam, Remco
mi ha spiegato che ogni volta che qualche reale si
sposa o viene incoronato a Den Haag succede un putiferio
ad Amsterdam che è la capitale mentre Den Haag è solo
la residenza reale. Quindi grande mossa diplomatica di WA,
ma Remco si chiedeva insieme a tutti i giornalisti
mondani che razza di putiferio sarebbe successo a
Den Haag per l'occasione. O almeno questo è quello
che ho capito io, rileggendolo mi sembra non avere molto
senso ma comunque qui niente ha molto .
(Continua e termina nel prossimo aggiornamento)
Paola
Cassone
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