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www.patriziopacioni.it per  l’impegno e la solidarietà

rubrica  a  cura di  Mariella Gori  -  Gennaio/Febbraio 2008



AISSME  -  Associazione Italiana Studio

Malattie Metaboliche Ereditarie - Onlus

A tutt’oggi si conoscono più di 600 tipi di Malattie Metaboliche Ereditarie. Un bambino su 500 nasce affetto ma solo uno su quattro viene riconosciuto in tempo.

Cos’è lo “screening neonatale metabolico allargato”?

Purtroppo sono molto pochi i genitori che sono a conoscenza che a poche ore dalla nascita è obbligatorio per legge eseguire al bambino uno screening neonatale grazie al quale si può scoprire se è affetto da una malattia genetica ereditaria (ipotiroidismo, fibrosi cistica, fenilchetonuria) malattie frequenti e gravi che se diagnosticate precocemente possono dare una buona speranza di vita. Ancor meno si sa che oggi è possibile eseguire uno screening neonatale per diagnosticare, invece, c.a 40 malattie genetiche, con la stessa metodica con cui si esegue lo screening “standard”: una goccia di sangue viene intrisa in una speciale carta assorbente chiamata “spot” che viene poi fatta asciugare e inviata al laboratorio analisi del “Centro screening neonatali”. Attraverso l’utilizzo di una particolare apparecchiatura, la tandem spettrometria di massa utile alla determinazione strutturale di molecole, questo screening permette di identificare non solo l’eventuale presenza di una delle tre malattie genetiche più diffuse ma anche una delle quaranta malattie metaboliche genetiche, (aminoacidopatie, acidurie organiche, difetti del ciclo dell’urea, difetti della ß-ossidazione degli acidi grassi, etc.) molto gravi, invalidanti e spesso mortali, per la maggior parte suscettibili di terapia farmacologica e/o semplicemente dietetica.

Lo screening non comporta per bambini o genitori alcun tipo di impegno. Infatti viene utilizzata una sola goccia di sangue, prelevata dal tallone del bambino tra la 48esima e la 72esima ora dalla nascita, comunque prima di uscire dall’ospedale.

Un esame salvavita

Lo screening neonatale metabolico allargato (dove “screening” significa indagine; “neonatale” eseguita su bambini appena nati; “metabolico” che riguarda malattie congenite del metabolismo; “allargato” esteso a c.a. 40 malattie, e non più solamente  a 4 malattie) eseguito a poche ore dalla nascita del bambino può fare la differenza tra la vita e la morte, tra l’invalidità e un normale sviluppo fisico poiché consente un precoce trattamento della malattia. Una diagnosi precoce e precisa è fondamentale per una prevenzione primaria nell’ambito familiare, data la possibile ricorrenza della stessa malattia in più soggetti dello stesso nucleo familiare. Un bambino diagnosticato tardivamente sarà un bambino che oltre alla sua malattia dovrà portare  il peso soprattutto di gravi handicap. Con l’applicazione dello screening metabolico allargato molte Famiglie non dovranno veder crescere i propri bambini gravemente handicappati a causa di una diagnosi tardiva; molte altre non dovranno più perdere i loro figli a causa di una tragedia prevedibile.

 

Cosa sono le malattie metaboliche ereditarie?

Le malattie metaboliche ereditarie, poco conosciute dalla popolazione, ma anche da medici e pediatri, sono causate da un difetto, geneticamente determinato, di uno degli enzimi che controllano le vie metaboliche dell’organismo e generano frequentemente condizioni cliniche gravi, in certi casi anche mortali. L’esordio e la gravità dei sintomi sono in relazione alla tossicità del metabolita accumulato e alla mancanta produzione di energia nelle cellule (cerebrali, muscolari, cardiache, etc). Il difetto enzimatico può essere totale o parziale, dando origine così a forme di malattia con diversi gradi di severità, dalla morte neonatale all’handicap neurologico più o meno grave. La malattia si manifesta, nella maggioranza dei casi, nei primi mesi o anni di vita; in alcuni difetti metabolici è possibile la morte precoce o la morte improvvisa del lattante; oppure possono manifestarsi in seguito ad una banale infezione. Sono necessari iter diagnostici complessi per una prima definizione del difetto metabolico. Pur essendo malattie rare, l’elevato numero delle forme possibili (oltre 600 tipi) determina una incidenza rilevante, valutata in un caso ogni 500 nati. Hanno nomi difficili quali: Fenilchetonuria, Omocistinuria, Glicogenosi, Galattosemia, Leucinosi, Aciduria Metilmalonica, Adrenoleucodistrofia, Mitocondriopatie, etc. Per migliorare la prognosi delle malattie e la qualità della vita dei pazienti, ed evitare conseguenze di natura neurologica con esito infausto, è necessario che tali patologie siano precocemente riconosciute e, quando la terapia è disponibile, trattate in modo adeguato e tempestivo in un ambiente altamente specializzato.

Oggi è possibile estendere la Prevenzione! 

L’AISMME Associazione Italiana Studio Malattie Metaboliche Ereditarie Onlus, che dà sostegno e informazione alle famiglie dei piccoli pazienti e ai pazienti adulti, promuove un'iniziativa di sensibilizzazione per estendere lo screening neonatale metabolico allargato. “Pensiamo sia doveroso difendere il diritto alla salute e del benessere dei neonati iniziando da una prevenzione consapevole che la scienza e la tecnologia mette a disposizione, prevenzione che già da anni viene attuata nei maggiori paesi industrializzati d’Europa, negli Stati Uniti e in Australia a causa dell’alta frequenza con la quale queste patologie si manifestano. In Italia, purtroppo, solo la Regione Toscana (Ospedale Meyer) è l’unica dove viene effettuato per legge lo SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO. Progetti pilota sono attivi anche in Liguria e Lazio, ma non basta. E’ necessario estendere la prevenzione a tutto il territorio nazionale affinché tutti, nessuno escluso, abbiano a beneficiare di questo screening, eliminando le disparità tra regione e regione” spiega Cristina Vallotto presidente di AISMME Onlus.

 



CAMPAGNA ADESIONI 2008

COME PUOI AIUTARE AISMME ?

Con il Tuo 5 per mille

Si raccomanda, a quanti volessero contribuire, di segnalare alla propria banca i propri riferimenti completi (nome, cognome, indirizzo) da inserire nella contabile di versamento. Solo in questo modo l'associazione potrà rilasciare la relativa ricevuta e rintracciare il "donatore". Grazie !

L’evento che un bambino nasca affetto da una Malattia Metabolica Ereditaria può capitare in ogni famiglia, ad ogni genitore, ad ognuno di noi. Per cui nessuno può e deve sentirsi estraneo a queste problematiche. Ci dobbiamo sentire tutti impegnati.

La solidarietà è uno dei modi per cominciare a cambiare le cose. Se credi, come noi, nell’importanza della solidarietà, aiutaci. Puoi sostenere i nostri progetti donando un contributo che si trasforma, in modo concreto ed immediato, in salute e futuro per bambini e adulti affetti da Malattie Metaboliche Ereditarie.

Puoi aiutare l'AISMME Associazione Italiana Studio Malattie Metaboliche Ereditarie Onlus attraverso un tuo contributo libero (erogazione liberale) che puoi versare:

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I contributi liberali da te versati sono fiscalmente detraibili come stabilito e nei limiti di legge, come sotto riportato. Pertanto l'associazione rilascerà la relativa ricevuta.

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Se invece vuoi associarti per condividere le finalità dell'associazione e realizzarle, puoi richiederlo compilando l'apposito modulo oppure anche on-line). L'ammissione a Socio sarà decisa dal Consiglio Direttivo, come da statuto dell'associazione.

La quota annuale è la seguente:

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·       Per versamenti superiori A 25 € aderisci come Socio Sostenitore;

specificando la causale: quota associativa anno 2007.

La quota sociale non è fiscalmente detraibile da parte dell'aderente.

Pertanto l'associazione non rilascerà ricevuta ma soltanto una semplice dichiarazione.

(Norme come da statuto dell'associazione e regolamento generale -in .doc-).

Per ulteriori informazioni scrivi a: info@aismme.org

AISMME Onlus è iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato

Regione del Veneto n. PD0704.

Si raccomanda, a quanti volessero contribuire, di segnalare alla propria banca i propri riferimenti completi (nome, cognome, indirizzo) da inserire nella contabile di versamento. Solo in questo modo l'associazione potrà rilasciare la relativa ricevuta e rintracciare il "donatore". Grazie !

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+ dai, - versi

 

deducibilità fiscale delle erogazioni liberali

La Legge n. 80 del 14 maggio 2005 ha convertito il decreto-legge n. 35 del 14 marzo 2005, e nell’articolo n. 14 riguarda la nuova regolamentazione sulla deducibilità fiscale delle erogazioni liberali effettuate dopo il 17 marzo 2005.

La circolare n. 39/E dell’Agenzia delle entrate datata 19 agosto 2005 fornisce ulteriori indicazioni e precisazioni operative.

A partire dal periodo d’imposta 2005 è possibile, per imprese e per persone fisiche, dedurre le donazioni a favore di Onlus e associazioni di promozione sociale nella misura del 10% del reddito imponibile e fino a un massimo di 70.000 € l'anno.

Le donazioni possono essere effettuate a favore di:

- ONLUS, Organizzazioni non lucrative di Utilità Sociale (articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460), comprese le cosiddette "ONLUS di diritto" e le "ONLUS parziali".

-          Associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale (articolo 7, commi 1 e 2, della legge 7 dicembre 2000 n. 383) e i loro livelli territoriali.
- Fondazioni e associazioni (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) riconosciute, con personalità giuridica, aventi per oggetto statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico.

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-          Le erogazioni in denaro a favore delle associazioni non-profit devono essere effettuate avvalendosi di specifici sistemi di pagamento: banca, ufficio postale, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Il vincolo è fissato per avere effettiva documentazione dell’avvenuta donazione.

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-          La nuova norma ampia la possibilità anche delle donazioni in natura, anche in questo caso con vincoli. Per identificare il valore normale del bene si dovrà fare riferimento al valore desumibile in modo oggettivo da listini, tariffari, o dal prezzo di mercato. Se non è possibile desumere il valore sulla base di altri criteri oggettivi, chi dona potrà ricorrere alla stima di un perito.

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-          Chi dona beni in natura deve sempre acquisire documentazione che comprovi il valore reale di ciò che dona e la una ricevuta da parte dell’organizzazione beneficiaria che contenga la descrizione analitica e dettagliata dei beni donati con l’indicazione dei relativi valori.

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-          Le organizzazioni che ricevono elargizioni in natura o in denaro hanno l’obbligo della la tenuta di scritture contabili, complete e analitiche, rappresentative dei fatti di gestione. Sono inoltre tenute alla redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, di un apposito documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria (può essere anche lo stato patrimoniale e rendiconto gestionale).

Contatti:

-          www.aismme.org;

-          info@aismme.org;

-          tel. 049-936.61.29



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