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versi DI versi
La  poesia  di   www.patriziopacioni.it

9 - Gennaio/Febbraio 2008


NUMERO MONOGRAFICO DEDICATO A ISHAR



Ancora un numero monografico, stavolta dedicato alla giovane poetessa campana Ishar, già conosciuta dai visitatori di www.patriziopacioni.it, con due liriche permeate di passione e desiderio.

La versatile Ishar è autrice anche di alcune delle composizioni fotografiche che arricchiscono il blog del commissario Cardona  (http://www.patriziopacioni.com/cardona/).

 


Estasi

 

Voglio un’avventura che mi faccia salire l’adrenalina alle stelle

Che mi annebbi la mente e mi stordisca i sensi

Che mi bruci la pelle e le ossa

Che mi dia il capogiro e mi tolga la capacità di intendere…

Ma non quella di volere.

 

Voglio smarrirmi nelle tue forme sconosciute

ubriacarmi del tuo sapore

tracciare mappe geografiche  del tuo corpo

Per ripercorrerle quando la follia sarà finita

Lasciandomi spossata ed esausta

In un intrigo di lenzuola.

 

Voglio salire su questa giostra impazzita

E abbandonarmi all’oblio tra le tue braccia

Voglio annusarti e leccarti

(animalesco istinto primordiale)

Voglio che il tuo odore

Acre, intenso, pungente,

Mi inebri completamente lasciandomi stordita

Voglio prosciugare la tua linfa

Madre della vita e frutto del peccato.

 

Frugami l’anima

Sconvolgimi il senno

Risveglia i miei sensi occulti

E impossessati della mia carnalità sopita

Con selvaggio ardore

Con furioso impeto

E non fermarti

Finché l’antica sete non sarà placata

Finché il desiderio che mi dilania non sarà estinto

Finché non sentirai la voce ancestrale della vita

Sgorgare dalle mie viscere

Come un suono bestiale

Che squarcia il silenzio

Come una sorgente

Che spacca le rocce

Per trovare la luce.

 

Amami

Prendimi

Soffocami

Invadimi

Completamente, assolutamente, pienamente...

 



Ancora

 

Alla fine è successo...

 

Quante notti trascorse pensando a te

rigirandomi nel letto

lottando con le lenzuola

sopraffatta dall'assurda realtà del sogno

 

Io e te come una cosa sola

in balia della passione.

E tante volte, in tanti modi,

ho cercato di descrivere e raccontare quelle storie,

quelle immagini di noi due

talmente nitide

da non sembrare

parto della fantasia o desiderio

ma pura realtà.

 

Povere, inadeguate parole

troppo superficiali

per l'oscura profondità

della mia immaginazione.

 

Poi sei arrivato tu

dolcezza passione ed estasi insieme

Istinto selvaggio

che spinge i nostri corpi

a

cercarsi,

strusciarsi,

stringersi,

esplorarsi

e le tue labbra

(mio Dio!)

le tue labbra!

per sempre impresse nella mia carne

e nella mia memoria

sulla mia pelle,

dentro ogni anfratto di me

 

Sapore conosciuto

Sapore antico

Che mi è mancato così tanto

Che ho rivissuto mille volte...

Mi hai sconvolto i pensieri

Scombussolato i sensi

Godimento profondo

Lacerante

Che tramortisce e uccide..

"Mi uccidi!"

"Così mi fai morire!"

Continuavo a ripeterti.

 

Avvinghiata a te,

stretta dalle tue braccia

esplorata dalla tua bocca

carezzata dalle tue mani

avrei voluto restare per sempre.

 

Come possono bastare

poche ore

quando una vita intera

con te non basta?

 

Ancora una volta

ti prego

uniti nel piacere

voglia irrefrenabile

di carezze e d'impeto

che solo tu sai darmi

 

Ancora.

Ancora.

Ancora per una volta soltanto...

 

...sì, ancora.


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