2008
Venerdì 16
A Villafranca
di Verona, nella prestigiosa sede dell’ Hotel Ristorante Antares,
si è esibita la compagnia bresciana “Le Impronte”
per una replica de “Il pollastro si
mangia con le mani”ormai nota e apprezzata
“cena con l’assassino”.
Al cospetto
di un pubblico interessato e divertito, che
gremiva la sala al limite della capienza,
ancora una volta (con acume e brillantezza)
il commissario Cardona (interpretato dal suo
stesso “papà” letterario) è riuscito ad assicurare
alla giustizia l’assassino (anzi l’assassina)
del proprietario del ristorante, il cavalier
Valentino Rodolfo.
Nuove repliche,
subito dopo questa estate che sembra finalmente
avere trovato il coraggio di accendersi, in
Sicilia, nel corso di un nuovo inaspettato
tour di presentazione di “Malinconico Leprechaun”
che Patrizio è stato invitato a compiere,
e in Piemonte, a opera di una giovanissima
e brillante compagnia teatrale…
Sabato 24
Primavera del
Libro a Villafranca di Verona: un’edizione davvero superiore a
tutte le precedenti, sia per location che
per partecipazione di artisti e di pubblico.
Nel corso di uno splendido pomeriggio di letteratura
e cultura in generale, Patrizio Pacioni (oltre
ad aver presentato la seconda avventura del
“Leone”) ha intervistato la straordinaria
Paola Barbato (soggettista/sceneggiatrice
di Dylan Dog e autrice dei sorprendenti “noir”
Bilico e Mani nude,
editi da Rizzoli e piazzati entrambi -a pieno
merito- nelle prime posizioni della classifica
delle vendite; l’incontro tra PP e la scrittrice
veronese è stato integrato e arricchito con
un articolo che compare in questo stesso aggiornamento)


Villafranca,
24 maggio 2008: in occasione della Primavera
del Libro, nella foto
di sinistra Patrizio Pacioni a colloquio con
Paola Barbato, in quella di destra con Eliselle e Barbara Gozzi
Poi, non ancora
pago, ha amabilmente conversato con la frizzante
e poliedrica modenese Eliselle (autrice
di Fidanzato in affitto)e la sua emergente
concittadina, Barbara Gozzi (Progetto Butterfly), creatrice tra l’altro di un centralissimo “abitante”
di Monteselva nel blog del commissario Cardona.
Tra gli scrittori
presenti alla manifestazione si è notata la
presenza di Tahar Lamri e del giovane
Daniele Residori (opera prima Grazie di cuore, più volte citato in questo stesso aggiornamento di www.patriziopacioni.it)
.
Un plauso all’anima
della Primavera del Libro, l’infaticabile
Maria Luisa De Marchi, che, a dispetto
di scetticismi e di invidie, sta portando
la sua “creatura” a ritagliarsi un posto non
secondario, come dimostrato dalla sempre crescente
presenza alla rassegna di Villafranca di piccoli
editori provenienti da tutto il territorio
nazionale.
Venerdì
30
“Non ci può essere
un pubblico migliore.” dicono che si sia lasciato
sfuggire Patrizio Pacioni, facendo ingresso
nell’aula magna dell’Istituto Professionale
per i servizi commerciali e sociali Piero
Sraffa, in via Comboni, gremita in ogni ordine
di posto da oltre 100 ragazzi (soprattutto
ragazze, per la verità).Gli incontri con gli
studenti, all’interno delle scuole, sono diventati
da tempo eventi ricorrenti nell’attività dello
scrittore. Quest’anno l’occasione è stata
originata dall’originale iniziativa presa
dall’amica Anna Bruna Gigliotti (attrice,
poetessa e scrittrice anch’essa, oltreché
preparata e appassionata insegnante): l’ipotesi
era che un terribile secondo “diluvio universale”
minacciasse il mondo e nell’Arca, insieme
alle coppie di ogni specie animale, si potesse
imbarcare un capolavoro della letteratura
per ogni continente.
Ai ragazzi delle classi 2B e 2C di indirizzo
sociale divisi in gruppi e coordinati dalle
insegnanti Gigliotti, Ballardini e Franceschini,
l’onere e l’onore di decidere quali.Tra le
tre squadre finaliste e le opere scelte (per
la cronaca Cronaca
di una morte annunciata, Bruciata
viva e Lo
strano caso del dottor Jekyll e mister Hide)
alla fine è stato chiamato proprio Patrizio
Pacioni.
Lo scrittore ha ascoltato con grande
interesse la lettura dei lavori, a opera delle
portavoci dei gruppi che li avevano elaborati

piacevolmente
intervallati da brani musicali
eseguiti da altre ragazze e dalla prof di educazione
musicale, Claudia Franceschini.
L’autore romano, oltre a commentare e inquadrare
nel proprio contesto geografico ed epoca storica
i testi scelti dagli studenti, ha allargato
il discorso a temi più generali della letteratura mondiale, soffermandosi
poi (su richiesta degli stessi ragazzi) sulle
origini e le finalità del suo romanzo Quel ramo del lago, sorprendente
e dissacrante “seguito” de I
promessi sposi.
Alla
fine elogi e premi per i vincitori ….
(per la cronaca la squadra del “Dottor Jekill” formata
da Valentina, Greta, Elena.)
… il saluto della Preside Ester
Romano Di Vieto e lo scrittore Patrizio
Pacioni in mezzo agli studenti, a dialogare
e a rispondere alle domande che gli venivano
porte.
2008
Mercoledì
18
Milano,
Libreria del Giallo:

A introdurre l’attesa “Serata ad alta pressione” una ispirata
Maria
Giovanna Luini, significativo
trait d’union tra scrittura (suo uno dei più
toccanti romanzi della corrente stagione letteraria,
l’appassionante e introspettivo “Una
storia ai delfini“, definito
da Pacioni “un autentico thriller del cuore e dell’anima”)
e la scienza medica (l’autrice riveste con
grande professionalità e passione il ruolo
di chirurgo oncologico).
Accanto a lei, sull’ormai celebre “panca degli
scrittori” l’ effervescente “padrona di casa”
Tecla
Dozio, lo scrittore Patrizio
Pacioni (papà dell’identità
letteraria del nostro illustre concittadino
Leonardo Cardona) e la brava
e graziosa veneta Lorella
De Bon, che si è imbarcata
con lui nell’avventura delle “Notti di Monteselva”, epica
saga della presenza dei Medici
Volontari Italiani nella nostra
città.
Qualche
rimpianto per il mancato arrivo del “Leone”,
trattenuto all’ultimo momento a Piacenza
dagli inattesi sviluppi dell’inchiesta su
un sanguinoso fatto di cronaca avvenuto qualche
mese fa a Monterotto.
Un numeroso e attentissimo
pubblico ha assistito all’evento con grande
partecipazione, cogliendo l’occasione, al
momento del tradizionale aperitivo e della
immancabile cerimonia
degli autografi, di scambiare
considerazioni con gli scrittori e i Volontari presenti (Presidente Faustino Boioli in testa) ,
medici, amministrativi e public
relations men.
Ovviamente
Patrizio
Pacioni e Lorella
De Bon non potevano mancare
l’occasione di confrontarsi sul progetto dei
prossimi “Interrogatori impossibili” e delle
“Notti di Monteselva” che verranno, e come
spesso è consigliato in questi casi, lo hanno
fatto a tavola, cenando in un ristorante nelle
immediate adiacenze della Libreria
del Giallo.
Quali
misteriose e mirabolanti avventure aspetteranno
il commissario Cardona e i nostri eroici dottori
dopo questo conciliabolo?
da
lunedì 23 a venerdì 27
Una
settimana davvero intensa, quella trascorsa
da Patrizio Pacioni in Sicilia per il “tour”
di presentazione di “Malinconico Leprechaun”:
Prima
alla Biblioteca Comunale di Floridia:

…
poi al Biblos Cafè di Siracusa:

…
e infine nella Sala Consigliare del Comune
di Solarino:
Naturalmente
nell’arco della settimana non poteva mancare
né l’incontro con l’editore:

Solarino,
27 giugno 2008: da sinistra a destra lo scrittore Silvio Aparo, il dottor
Paolo Tralongo, Patrizio Pacioni e lo scrittore, editore e distributore
Salvo Zappulla
Né,
tantomeno, una doverosa visita alla casa di
Montalbano

Accanto a
Patrizio Pacioni, Silvio Aparo, scrittore
di grande
talento e fantasia che sta preparando un
progetto creativo
ambizioso e (per ora) segretissimo.
…
e neppure, naturalmente, una giornata al sole
caldo e splendente di Sicilia:

Silvio Aparo
e Patrizio Pacioni. Senza parole e… senza abiti.