Mashima (al secolo Francesca Cammarota)
giovane poetessa napoletana esiliata in Veneto,
si è presentata qualche mese fa ai visitatori di
www.patriziopacioni.it con alcune bellissime
liriche. Torna ora con questi versi grazie ai quali,
nel 2005 si è aggiudicata il primo premio del Concorso
Poetico organizzato dalla Città di Arzano. È davvero
un piacere e un onore riproporveli qui e adesso.
Valzer di
vento
La vita linea
convessa si curva
s'impiglia nel genio
sorvola se mente poi si rifrange
perchè è indipendente, onda.
Monta e spiffera
s'inquina obliqua negli altri,
come saliva invasa dal sangue.
Diventa tensione
delirio: salto nel nulla.
Musica, palco, canto
espressione d'umana tortura.
Torce, ribalta e sacrifica!
Guardala percorrerti:
è pensiero,
è lavoro,
è amore,
è te,
sono gli altri vissuti da te,
e tutto assume la forma di una
linea.
Terra come foglio e noi linee di
pensieri agitati.
E lanciamo! E se sdraiamo o ci
gongoliamo su altre linee
è momento, è istante, finzione
d'appartenenza.
Nuova linea che sfinirà di linee
le tele di un ilarico pittore
sordo, cieco, monco e muto.
Poi ci sono loro,
i pensieri irrisolti, i crucci
i capricci
e il tempo li risolve tutti, li
genera, nutre conserva e esaudisce.
Sfinendoci, sfidandoci, dandoci
il risultato,
beffe ironiche, lamento di sirene:
sorde donne di truci passioni.
La curva è intuizione di se stessa
e noi
siamo la linea e più c'è slancio,
più siam tesi verso la risposta
più la domanda s'infittisce!
Canneto di vaghi intenti,
refi di luce sull'acqua dell'anima.
Riflessi senza sole.
La pioggia, la goccia, il vento,
l'imprevisto, il tempo, la luce
la nostra velocità, il nostro ritmo,
ci agitiamo
Cadiamo!
Curviamo!
Pieghiamo!
La vita è un giro di valzer,
-un giro-
Una linea che gira è un cerchio,
e nel cerchio tutto torna
l'origine é la fine
la domanda carezza la sua risposta
e
si esaudisce.
Abbraccio del tempo su un valzer
lento..
Abbraccio del tempo pregno di vento..
Silenzio
Anche Ishar ha dovuto allontanarsi
per motivi di lavoro dalla sua amata Campania. L’ispirazione
poetica, la capacità di “trovare” le parole e i
suoni giusti e la sua innata sensualità, però e
per fortuna, si è ricordata di portarle con sé nella
valigia…
In passato ha già regalato a
www.patriziopacioni.it altre belle
poesie. Sue anche alcune riuscite e suggestive interpretazioni
grafiche (per www.patriziopacioni.com/cardona) del personaggio,
molto caro al Leone, di Diana De Rossi.
Passo a due
Con flebile passo
invadi le mie notti
e porti scompiglio
tra le mie lenzuola...
e ancora una volta al risveglio
la mano ti cerca al mio fianco
inutilmente...
Sei solo un fantasma di passaggio
nei miei sogni...
Pensavo esistesse un luogo
dove il ricordo di te
non potesse entrare,
dove il tuo profumo
non mi avrebbe più raggiunta
facendomi palpitare di piacere
e dove la percezione delle tue
mani sul mio corpo
sarebbe alla fine sfumata dalla
pelle
lasciandomi libera...
Pura illusione...
Danziamo stremati
questo tango infinito...
Travolti senza posa
dalle sue ancestrali note,
intrecciamo i nostri corpi
in frenetici sussulti
e sinuosi ritmi...
Prigionieri eterni
di questa folle melodia
che percuote le carni
e tormenta lo spirito...