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versi DI versi
La  poesia  di www.patriziopacioni.it

N. 15 - Giugno 2009



 Lorella De Bon è ormai una grandissima amica del nostro sito e dei suoi visitatori. Ne abbiamo letto i racconti e i pezzi scritti a quattro mani col “Capo”, per la serie degli “Interrogatori impossibili” e per la saga delle “Notti di Monteselva”. Qui e oggi, però, torna con la sua passione più grande: la poesia.

 

A Stoccolma il sole gioca a nascondino

 

C’è un gatto nero a passeggio

sulla neve, ignaro del Natale

che qualche chilometro più in là

ha ucciso tutta la sua famiglia.

E il mal di testa mi costringe

a riposo, io che non sopporto

l’inattività e, come un gatto,

mi aggiro di notte per casa

a ricamare una nuvola o, forse,

a chiudere a chiave la luna

nell’armadio dei sogni proibiti.

Fuori le ombre disegnano mostri

e farfalle sui muri, e la neve

scintilla sui rami degli alberi,

mentre a Stoccolma il sole gioca

a nascondino con le rondini.

Non resta che il panettone, tanto

scade a giugno e di tempo ce n’è

per togliere l’uvetta una a una.



Lucia Lanza Lucia Lanza ha frequentato l’accademia delle Belle Arti a Verona e ama perdutamente  la poesia, in particolare haiku e haiga. Dei primi dice: “Haiku è sintesi, è distillare. Haiku è scrivere l’essenza della semplicità: per questo non è facile haiku. Cogliere il necessario, togliere il superfluo, arrotolare e non dispiegare, intuire, proporre l’intuizione, invitare a capire senza dire, guardare negli occhi, attendere”. Dei secondi:  “Haiga è sogno, disegno. Haiga è dipingere l'emozione del sogno. dare immagine al pensiero, eternarlo nella bellezza, fusione di parola e colore, completezza di messaggio,  respiro onirico, frammento d'universo...



Cade in mare la luna

(questa poesia è dedicata a suo padre ed è stata edita in “D’ Ametista” ed. Vitale)


Cade in mare la luna
e a modo suo tramonta ingenua,
affoga la luna e non galleggia
nell'abisso il sole
incontra
inatteso evento nascosto e profondo,
in fondo tra stelle di mare:

luna, sole e stelle sul fondale.

Misterioso…
ed ombre di notte
ed i neri
austeri
luce arricchita
vivi accenti chiari
di luce elettrica.
Saturati,
azzurro elettrico, arancio appariscente,
rosa viola
Per portare nello stile
cubista pezzi di colore.
 
Riflessione
Alito di vita
(per le mie ali)

sorgente d'acqua
(per il mio tempo)
immagini riflesse
per il profumo
per la
solitudine
per l’abbandono
alla vita riflessa
in immagini d’acqua.


 Jessica Malfatto é nata il 19 febbraio 1989 a Bollate (Mi) e vive a Paderno Dugnano. Diplomata nel 2008 al liceo scientifico C.E. Gadda di Paderno Dugnano, frequenta il primo anno della facoltà di Lettere Moderne all’Università Cattolica di Milano. Attualmente collabora con il settimanale “Settegiorni” scrivendo articoli. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi in concorsi di poesia. Nel mese di gennaio 2007 la Casa Editrice “Il Filo” di Roma ha pubblicato una sua  raccolta di poesie dal titolo “ Il sapore dei sogni”. 

Anima

Un cerchio nel cuore
 
in un istante di cielo
 
sulle note di un’inaspettata armonia.
 
Quello che voglio sentirmi dire
 
non è così scontato.
 
Mi illudo di non pensarci,
 
ma divoro solamente la mia anima,
 
gelosa della sua essenza
 
quanto della sua apparenza.
 
Anima che si copre con un velo
 
e lascia scoperta un’innata fragilità,
 
derisa nella realtà.
 
Una presenza incostante e imperfetta,
 
un filo che lega parole ed emozioni.
 
Libera da scogli,
 
la poesia sbatte involontariamente su di lei.
 
Nuvola sconfinata raccoglie
 
i raggi di un pensiero svogliato.
 
Non è semplice ascoltarla, lo so,
 
odio sentirla mentre lascia scivolare le lacrime
 
senza poterle asciugare.
 
Amo vederla dipinta di passione
 
pronta a donarsi al suo cuore
 
in un moto incoerente.


 
 ~°
~°~°~°~°~°~°~°~
 
 

Vivi



Spezza i fili delle emozioni e
 
ricomponili per cercare un nuovo sogno.
 
Lascia scivolare sulla pelle attimi ribelli,
 
tienili tra le mani
 
e poi chiudili in un pugno.
 
Ti sfuggono.
 
Lasciali liberi.
 
Attimi di vita prepotenti,
 
si lasciano trasportare da un pensiero sfuggente,
 
addomesticano i suoni dell’anima,
 
si mescolano e si scontrano
 
sprigionando energia.
 
Vita mordace, lasciati assaporare,
 
ma soprattutto…
 
Vivere.
 
 
 
 
~°~°~°~°~°~°~°~

 

Poesia


 

La senti bussare?
 
La senti sbattere nel petto?
 
è calda come un fuoco,
 
ha il senso del ghiaccio sulla pelle,
 
ha la verità nei suoi suoni.
 
La senti dentro?
 
Silenzio.
 
Si è fermata. Forse.
 
Mi sbagliavo, ricomincia.
 
Prende a schiaffi il cuore,
 
penetra nella testa,
 
scorre insieme al sangue nelle vene.
 
La senti sotto la pelle?
 
La senti schiantarsi negli occhi?
 
Uragano della mia esistenza,
 
vortice delle mie emozioni,
 
acqua gelida.
 
Ritaglio un istante di cielo,
 
lo porto con me.
 
Lei si nutre di attimi,
 
Lei sa cosa vuol dire...
 
Lei sa prendere la mia vita,
 
Lei sa riaccendere il sole.
 
Lei...
 
Non ho bisogno di fotografie,
 
non ho bisogno di parole.
 
Sento il viaggio, lo provo,
 
lo perdo, lo riprendo.
 
Lei, lei che mi fa cercare,
 
Lei che mi fa assaporare il suo nome,
 
Lei che mi fa scrivere di me,
 
senza meta, senza fine.
 
Lei che sa cambiarmi.
 
Forse sarò migliore.
 
A Lei ho dato il mio cuore.
 
La mia vita.
 
Me stessa.





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