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<< PRONTO, CARDONA! / dicembre 2009 >>



(linea diretta con il crimine e il mistero)


 

Ci sono personaggi che escono dalle pagine di un giornale o di un libro (o dallo schermo di un pc) con l’evidenza e la prepotenza di un altorilievo.

Il misterioso “Indisponente”, lanciato dal blog del commissario Cardona e di Monteselva è senz’altro da annoverarsi tra questi: le analisi che fa di alcuni aspetti della cronaca e della società hanno il pregio della sintesi e sanno cogliere con grande suggestione gli aspetti più critici di fatti e situazioni.

Abbiamo scelto due dei suoi più recenti interventi per farlo conoscere anche ai molti visitatori di www.patriziopacioni.it

Seguitelo, e dialogate con lui attraverso

 http://www.patriziopacioni.com/cardona/

 

L’Indisponente (10) - Ci vorrebbe un regista più bravo

Ottobre 31st, 2009

 La notizia:

sequenza-omicidio.jpg

Nei giorni scorsi, nel tentativo di accelerare le indagini sull’efferato delitto,  la Procura della Repubblica di Napoli ha deciso di diffondere il video-choc ripreso da una telecamera di sorveglianza,relativo alla uccisione di Mario Bacioterracino avvenuta lo scorso 11 maggio al Rione Sanità del capoluogo campano.

A pochi giorni di distanze, sembra che il responsabile dell’ omicidio sia stato identificato, e che i titolari dell’inchiesta, il procuratore Sandro Pennasilico e il pm Sergio Amato siano sul punto di spiccare un mandato d’arresto.

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Il commento:

Più che le revolverate, più ancora della oscena miscela tra lucida determinazione e bestiale violenza dimostrata dall’assassino, ciò che più ha colpito la mia attenzione è stato il “contorno” di questa esemplare scena di un terzo millennio, che smnbra scivolare pericolosamente lungo l’insidiosa pendenza della barbarie.

Mentre l’omicida spara per la prima volta alla sua vittima, colpendolo alla schiena, una elegante signora fruga nella sua borsetta, alla ricerca di un pettinino, di una penna di un paio di spiccioli, chissà. E continua a farlo con la massima concentrazione anche quando quel lupo travestito (neanche troppo bene) da uomo, si avvicina al corpo esamine e tira il colpo di grazia alla nuca.

Subito dopo le lunghe ed eleganti gambe femminili di un’altra viandante  scavalcano con noncuranza il cadavere: appuntamento dall’estetista? Un the con le amiche? I figlio da andare a prendere in palestra? Non è facile da capire.

Un’altra persona, invece, per non calpestare il morto (e che diamine, un minimo di decenza!) fa una piccola deviazione, senza nemmeno degnarlo di un’occhiata. Una preghiera? Una compunta riflessione su quanto possa essere effimera la vita? Ma no, ma stiamo scherzando? E chi c’ha tempo?

Ecco, credo che i delinquenti e le loro vittime dovrebbero consultarsi tra loro, e magari col regista di certe scene di ordinario e forse irreversibile degrado: bisogna prendere atto che non basta più neanche l’omicidio in diretta per scuotere la sensibilità e le abitudini dei bravi borghesi.

Non sarà il caso, per aumentare l’audience e lo share, di introdurre anche qualche effetto speciale in 3D?


L’Indisponente (13) - La fortuna dei morti

Dicembre 6th, 2009

La notizia:
strage-di-perm.jpg

A Perm, città russa di oltre un milione di abitanti nella regione degli Urali, un centinaio di persone sono perite nel devastante incendio del locale notturno Lame Horse Bar. A innescare le fiamme nel night gremito di clienti sarebbe stato secondo i primi accertamenti, la deflagrazione di una serie di fuochi d’artificio.

Il commento:

 Gli annunciatori e le annunciatrici di tg e giornali radio del 4 dicembre, nel riportare la notizia sottolineavano con condiviso e concorde sollievo che “per fortuna” le autorità locali avevano subito escluso che si fosse trattato di un attentato terroristico, attribuendo l’origine e la causa della strage a un “banale incidente”.

 Già. Per fortuna, dicono loro.

Peccato che, stando alle statistiche,  simili “banali incidenti” (vale a dire incendi, crolli, fughe di gase altre simili piacevolezze) causino in Russia  migliaia di morti ogni anno.

Comunque molti di più, senza ombra di dubbio, di quante vittime possano contarsi sommando quelle derivanti da azioni terroristiche nel complesso d’Europa per dieci anni di fila.

Qualcuno organizzi un charter e lo riempia di questi arguti e brillanti cronisti. Mandiamoli a Perm, col compito di spiegare face to face a mogli, figli, madri, padri fratelli e amici di quelle povere 100 salme martoriate dal fuoco, che “per fortuna non si è trattato di un attentato ma solo di un banale incidente”.

Sono proprio curioso di sapere come verranno accolti.

 

Manfredo Cipriani
www.patriziopacioni.it
dicembre 2009


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