Ci sono personaggi
che escono dalle pagine di un giornale o
di un libro (o dallo schermo di un pc) con
l’evidenza e la prepotenza di un altorilievo.
Il misterioso
“Indisponente”, lanciato dal blog del commissario
Cardona e di Monteselva è senz’altro da
annoverarsi tra questi: le analisi che fa
di alcuni aspetti della cronaca e della
società hanno il pregio della sintesi e
sanno cogliere con grande suggestione gli
aspetti più critici di fatti e situazioni.
Abbiamo scelto
due dei suoi più recenti interventi per
farlo conoscere anche ai molti visitatori
di
www.patriziopacioni.it
Seguitelo, e dialogate
con lui attraverso
http://www.patriziopacioni.com/cardona/
Ottobre
31st, 2009
La notizia:

Nei
giorni scorsi, nel tentativo di accelerare
le indagini sull’efferato delitto, la
Procura della Repubblica di Napoli ha deciso
di diffondere il video-choc ripreso da una
telecamera di sorveglianza,relativo alla
uccisione di Mario Bacioterracino avvenuta
lo scorso 11 maggio al Rione Sanità del
capoluogo campano.
A pochi giorni
di distanze, sembra che il responsabile
dell’ omicidio sia stato identificato, e
che i titolari dell’inchiesta, il procuratore
Sandro Pennasilico e il pm Sergio Amato
siano sul punto di spiccare un mandato d’arresto.
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Il
commento:
Più che le revolverate,
più ancora della oscena miscela tra lucida
determinazione e bestiale violenza dimostrata
dall’assassino, ciò che più ha colpito la
mia attenzione è stato il “contorno” di
questa esemplare scena di un terzo millennio,
che smnbra scivolare pericolosamente lungo
l’insidiosa pendenza della barbarie.
Mentre l’omicida
spara per la prima volta alla sua vittima,
colpendolo alla schiena, una elegante signora
fruga nella sua borsetta, alla ricerca di
un pettinino, di una penna di un paio di
spiccioli, chissà. E continua a farlo con
la massima concentrazione anche quando quel
lupo travestito (neanche troppo bene) da
uomo, si avvicina al corpo esamine e tira
il colpo di grazia alla nuca.
Subito dopo le
lunghe ed eleganti gambe femminili di un’altra
viandante scavalcano con noncuranza
il cadavere: appuntamento dall’estetista?
Un the con le amiche? I figlio da andare
a prendere in palestra? Non è facile da
capire.
Un’altra persona,
invece, per non calpestare il morto (e che
diamine, un minimo di decenza!) fa una piccola
deviazione, senza nemmeno degnarlo di un’occhiata.
Una preghiera? Una compunta riflessione
su quanto possa essere effimera la vita?
Ma no, ma stiamo scherzando? E chi c’ha
tempo?
Ecco,
credo che i delinquenti e le loro vittime
dovrebbero consultarsi tra loro, e magari
col regista di certe scene di ordinario
e forse irreversibile degrado: bisogna prendere
atto che non basta più neanche l’omicidio
in diretta per scuotere la sensibilità e
le abitudini dei bravi borghesi.
Non
sarà il caso, per aumentare l’audience e
lo share, di introdurre anche qualche effetto
speciale in 3D?
L’Indisponente
(13) - La fortuna dei morti
Dicembre
6th, 2009
La
notizia:
A
Perm, città russa di oltre un milione di
abitanti nella regione degli Urali, un centinaio
di persone sono perite nel devastante incendio
del locale notturno Lame Horse Bar. A innescare
le fiamme nel night gremito di clienti sarebbe
stato secondo i primi accertamenti, la deflagrazione
di una serie di fuochi d’artificio.
Il
commento:
Gli annunciatori
e le annunciatrici di tg e giornali radio
del 4 dicembre, nel riportare la notizia
sottolineavano con condiviso e concorde
sollievo che “per fortuna” le autorità locali
avevano subito escluso che si fosse trattato
di un attentato terroristico, attribuendo
l’origine e la causa della strage a un “banale
incidente”.
Già.
Per fortuna, dicono loro.
Peccato
che, stando alle statistiche, simili
“banali incidenti” (vale a dire incendi,
crolli, fughe di gase altre simili piacevolezze)
causino in Russia migliaia di morti
ogni anno.
Comunque
molti di più, senza ombra di dubbio, di
quante vittime possano contarsi sommando
quelle derivanti da azioni terroristiche
nel complesso d’Europa per dieci anni di
fila.
Qualcuno
organizzi un charter e lo riempia di questi
arguti e brillanti cronisti. Mandiamoli
a Perm, col compito di spiegare face to
face a mogli, figli, madri, padri fratelli
e amici di quelle povere 100 salme martoriate
dal fuoco, che “per fortuna non si è trattato
di un attentato ma solo di un banale incidente”.
Sono
proprio curioso di sapere come verranno
accolti.